Tasso IRS mutui: come funziona

Che cos'è l'IRS

L'Eurirs, o IRS, è un indice di riferimento grazie al quale è possibile effettuare un calcolo orientativo dei mutui a tasso fisso. Rappresenta una sorta di tutela che la banca richiede proprio per via dell'invariabilità del tasso di interesse che caratterizza questa tipologia di mutui. Il tasso EURIRS si differenzia rispetto all'Euribor, che invece si è usato come parametro per i mutui a tasso variabile.

Il termine IRS indica l'acronimo di Interest Rate Swap e rappresenta il costo a cui gli istituti bancari europei si scambiano denaro. L'Eurirs è un tasso che cambia a cadenza quotidiana e può essere consultato per scadenze da 1 a 50 anni, a seconda della durata del mutuo acceso tramite la banca. Al tasso IRS va poi aggiunto il guadagno dell'istituto bancario, meglio noto con il nome di spread.

L'Eurirs è uno strumento che viene fornito alle banche per tutelarsi nel momento in cui viene acceso un mutuo a tasso fisso. I mutui con interesse a tasso fisso, infatti, possono essere convenienti per i clienti quando il costo del denaro diventa superiore al valore della rata ma, proprio per questo stesso motivo, non sono invece favorevoli alla banca. L'utilizzo dell'IRS assicura quindi alla banca di avere sempre degli introiti dalle rate del mutuo visto che, in caso di mancata convenienza diretta, entra in gioco il sostegno del tasso IRS. L'IRS, infatti, rappresenta un accordo che viene stretto tra una banca e un investitore, che si accolla il rischio di un'eventuale variazione dei mercati.

L'IRS è stato quindi introdotto per evitare perdite derivanti dai tassi fissi, soprattutto da mutui a tasso fisso con lunga scadenza. Questi, infatti, sono sempre meno comuni, proprio perché tra la stipula del contratto di mutuo e la chiusura dello stesso possono trascorrere diversi anni e i mercati possono registrare un gran numero di oscillazioni, non sempre prevedibili e calcolabili. Questo significa che la banca, proponendo dei mutui a tasso fisso, si accolla il rischio di trovarsi, in caso di completo stravolgimento dei mercati, in grave perdita. A meno di non inserire un parametro che permetta di salvaguardarsi da tali possibilità come, appunto, l'IRS.

Come funziona l'Eurirs

L'Eurirs garantisce notevoli vantaggi a chiunque sottoscriva un mutuo a tasso fisso. Il tasso di interesse prefissato resta infatti uguale per tutto il periodo del finanziamento, con un tasso di riferimento che non può essere modificato in un secondo momento, a eccezione di eventuali accordi stretti tra il contraente e l'istituto bancario.

Un finanziamento del genere tutela chi non vuole rischiare di dove pagare rate che potrebbero rialzarsi nel tempo. È la banca che si assume la maggior parte dei rischi, con una possibile perdita in caso di tassi di interesse elevati.

Come si calcola l'IRS

L'Eurirs consente anche di rilevare in maniera precisa il tasso fisso del mutuo, oltre a definire lo spread di ogni banca. L'IRS infatti non viene definito in maniera autonoma dalle banche ma viene calcolato tenendo conto di una serie di condizioni del mercato.

Se si vuole calcolare quali siano i tassi di interesse che dovranno essere applicati a un determinato mutuo, quindi, è necessario per prima cosa valutare quali siano gli andamenti dell'IRS nel periodo di interesse.

Il calcolo dell'IRS non è immediato, ma deve essere fatto tenendo conto di una media relativa alle quote swap, ossia delle quote di interessi, dei quindici anni precedenti. A questo valore si aggiunge poi quello dello spread, dato da un ulteriore percentuale che dipende dal momento in cui si effettua la stipula del contratto di mutuo.

La scelta dei quindici anni come valore sul quale determinare la media permette di determinare un parametro generalmente sicuro, ossia in grado di valutare eventuali oscillazioni di breve durata per garantire una valore medio altamente attendibile e, soprattutto, ripetibile.

Si può quindi considerare una semplice formula che permette di conoscere quale sia il tasso IRS previsto in un mutuo per ogni momento. Esso sarà infatti dato dal suo valore medio degli ultimi anni più lo spread della banca. Il risultato derivante da tale calcolo permette anche di comprendere quali sono i motivi per cui i mutui a tasso fisso possono rappresentare valori differenti di TANTAEG.

Differenza tra EURIRS ed EURIBOR

L'IRS viene spesso indicato anche con Eurirs in quanto il tasso di interesse swap viene calcolato tenendo conto delle banche della Comunità Europea e facenti riferimento alla FBE (Federazione Bancaria Europea).

Quando si parla invece di Euribor, ossia di Euro Interbank Offered Rate, si intende il tasso di riferimento che viene calcolato per i mutui a tasso variabile. Anche questo viene valutato tenendo conto della media dei tassi di interesse. La differenza sta inoltre nel fatto che esso definisce il tasso medio con il quale si verificano le diverse transazioni finanziarie, valutate in euro, tra le banche della FBE.

A differenza del tasso IRS, che è unico, i valori dell'Euribor sono diversi, circa quaranta. A seconda delle esigenze, le banche possono scegliere di applicarne uno o un altro. Le differenze sono dovute soprattutto alla durata del mutuo. Quando si fa richiesta di un mutuo a tasso variabile, quindi, è bene conoscere quale sia il nome dell'indice Euribor che viene utilizzato in modo da poter valutare in ogni momento gli andamenti del proprio tasso di finanziamento.

Si può quindi dire che la principale differenza tra i due parametri è data dal tipo di mutuo ai quali si riferiscono, visto che l'IRS è relativo ai mutui a tasso fisso mentre l'Euribor va a interessare i finanziamenti a tasso variabile.

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