Mutui, i timori di guerra frenano il settore
21 apr 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Franco Canevesio

Nel primo trimestre 2026 risulta in contrazione del 12,4% la domanda dei mutui immobiliari richiesti dalle famiglie italiane. Il calo, secondo le indicazioni dall'analisi di Crif sulla base del Sistema di Informazioni Creditizie Eurisc, è dovuto in parte alla crescita "molto sostenuta" delle richieste avvenuta un anno fa, cioè nel primo trimestre 2025. La domanda di mutui, anche mutui prima casa, nel primo trimestre 2026 è stata, infatti, significativamente superiore a quella del pari periodo sia del 2023 sia del 2024.
A marzo 2026 mutui -15%
Se la situazione dei mutui nel primo trimestre è in calo del 12,4%, considerando il solo mese di marzo, la richiesta di mutui, compresi mutui prima casa, subisce un contraccolpo ben più forte, con un -15%. Da luglio 2025, dunque, il Crif mostra come si sia delineato un lento decrescendo che ha portato a una contrazione della domanda da ottobre fino ai giorni nostri.
Surroghe in rialzo
Al contrario, nel 2025, il fenomeno delle surroghe segna un +25,1%, mentre i nuovi mutui erogati sono cresciuti del 15,1%. Il fenomeno della surroga, tuttavia, secondo Crif è in frenata da ottobre 2025 e ha perso nell'ultimo trimestre il 9,2%, "a conferma di un ridimensionamento che interessa l'intero comparto".
Mutuatari impauriti dalla guerra
"Le forti tensioni geopolitiche - commenta Simone Capecchi, executive director di Crif - stanno minando le prospettive di crescita, alimentando il rischio di una frenata dei mercati. Questa complessa congiuntura pone le famiglie in una situazione di incertezza e di prudenza nel richiedere finanziamenti di lungo periodo. Così come, analogamente, il perdurare delle tensioni sui costi delle materie prime energetiche, fanno ipotizzare un rialzo dell'inflazione, il che genera incertezza nelle modalità di definizione dei tassi di interesse. Oggi, quasi nove mutui su dieci (86%) vengono stipulati a tasso fisso, una scelta che riguarda sia i nuovi contratti sia le surroghe. A spingere i consumatori verso questa soluzione sono le condizioni di mercato favorevoli, che offrono la sicurezza di un canone costante nel tempo".
Importo medio, 161 mila euro
L'importo medio richiesto ha un valore di 161.059 in questo primo trimestre dell'anno, con uno scostamento del +4,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta, rileva il Crif, del valore più alto di questi ultimi 10 anni, se pensiamo che nel 2016 l'importo medio si aggirava a poco più di 122 mila euro. Per quanto riguarda la distribuzione per fascia di importo, nel primo trimestre 2026 le richieste di mutuo si concentrano nella fascia 100mila-150mila euro, con il 30,6% delle richieste, e 150mila-300mila euro per il 31,3% dei richiedenti. Il dato, rileva il Crif, è sostanzialmente in linea con il corrispondente periodo del 2025.
Mutui 25-30 i più gettonati
Analizzando la distribuzione delle richieste per durata, si nota che il 43,5% del totale richiede mutui tra 25-30 anni: è questa fascia, secondo Crif, quella che raccoglie la maggior parte delle richieste. Questo perché, per effetto di un importo medio sempre più elevato, è necessario per le famiglie diluire il debito nel tempo con rate più piccole per non pesare troppo sul bilancio famigliare.
Età: i più hanno fra 35 e 44 anni
La richiesta di mutui, analizzata per classi di età, secondo Crif si mantiene, anche nel 2026, stabile rispetto allo stesso trimestre del 2025. Continua, infatti, a raccogliere la maggiore incidenza, con il 47,7% del totale, il range di età compresa tra 35 e 44 anni.
Offerte di mutuo confrontate
Calcola un preventivo e scegli il mutuo più adatto a te tra le alternative proposte dalle banche partner di Mutui.it!
MUTUO PRIMA CASA
Confronta i mutui per la prima casa.
SURROGA MUTUO
Abbassa la rata del mutuo.
News dal mondo mutui












Guide ai mutui







