Seconde case: in caso di mutuo il tasso fisso batte il variabile


Mare o montagna, collina o lago: il nostro Paese offre a chi intende acquistare una seconda casa una molteplicità di opzioni eterogenee dal punto di vista delle attività e dei servizi proposti. C’è chi la acquista spinto dal desiderio di trascorrervi del tempo, non solo quello libero ma anche eventualmente quello dedicato allo smart working, e chi invece è stimolato dall’obiettivo di ottenere una rendita integrativa mettendola in locazione.
Di fondo però, tutti gli acquirenti devono fare i conti con il budget a disposizione: l’ampiezza e l’ubicazione sono legate soprattutto alle disponibilità economiche degli acquirenti anche se una fetta crescente non esclude il ricorso al credito, come attesta Kìron Partner, la società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa, che ha analizzato i dati dei primi otto mesi dell’anno. A livello nazionale le operazioni di acquisto di una seconda casa hanno inciso, fino ad ora, per l’1,8% del totale gestito dalla rete: il dato è in lieve aumento rispetto all’intero 2025 quando era pari al 1,6%.
Sud e Isole protagoniste degli acquisti
Se si guarda alla distribuzione geografica emerge come al Nord i mutui accesi per la seconda casa siano pari all’1,7% del totale. Al Sud e Isole incidono invece per il 2,4%, mentre nelle regioni del Centro Italia per l’1,8%.
La scelta della tipologia di tasso applicato al finanziamento mostra poca differenza tra i mutui prima casa e mutui per l’acquisto della seconda casa. In entrambi i casi infatti il tasso fisso è la scelta più percorsa: l’83% delle preferenze per chi finanzia una seconda casa contro l’85% di chi acquista una prima casa. Il tasso variabile è prossimo allo 6% per i mutuatari che acquistano una seconda casa contro il 5% delle scelte per la prima casa.
Importi più bassi per i mutui seconda casa
Generalmente chi compra una seconda casa ha una situazione finanziaria solida, richiede finanziamenti più bassi in proporzione al valore dell’immobile e talvolta usa capitali propri, riducendo la necessità di un mutuo elevato o di lunga durata. Nonostante ciò, le banche considerano i mutui per l’acquisto delle seconde case più rischiosi: in caso di difficoltà, infatti, è più probabile che un debitore sospenda il pagamento del mutuo della seconda casa piuttosto che il mutuo dell’abitazione principale. Per questo motivo, in molti casi, le condizioni di accesso al mutuo seconda casa sono più rigide: può essere applicato un tasso di interesse più alto rispetto ad un acquisto prima casa oppure possono essere presi in considerazione finanziamenti più contenuti.
Per queste ragioni l’importo medio erogato riferito alle seconde case è più basso: mediamente i dati Kìron evidenziano un mutuo medio di 116.350 euro contro un importo medio per mutuo prima casa di 128.260 euro, quasi il 10% in meno.
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