Riparte il credito alle famiglie sorretto da prestiti e mutui


Il credito retail italiano conferma un andamento positivo, sostenuto dalla crescita del reddito disponibile, dalla solidità del mercato del lavoro e dalla maggiore propensione delle famiglie a finanziare progetti importanti come acquisto della casa, mobilità e beni durevoli. Nel 2025 la domanda di credito si è concentrata soprattutto sui prestiti personali, sui mutui immobiliari, compresi i mutui prima casa, e sulla cessione del quinto, mentre la riduzione dei costi di finanziamento ha favorito il ricorso alle surroghe, contribuendo a migliorare l’equilibrio dei bilanci familiari.
2026, si rafforza il credito
Nei primi mesi del 2026 il trend del credito al consumo continua a rafforzarsi: a trainare la crescita è soprattutto la ripresa dei finanziamenti finalizzati all’acquisto di auto e moto, mentre rallenta la dinamica dei mutui per l’abitazione e si riduce drasticamente il ricorso alle surroghe.
Credito al consumo, trend espansivo
Nel 2025 le erogazioni di credito al consumo sono aumentate del 2,4%, in linea con l’andamento dei consumi di beni durevoli. A sostenere il mercato sono stati soprattutto i prestiti personali (+9,3%) e la cessione del quinto di stipendio o pensione (+9,8%). Nei primi tre mesi del 2026 la crescita dei finanziamenti accelera (+4,9%), grazie al recupero del credito finalizzato auto e moto (+6,2%), favorito anche dagli incentivi legati alla mobilità sostenibile. La cessione del quinto resta il segmento più dinamico (+7,5%), mentre crescono anche i prestiti personali (+4,1%) e gli altri finanziamenti finalizzati (+5,5%).
Rallenta la crescita dei mutui per la casa
Dopo la forte crescita registrata nel 2025, nei primi mesi del 2026 il mercato dei mutui, compresi i mutui prima casa, mostra un rallentamento. I finanziamenti per l’acquisto della casa crescono del 4%, rispetto al +23% dell’anno precedente, in un contesto comunque positivo per le compravendite immobiliari. La componente delle surroghe, dopo l’aumento del 28,7% nel 2025, registra una forte contrazione (-66,8%) per effetto dell’esaurimento delle opportunità di sostituzione dei contratti con condizioni più vantaggiose.
Il digitale conquista spazio
La trasformazione digitale continua a modificare le modalità di accesso al credito. Nel 2025 cresce il peso dei prestiti personali sottoscritti interamente online, che raggiungono il 19% dei volumi, grazie agli investimenti delle aziende in consulenza digitale e assistenza a distanza. Si rafforza, inoltre, il ruolo delle reti distributive esterne, con agenti e mediatori particolarmente rilevanti nella cessione del quinto e nei mutui immobiliari, mentre i merchant convenzionati restano centrali per i finanziamenti finalizzati.
Credito retail sostiene le spese green
Hanno fornito un impulso determinante al mercato i finanziamenti a sostegno della transizione ecologica delle famiglie, in particolare i mutui per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica e per interventi di riqualificazione, che sono raddoppiati in volume nel 2025. Nel credito al consumo la quota di finanziamenti finalizzati destinati al miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione (pannelli solari/pompe di calore etc.) sale al 21% sul valore totale dei finanziamenti in ambito casa e quella per la mobilità sostenibile degli operatori multiprodotto è pari al 22% sul totale finanziamenti auto/moto.
Rischio di credito stabile
Nonostante lo scenario economico più complesso, la qualità del credito alle famiglie resta stabile. Il tasso di default si mantiene contenuto all’1,5% a marzo 2026, con valori ancora più bassi per i mutui immobiliari (0,4%). La rischiosità del credito al consumo rimane anch’essa sotto controllo, confermando la capacità delle famiglie di sostenere gli impegni finanziari e l’efficacia delle politiche di valutazione adottate dagli operatori.
Le prospettive del credito alle famiglie
Nello scenario in cui la navigazione nello stretto di Hormuz riprendesse regolarmente entro l’estate, come atteso anche in base ai recenti negoziati, gli effetti sulla crescita italiana della maggiore inflazione saranno attenuati dalla prosecuzione degli investimenti del PNRR nel corso del 2026. In questa cornice, le consistenze di credito alle famiglie continueranno a crescere a fine 2026 e nel prossimo biennio pur se a ritmi moderati. Dal 2027 la domanda delle famiglie potrà beneficiare del miglioramento del potere di acquisto, nonostante una fase di ridimensionamento degli incentivi fiscali (per ristrutturazioni e acquisto di beni per la casa) e di modesto aumento dei tassi d’interesse. Il comparto dei mutui immobiliari, compresi i mutui prima casa, sarà sostenuto dai mutui di acquisto, mentre è attesa in deciso calo la componente delle surroghe.
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