Perizia più bassa del prezzo di acquisto, cosa succede al mutuo?

Finalmente si è trovata la casa dei propri sogni, il prezzo è stato concordato e la pratica del mutuo è stata avviata. Quando tutto sembra andare per il verso giusto, ecco però la stangata: arriva la perizia della banca e l'immobile viene valutato meno di quanto è stato previsto con il venditore. Una situazione questa che può accadere e che può mettere in crisi, soprattutto quando si dispone di poco capitale da anticipare.
A cosa serve la perizia della banca?
Quando si chiede un mutuo, la banca incarica un tecnico di stabilire il valore dell'immobile che verrà dato in garanzia attraverso l'ipoteca. Banca d'Italia definisce la perizia come la relazione con cui un tecnico, incaricato dall'intermediario sulla base di standard affidabili, attesta il valore dell'immobile da ipotecare. Il valore stabilito dal perito può essere diverso dal prezzo concordato tra compratore e venditore.
Cosa succede se la casa viene valutata meno?
Quando perizia e prezzo di acquisto non coincidono, l’importo che la banca decide di finanziare può essere inferiore a quanto richiesto. In generale infatti gli istituti di credito non concedono più dell’80% del valore dell'immobile determinato attraverso la perizia. In pratica: una casa viene acquistata per 200.000 euro e l'acquirente conta su un mutuo pari all'80%, cioè 160.000 euro, ipotizzando quindi di anticipare 40mila euro. Se la perizia però attribuisce all'immobile un valore di 180.000 euro, l’80% corrisponde a 144mila euro e quindi il compratore non dovrà più anticipare solo 40.000 euro, ma 56.000.
Cosa può fare l'acquirente?
Se la valutazione risulta inferiore alle attese, la prima cosa da fare è capire quanto la banca è effettivamente disponibile a finanziare. A quel punto si può verificare se è possibile aumentare l'anticipo, chiedere chiarimenti sulla perizia, valutare le condizioni offerte da un altro istituto oppure provare a rinegoziare il prezzo con il venditore. Una nuova valutazione non garantisce, naturalmente, un risultato diverso. Il punto più delicato è però a monte. Quando si firma una proposta d'acquisto o un contratto preliminare contando sul mutuo, è importante sapere che il prezzo concordato con il venditore non determina automaticamente il valore riconosciuto dalla banca. Per questo può essere utile prevedere una clausola sospensiva legata all'ottenimento del finanziamento, formulata in modo da tutelare l'acquirente anche rispetto all'importo necessario. Prima di impegnarsi nell'acquisto conviene quindi fare i conti lasciando un margine per un'eventuale differenza tra prezzo e perizia. Perché una valutazione inferiore alle aspettative può tradursi in migliaia di euro aggiuntivi da trovare prima del rogito.
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