Mutuo cointestato, cosa succede se uno dei due non paga?


Il caso più comune è quello di due persone che decidono di comprare casa insieme per viverci, ma non è raro che si decida di cointestare un mutuo per un investimento tra due soci, amici o parenti, oppure che si cointesti il mutuo per aiutare un familiare a ottenere il finanziamento. Ma cosa succede se, a un certo punto, uno dei due intestatari non riesce più a contribuire ai pagamenti? Ci si lascia, si litiga o semplicemente una difficoltà economica non permette più di coprire la spesa. Qualunque sia il motivo, è importante sapere che, per la banca, dividere la rata a metà non significa necessariamente dividere anche la responsabilità del debito.
Chi deve pagare il mutuo cointestato?
Nella maggior parte dei mutui cointestati è prevista la cosiddetta responsabilità solidale: ciò significa che ciascun intestatario risponde dell'intero debito nei confronti della banca, non soltanto della propria quota. Quindi, per esempio, se due persone hanno sottoscritto un mutuo con una rata mensile di 800 euro, concordando di versarne 400 ciascuna, e una delle due smette di pagare, l'altra non può limitarsi a versare i propri 400 euro sostenendo di essere in regola. La banca pretende infatti il pagamento dell'intera rata e gli accordi privati sulla ripartizione delle spese non modificano gli obblighi previsti dal contratto di mutuo.
Cosa succede se la rata non viene pagata?
Se nessuno dei due cointestatari copre la parte mancante e la rata resta insoluta, le conseguenze possono riguardare entrambi. La banca può applicare interessi di mora e, in presenza dei presupposti previsti, il ritardo può essere segnalato ai sistemi di informazione creditizia. Se i mancati pagamenti si ripetono, la situazione può diventare più grave, fino alla risoluzione del contratto e all'avvio delle procedure per il recupero del credito, anche attraverso l'esecuzione sull'immobile ipotecato. Insomma chi ha sempre versato regolarmente la propria quota non è al riparo da queste conseguenze.
Chi paga tutto può chiedere indietro i soldi?
Se un cointestatario si fa carico anche della parte spettante all'altro, può generalmente chiedergli il rimborso di quanto anticipato per suo conto. Nei rapporti interni tra condebitori solidali, infatti, il debito si presume ripartito in parti uguali, salvo che risulti diversamente. Questo vale anche quando il mancato pagamento dipende da una separazione o dalla fine di una convivenza.
Come si può uscire da un mutuo cointestato?
Se uno dei due non vuole o non può più partecipare al pagamento, le possibili soluzioni dipendono dalla situazione economica e dalla disponibilità della banca. Una strada è chiedere che il mutuo venga intestato a una sola persona, liberando l'altra dal debito. Non è però un diritto automatico: la banca deve accettare la modifica e valutare se chi resta sia in grado di sostenere da solo le rate. In alternativa si può valutare la sostituzione del finanziamento con un nuovo mutuo intestato a un solo soggetto oppure, se possibile, la vendita dell'immobile e l'estinzione del debito residuo. In ogni caso, meglio intervenire prima che si accumulino rate insolute, cercando una soluzione con l'altro cointestatario e confrontandosi tempestivamente con la banca.
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