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Casa dolce casa: gli italiani e il mattone bene rifugio

Pubblicato il 16-07-2026 | Aggiornato il 16-07-2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da
franco canevesio
Franco Canevesio
Livello 23 2

Nonostante i tassi di interesse sui mutui abbiano raggiunto il 3,47%, il livello più alto degli ultimi 18 mesi, e l'inflazione si attesti al 3%, le famiglie italiane non sono disposte a rinunciare all'acquisto della casa. Al limite cambiano strategia: allungano l'orizzonte del debito, aumentano gli importi finanziati e si affidano sempre più ai piani di ammortamento a lunghissimo termine. La fotografia emerge dal report G-Market Pulse relativo al secondo trimestre del 2026, elaborato dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest, società del Gruppo Gabetti.

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Trent'anni per pagare casa: è record mutui

Il dato più eclatante riguarda la durata dei mutui: quelli nella fascia 26-30 anni hanno toccato il 65,2% del totale, in salita del 4% rispetto al 61,3% del secondo trimestre 2025. Si tratta di una quota record, che si consolida a scapito delle scadenze più brevi: i mutui, anche mutui prima casa, tra 21 e 25 anni sono scesi al 20% (dal 20,6%), mentre quelli tra 16 e 20 anni si sono contratti al 10,3% (dall'11,2%). 

La logica del risparmio

La logica di questa "tattica" è semplice: spalmare l'importo su più anni, cosa che permette di tenere la rata mensile entro limiti sostenibili, anche quando il capitale preso a prestito cresce. "A parità di importo - spiega Antonio Ferrara, amministratore delegato di Monety, la società creditizia del gruppo - un orizzonte più lungo riduce l'incidenza della rata sul reddito disponibile e facilita l'istruttoria bancaria". Gli importi salgono: i mutui sopra i 200mila euro sono quasi triplicati.

Salgono gli importi

L'allungamento dei tempi va di pari passo con la crescita degli importi: il ticket medio dei mutui ha raggiunto 147.440 euro, in aumento del 18% rispetto allo stesso periodo del 2024. La fascia alta è quella che segna il cambiamento più significativo: i finanziamenti superiori ai 200.000 euro sono quasi triplicati in due anni, passando dall'11,1% al 30,2% del totale delle richieste. Specularmente, i mutui sotto 100.000 euro si sono ridotti di oltre il 20%, scendendo al 13,8%. Il messaggio è chiaro: i prezzi delle case sono aumentati, e per starci dietro occorre chiedere di più alla banca.

Il mercato cresce

Nonostante il contesto di incertezza geopolitica e creditizia, il mercato immobiliare residenziale continua a tirare. Nel primo trimestre del 2026 le compravendite hanno segnato un +4,4%, avvicinandosi alla soglia delle 180mila transazioni. Le intenzioni d'acquisto delle famiglie nel secondo trimestre hanno raggiunto il 5%, superando persino i picchi post-pandemici del 2021. Per l'intero 2026 si stimano circa 785.770 compravendite, con una crescita del 2,5% rispetto al 2025. Anche nelle dieci principali città italiane il primo trimestre ha fatto registrare un incremento del 6,2%, con Torino, Genova e Milano tra i mercati più vivaci. 

I prezzi non si fermano

Come dicevamo, a sostenere questa corsa verso mutui più lunghi e importi più alti c'è l'andamento dei valori immobiliari. Nel primo trimestre del 2026 i prezzi sono cresciuti del 5,1% a livello nazionale e del 3,1% nelle principali aree urbane rispetto all'anno precedente: per il 2026 e il 2027 le previsioni indicano un'attenuazione del ritmo di crescita, che dovrebbe comunque mantenersi positivo.  

Mattone porto sicuro

Le proiezioni per la seconda metà del 2026 indicano una continuazione di questa traiettoria, con un mercato disponibile a correre ancora, a dispetto dei tassi e delle incertezze globali. Perché? Risponde Luca Dondi dall'Orologio, amministratore delegato di Patrigest: "Gli italiani - dice - continuano a vedere nel mattone il porto sicuro per eccellenza contro l'inflazione e i venti di crisi internazionale. Non assistiamo a una rinuncia, ma a una rimodulazione del debito: le famiglie preferiscono distribuire l'importo su un orizzonte temporale più lungo, piuttosto che rinunciare all'acquisto in un mondo così volatile".

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