Mercato: chiusura d’anno con un nuovo rimbalzo dei prezzi al mq
2 gen 2026 | 4 min di lettura | Pubblicato da Rosaria Barrile

La domanda ancora sostenuta per gli immobili usati e l’aumento dei prezzi al mq hanno contribuito a vivacizzare il mercato immobiliare nell’ultimo trimestre dell’anno che si è appena concluso. Questa tendenza, inoltre, secondo una recente analisi del portale Idealista, potrebbe essere destinata a proseguire anche nel 2026 salvo cambiamenti nei principali fattori macroeconomici. In pratica chi è alla ricerca di un immobile usato in questo inizio d’anno dovrà mettere in preventivo un leggero ritocco verso l’alto del mutuo prima casa. Ecco dove sono aumentate di più le quotazioni.
Effetto Olimpiadi invernali per i prezzi di Belluno
Secondo l’analisi condotta dall’Ufficio Studi di idealista nell’ultimo trimestre dell’anno, il valore delle abitazioni usate ha registrato un aumento del 2,6% portando il prezzo medio nazionale a 1.863 euro al metro quadro. In particolare, il 70% dei capoluoghi monitorati è stato caratterizzato da un aumento dei prezzi: gli incrementi più marcati interessano Como (6,8%), Pavia, Gorizia e Oristano (6,6%), e Bergamo (6,4%). In forte crescita anche Belluno, favorita dall’interesse legato alle Olimpiadi invernali del 2026, con un aumento del 5,3 per cento.
Tra le principali città italiane, i rialzi più significativi si sono verificati a Venezia (3%), Genova (2,7%), Napoli (2,5%) e Roma (2,4%), che ha registrato anche un incremento annuale del 7%. Aumenti più contenuti hanno interessato Cagliari (2,1%), Milano (0,8%), Torino (0,7%), Bologna (0,5%), Catania (0,2%) e Palermo (0,1%). Firenze è stata l’unica tra le grandi città a segnare una lieve flessione (-0,2%). Verona, Nuoro e Trani si sono mantenute stabili rispetto allo scorso trimestre; mentre i maggiori ribassi del trimestre hanno coinvolto Vicenza (-3,4%), Potenza (-3,1%) e Massa (-2,6%).
Sul fronte dei prezzi al metro quadro, Milano si è confermato il capoluogo più caro anche nel 2025 con 5.184 euro/mq, seguita da Venezia (4.877 euro/mq) e Bolzano (4.768 euro/mq). Poi, Firenze (4.531 euro/mq), Bologna (3.648 euro/mq) e Roma (3.306 euro/mq).
Sul podio delle città più accessibili per l’acquisto di un’abitazione si sono posizionate Caltanissetta (661 euro/mq), Ragusa (716 euro/mq) e Biella (760 euro/mq).
Milano e Bolzano: prezzi sostenuti anche per chi sceglie la provincia
Anche a livello provinciale, il 70% delle aree monitorate da Idealista ha registrato un aumento dei prezzi. Trieste (5,9%), Bergamo (4,6%) e Parma (4,1%) si sono posizionate in cima alla classifica dei rincari, mentre Isernia (-4,5%), Sondrio (-3,9%) e Fermo (-3,4%) hanno registrato i cali più consistenti.
A chiudere l’ultimo trimestre dell’anno con un aumento sono state Roma (3,4%), Milano (2,6%), Napoli (1,9%) e Torino (1,7%).
Se si guardano i valori assoluti, le province con i prezzi medi più elevati si confermano Bolzano (4.519 euro/mq), Milano (3.710 euro/mq), Lucca (3.207 euro/mq) e Firenze (3.126 euro/mq). I valori più contenuti si sono registrati invece a Biella (611 euro/mq), Caltanissetta (635 euro/mq), Isernia (666 euro/mq) ed Enna (743 euro/mq).
Sul fronte dei prezzi medi, le province più costose restano quindi Bolzano (4.519 euro/mq), Milano (3.710 euro/mq), Lucca (3.207 euro/mq), Firenze (3.126 euro/mq) e Savona (3.092 euro/mq), mentre i valori più contenuti si registrano a Biella (611 euro/mq), Caltanissetta (635 euro/mq), Isernia (666 euro/mq) ed Enna (743 euro/mq).
Lombardia, Lazio e Campania sul podio delle regioni con gli aumenti più elevati
Nel quarto trimestre del 2025, i valori immobiliari sono cresciuti in 15 regioni su 20. Gli aumenti più consistenti si sono registrati in Lombardia (5,5%), Lazio (3,7%) e Campania (2,9%), con variazioni superiori alla media nazionale del 2,6%.
Le restanti regioni hanno mostrato incrementi compresi tra il 2,6% dell’Emilia-Romagna e lo 0,2% della Calabria. I prezzi restano stabili in Abruzzo, mentre Valle d’Aosta (-1,9%), Basilicata (-0,7%), Molise e Liguria (entrambe -0,1%) sono state le uniche regioni a evidenziare flessioni nell’ultimo trimestre.
Il Trentino-Alto Adige si conferma la regione con le abitazioni più costose, con una media di 3.209 euro al metro quadro, seguito da Liguria (2.475 euro/mq) e Valle d’Aosta (2.434 euro/mq). Prezzi superiori alla media nazionale si sono registrati anche in Toscana (2.413 euro/mq), Lombardia (2.362 euro/mq), Lazio (2.179 euro/mq) ed Emilia-Romagna (1.899 euro/mq).
Le restanti 14 regioni hanno evidenziato valori inferiori alla media italiana, che vanno dai 1.831 euro/mq del Veneto fino ai 912 euro/mq della Calabria.
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