Si potrà comprare casa senza tasse?

Diverse le novità contenute nel decreto Sostegni bis

Diverse le novità contenute nel decreto Sostegni bis

Pubblicato il 12 maggio 2021

Buone notizie in arrivo dal decreto Sostegni bis per chi deve comprare un immobile: si prospetta la possibilità acquistare casa senza più tasse.

La novità potrà essere utilizzata soprattutto dai giovani tra 25 e 35 anni: un'occasione, in un momento come questo in cui i tassi dei mutui prima casa sono ancora ai minimi.

Tre novità che cambiano le carte in tavola

Secondo il decreto Sostegni bis sono tre gli interventi previsti entro la fine del 2022.

Il primo è l’esenzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale sull'atto di compravendita, su quello di nuda proprietà e di usufrutto: l'esenzione riguarda chi abbia meno di 36 anni e non acquisti una casa di lusso.

Seconda novità è l’esenzione dall’imposta sostitutiva sull’atto del mutuo prima casa.

Terza novità, la possibilità di beneficiare di credito d’imposta se viene pagata l’iva sul valore della casa. Secondo le nuove regole, il credito può venire usato in compensazione nella dichiarazione dei redditi o sull’imposta di registro per successivi atti di donazione o di successione.

Se si acquista l'immobile direttamente dall’impresa, l’iva deve essere comunque pagata, visto che si tratta di imposta comunitaria: i giovani potranno, comunque, risparmiare, beneficiando del credito d’imposta successivo che restituisce, in qualche modo, l'iva versata.

Mutui prima casa, si potrà ottenere il 100% del valore dell'immobile

Anche nel campo dei mutui prima casa è prevista una grossa novità per i giovani che comprano casa: la possibilità di accedere al finanziamento del 100% del mutuo, senza obbligo di versare il 20% del capitale.

A questo scopo il governo destina 55 milioni di euro al Fondo mutui prima casa gestito dal Consap, il Fondo che permette di ottenere una garanzia dello Stato, a tasso calmierato, per accedere al finanziamento qualora il rapporto rata-reddito non sia sufficiente.

La possibilità verrà data a persone sotto i 36 anni, non solo a giovani coppie o a chi abbia un lavoro atipico.

Aumenta la garanzia dello Stato per sollecitare le banche a stipulare mutui

L’intento del governo è di aumentare la garanzia dello Stato, portandola dall’attuale 50% dell’importo del mutuo prima casa al 70-80%: lo scopo è dare nuovi motivi alle banche per concedere mutui prima casa al 100% ai giovani e di non fermarsi all’80%.

In questo senso, però, il governo dovrà controllare le condizioni alle quali viene erogato il mutuo prima casa dalla banca, evitando che le banche si mostrino disponibili a concedere un mutuo al di sopra dell’80% del valore dell’immobile alzando, però, i tassi d'interesse.

Diminuiscono del 50% le spese notarili

Comprare casa con le agevolazioni stabilite del decreto Sostegni bis vuol dire risparmiare anche dal notaio: diminuiscono del 50%, infatti, gli oneri sulla stipula degli atti firmati dal notaio, rimanendo da sostenere comunque le spese eventuali dell’agenzia immobiliare e quelle dell’istruttoria del mutuo prima casa.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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