Il mercato degli immobili di lusso non risente della crisi

Pubblicato il 10 December 2014

Quello delle case di lusso è un segmento dell'immobiliare che, pur facendo storia a sé, indica a modo suo l'andamento generale del mercato. In genere, si tratta di soluzioni immobiliari per un target con ottima disponibilità di spesa, selettivo ed esigente: gli acquisti, a prezzi non certo abbordabili da tutti, pagati cash o con mutui stipulati da far tremare le vene ai polsi, denotano comunque un trend che, dal 2008, non sembra aver subito più di tanto i colpi della crisi. I top prices evidenziano in questo settore un certo calo dei valori, meno marcato però rispetto a quanto registrato dalle case non classificate come signorili. Per case signorili, si intendono abitazioni di valore superiore a 1 milione di euro, ricercate da persone in genere poco propense a rinunciare a certi standard qualitativi.

Un mercato che tiene. In sostanza, secondo uno studio dell'Osservatorio Tecnocasa, dal 2008, cioè in un periodo di ribasso dei prezzi, il mercato delle case luxury ha sostanzialmente tenuto, in particolare laddove l'immobile era in buone condizioni.

Ecco perché, analizzando il trend dei prezzi, si notano alcune variazioni negative. Prendendo in considerazione città come Roma e Milano, per esempio, si può notare come, nella capitale, le case luxury hanno vissuto il momento d'oro proprio nel primo semestre 2008, quando i prezzi del “signorile nuovo” salivano del 2,6%. Un anno e mezzo dopo, cioè nel secondo semestre 2009, il crollo del 4.4%, poi la ripresa del 2010 (3,9%), il nuovo calo del 2012 (-4,3%) e una lenta ripresina che porta il settore a contare, nel primo semestre 2014, su prezzi in calo di solo lo 0,5%. Milano, a confronto della Capitale, ha retto e regge meglio ai colpi della crisi: dal -0,8% del primo semestre 2008, si passa al -1,4% del 2010, al crollo (-5%) del 2012, e al sostanziale pareggio (-0,1%) del primo semestre di quest'anno.   

Il cliente tipo. Colui che ricerca soluzioni di prestigio, in genere, si orienta su metrature superiori ai 150 metri quadri, con buona luminosità, dotati di posto auto oppure di box. Molto apprezzate anche alcune soluzioni indipendenti mentre generalmente viene richiesto il balcone (o il terrazzo), in particolare con affaccio su piazze importanti o con la vista panoramica. Conta anche il fatto che l’immobile sia inserito in contesti d’epoca, elemento molto apprezzato soprattutto se si è in presenza di rifiniture architettoniche di prestigio. Per quanto riguarda l'interno, è altrettanto apprezzata la presenza dei soffitti a volte, dei cassettoni e degli affreschi. Al contrario, è poco importante lo stato di conservazione dell’immobile, visto che l'acquirente, quasi sempre, preferisce ristrutturare l'immobile dopo essersene impossessato per renderlo più personale.

Yankee sopra tutti. Nonostante l’offerta di immobili di prestigio sia limitata, negli ultimi tempi si manifesta una maggior scelta per gli acquirenti, soprattutto per quelli stranieri che, trascinati dai prezzi bassi causa crisi o dal marketing trainato dalle star di Hollywood, continuano a mostrare apprezzamento per le nostre case luxury. Secondo le più recenti statistiche, gli stranieri che puntano sull'immobiliare di lusso made in Italy sono soprattutto statunitensi: tra gli europei, i primi acquirenti (e anche i più accaniti) sono gli svizzeri, che risultano il 10,76% del totale dei compratori, e i francesi (6,27%), seguiti da inglesi (5,14%), tedeschi (4,02%) e russi (2,17%). Sono in crescita i compratori di paesi emergenti come l'Arabia Saudita, gli Emirati Arabi e il Brasile, che coprono, complessivamente, il 6% della domanda di case di lusso in Italia.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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