Il mercato immobiliare fa i conti con gli sconti

Il mercato immobiliare italiano mostra meno sconti: nel primo trimestre 2026 è stato l'8% degli annunci di case in vendita ad avere registrato un ribasso di prezzo, contro il 9% dello stesso periodo del 2025. Il dato, interessante anche dal punto di vista dei possibili acquirenti di mutui prima casa, emerge dall'ultima analisi pubblicata dal portale specializzato Idealista che evidenzia come il dato nazionale rischi di nascondere una dinamica più interessante, che emerge leggendo i numeri delle principali città italiane.
Sconti in aumento nei grandi centri
Secondo la ricerca, nei grandi mercati urbani, quelli nei quali i prezzi sono più alti e l'accesso alla proprietà è più selettivo, la quota di annunci immobiliari che presentano sconti non scende: al contrario, in diversi casi aumenta. Milano tocca il 13% dal 12% di un anno fa, Firenze sale al 12% (dal 10%), Bologna al 10% (dal 9%). Sono tutte città ampiamente sopra la media nazionale e, a differenza del trend generale, in crescita anno su anno.
Prezzi alti? L'acquirente vuole lo sconto
Anche le altre grandi piazze cone Roma (11%), Napoli (11%), Palermo (11%), Torino (10%) si mantengono sopra la media, pur con variazioni stabili anno su anno o leggermente negative. Questo succede perché, di fatto, nelle città dove il prezzo medio degli immobili è più elevato, i venditori incontrano maggiore resistenza all'acquisto: per questo devono ricorrere con più frequenza agli sconti correggendo le proprie aspettative.
La domanda latita, lo sconto invoglia
"Nei mercati premium la domanda mostra qualche segnale di affaticamento - afferma Vincenzo De Tommaso, responsabile dell'Ufficio studi di Idealista - Non un crollo, ma una minore spinta, compatibile con il contesto di tassi ancora sostenuti e prezzi che negli ultimi anni hanno corso più dei redditi. Se la tendenza si consoliderà nei prossimi trimestri, potrebbe preludere a un più generale assestamento dei prezzi proprio nelle piazze finora più resilienti".
Sconti, chi sale e chi scende
Oltre ai già citati Milano, Firenze e Bologna, tra i capoluoghi con la quota più alta di ribassi nel primo trimestre 2026 emergono Foggia e Oristano (14%), La Spezia e Udine (13%), Teramo, Savona, Cagliari, Genova, Viterbo, Siena e Aosta (12%). All'estremità opposta, Enna, Isernia e Nuoro (4%) registrano i valori minimi: di tratta, di fatto, di mercati a bassa intensità di scambio dove il prezzo rimane fermo per inerzia più che per forza della domanda.
Province, la classifica dei ribassi
A livello provinciale Genova, Vercelli, Biella e Alessandria guidano la classifica dei capoluoghi di provincia che praticano i maggiori sconti con l'11%. Segue un gruppo di province tra cui Roma, Foggia, Torino, Rieti e Milano col 10%. Le province con la quota minima di ribassi sono concentrate nel Sud e nelle isole: Vibo Valentia (4%), Reggio Calabria, Isernia, Enna, Fermo e Potenza (5%).
Offerte di mutuo confrontate
Calcola un preventivo e scegli il mutuo più adatto a te tra le alternative proposte dalle banche partner di Mutui.it!
MUTUO PRIMA CASA
Confronta i mutui per la prima casa.
SURROGA MUTUO
Abbassa la rata del mutuo.
News dal mondo mutui












Guide ai mutui








