Ue, i prezzi delle case aumentati ovunque. Tranne in Italia
6 gen 2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da Paolo Fiore

Tra il 2010 e il 2024, in Ue i prezzi delle case sono aumentati in media del 53%. In tutti i Paesi c’è stato un incremento, con picchi in Ungheria (+231%), Estonia (+228%) e Lituania (+179%). Ci sono solo due eccezioni: Cipro e Italia. Nel nostro Paese, si è assistito a un rincaro dopo il Covid, ma i valori restano ancora al di sotto di quelli di 15 anni fa. Lo afferma il rapporto sull’housing in Europa dell’Eurostat.
I prezzi per comprare
A livello di costi assoluti, i Paesi più cari sono Irlanda (dove le case costano in media l’87% in più rispetto alla media Ue), Danimarca (86% in più) e Lussemburgo (78% in più). I valori più bassi, invece, si sono registrati in Bulgaria (62% in meno della media Ue), Croazia (56% in meno) e Polonia (51% al di sotto). L’Italia è al 14esimo posto: si compra tutto sommato a buon mercato. Il costo è inferiore alla media Ue del 7%.
Gli affitti
Tra il 2010 e il 2024, anche gli affitti sono aumentati, seppur a un ritmo meno rapido. L’incremento medio è stato del 25%, con rincari notevoli soprattutto in Estonia (+208%), Lituania (+177%), Irlanda (+108%) e Ungheria (+107%). In questo caso, l’Italia registra la stessa tendenza del continente: canoni in crescita, anche se con un’andatura più blanda. L’eccezione, questa volta, è la Grecia, con affitti giù del 16%.
Dove sono le case più sostenibili?
Non bastano i prezzi e i trend per capire se è conveniente o meno comprare casa. L’accessibilità, infatti, dipende soprattutto dal rapporto tra costi (per un affitto o per un mutuo) e redditi. Eurostat ricorda che le famiglie si trovano in “sovraccarico” quando la casa assorbe più del 40% del reddito disponibile.
In Ue, è sotto pressione il 10% delle famiglie che vivono in città e il 6% di quelle che abitano aree rurali. I tassi di sovraccarico nelle città sono stati osservati in Grecia (29%) e Danimarca (23%), mentre i più bassi a Cipro e Croazia (entrambi al 3%). Nelle aree rurali, i tassi più elevati emergono in Grecia (28%) e Germania (11%), i più bassi a Cipro (1%).
E l’Italia? Al netto delle differenze locali, comprare o affittare è spesso sostenibile. Il tasso di sovraccarico è decisamente più basso della media Ue: 6,6% nelle città e 3,2% nelle zone rurali.
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