Milano è la città più cara d’Italia, Napoli la più economica
16 gen 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Paolo Fiore

Milano si conferma la città più cara d’Italia. Lo afferma il Codacons, che ha realizzato un'indagine sui listini di beni e servizi praticati al pubblico nelle principali città del Paese. Il risultato non tiene conto delle spese legate all’affitto o alla rata di un mutuo, che allargherebbero ulteriormente le distanze tra il capoluogo lombardo (il più salato anche dal punto di vista immobiliare) e le altre città.
In generale, la città più economica risulta essere Napoli. Se si guarda solo alla spesa alimentare, invece, è Catanzaro.
Le città più care e le più economiche
Prendendo in esame un paniere composto da prodotti ortofrutticoli, alimentari e servizi vari (dal dentista alla messa in piega, passando per tintorie e toilettatura cani), a Milano si spende un totale di quasi 600 euro (per l’esattezza 598,95 euro). È il 62,3% in più rispetto alla spesa di Napoli per lo stesso paniere. Seguono Aosta, con uno scontrino complessivo di 586 euro, e Bolzano, con 574 euro.
Tra le 18 grandi città monitorate, Napoli, con una spesa totale da circa 369 euro per i beni e servizi considerati, è risultata quella più economica, seguita da Palermo con 408 euro e Catanzaro con 424 euro.
La spesa alimentare
Sul fronte della sola spesa alimentare, per l’acquisto di 28 prodotti che spaziano dall’ortofrutta alla carne, dal salmone a pane, pasta, olio, Catanzaro, con una spesa da circa 165 euro, è la città più conveniente. Seguono Napoli (168 euro) e Bari (172 euro). Per rifornire dispense e frigoriferi la città più cara è Bolzano, con una spesa da circa 220 euro per cibi e bevande (il 33,3% in più rispetto a Catanzaro).
Non mancano le curiosità: per un panino al bar il prezzo più basso è ad Ancona, con una media di 2,67 euro, contro un dato nazionale di 3,80 euro. I panini di Milano doppiano quelli anconetani, con 5,64 euro. È a Bologna che la carne bovina costa di più (in media 26,7 euro/kg), ma le zucchine più care sono quelle di Genova (4,60 euro/kg).
Dal dentista al parrucchiere
Per una otturazione dal dentista la spesa va dal record di Aosta di 176 euro ai 70 euro di Napoli, mentre per lavare l’auto bastano 8,5 euro ad Ancona, ma ne servono oltre 21 a Bolzano, città che vanta anche il prezzo più alto per il cappuccino al bar: 2,29 euro in media.
Per acconciare i capelli conviene trasferirsi a Napoli: una messa in piega costa in media meno di 13 euro (contro i 23,5 euro della più cara Bologna) e il taglio capelli per donna meno di 15 euro (contro i 30 euro della più cara Trieste). Per una serata di svago al cinema meglio scegliere Bari, dove un biglietto costa in media 7,3 euro. A Genova, invece, per vedere un film in una sala cinematografica ne servono addirittura 11,2.
Il servizio di toilettatura cani più costoso è quello di Aosta, 49,6 euro, contro una spesa media in Italia di 34,6 euro.
Milano è la città col più basso costo del servizio “lavatura e stiratura camicia”: in media 2,89 euro contro i 5,3 euro di Catanzaro e Ancona.
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