Seconda casa: quando i risparmi non bastano si ricorre al mutuo

L'importo medio richiesto è di 89.500 euro

L'importo medio richiesto è di 89.500 euro

Pubblicato il 2 agosto 2022

In tempi di incertezza economica, e di elevata volatilità sui mercati finanziari, gli italiani tornano a guardare al mattone come forma di investimento per il futuro. Spesso tale scelta viene però effettuata anche quando le risorse accantonate non bastano per far fronte interamente all’esborso richiesto. A quel punto però è possibile far ricorso ad un mutuo, anche se ovviamente non sarà possibile usufruire delle agevolazioni previste per i mutui prima casa.

Mutui per la seconda casa

Analizzando i dati della prima parte dell’anno riferiti all’erogato della rete Kìron, gli esperti della società di mediazione creditizia del Gruppo Tecnocasa hanno osservato come nel primo semestre i mutui sottoscritti per acquistare un’abitazione diversa dalla prima casa siano cresciuti arrivando a costituire il 2,4% del totale gestito dalla rete contro il 2,1% registrato nel 2021.

Tale situazione, però, come rivela lo studio, varia a livello geografico: al Nord il dato dei mutui accesi per la seconda casa è pari al 2,55% del totale, al Sud e Isole incide per il 2,4%, mentre per quel che riguarda le regioni del Centro Italia per l’1,6%.

Occorre però, anche in questo caso, precisare che si tratta di acquisti fatti da una fascia di popolazione con elevate disponibilità economiche e che ha già comprato la prima casa: spesso quindi è in grado di coprire l’intero ammontare del costo dell’immobile senza ricorrere ad un mutuo. Solo in alcuni casi infatti tale target ricorre al finanziamento per concludere la compravendita della seconda casa. A ciò va aggiunto il fatto che chi aveva accantonato risorse durante la pandemia, si ritrova oggi a poter versare un acconto maggiore rispetto a quanto avevo previsto.

Le caratteristiche del finanziamento

A confermare questa tendenza, guardando l’importo medio erogato, emerge come coloro che acquistano una seconda casa, infatti, tendono a sottoscrivere mediamente un mutuo più basso rispetto a quelli che acquistano una prima casa: l’importo medio è di 89.500 euro contro 119.900 euro.

Anche per quel che riguarda la tipologia di mutuo per la finalità “seconda casa” ci sono differenze: il tasso fisso è la scelta più frequente con l’89,8% delle preferenze contro il 72,1% dei mutuatari “prima casa”. Il tasso variabile rappresenta solo il 7,5% dei mutuatari che acquistano una seconda casa contro il 22,4% delle scelte per mutui prima casa.

Secondo l’analisi delle rete tale preferenza può essere più facilmente compresa se si tiene conto del fatto che chi sceglie di acquistare la seconda casa ha un atteggiamento prudente e preferisce pertanto optare per una rata mensile costante.

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Il profilo dell'autore

Rosaria Barrile Rosaria Barrile, giornalista professionista nata a Milano e laureata in Scienze Politiche, ha iniziato nel 2004 ad occuparsi di prodotti e servizi bancari e assicurativi per conto di un periodico specializzato e da allora non ha mai smesso.

In passato ha collaborato, tra gli altri, con il settimanale Soldi, la testata on line Etica News e il portale dedicato alle donne alfemminile.com. Ha condotto i servizi esterni della trasmissione Salvadenaro, programma di educazione finanziaria andato in onda sul canale 7Gold. Collabora attualmente con le testate on line Lamiafinanza.it, Lamiafinanza-green.it, Lamiaprevidenza.it, Banca e Mercati, e i mensili Largo Consumo e Bluerating.

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