Residenziale italiano in espansione nel 2025
5 feb 2026 | 3 min di lettura | Pubblicato da Franco Canevesio

Il mercato residenziale italiano chiude il 2025 in fase di espansione. A crescere sono stati soprattutto i volumi di compravendita, sostenuti dal credito, primi fra tutti i mutui prima casa a tassi sempre convenienti. È questo il quadro che emerge dal G-Market Pulse Residential quarterly outlook Q4 2025, elaborato dal dipartimento Research & Data Intelligence di Patrigest del Gruppo Gabetti. Sul fronte dei prezzi emergono dinamiche di progressiva normalizzazione, dopo gli incrementi registrati negli ultimi anni.
2025, volumi e prezzi
Secondo Patrigest, nei primi nove mesi del 2025 le compravendite residenziali a livello nazionale hanno segnato un rialzo del +9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Di fatto ciò ha confermato il trend positivo già avviato l'anno scorso. La crescita interessa anche i principali mercati urbani: le dieci maggiori città italiane registrano un aumento del +6,5%. Pur se inferiore alla media nazionale, il dato indica un consolidamento della ripresa dopo i forti rimbalzi dei trimestri precedenti: dal rimbalzo alla stabilizzazione.
Se i volumi mostrano una dinamica robusta, i prezzi iniziano a rallentare: dopo l’aumento medio stimato per il 2025 del +3% a livello nazionale, le previsioni per il 2026 indicano una crescita più contenuta, intorno al +1%, segno che il mercato si avvia verso una fase di maggiore equilibrio.
Mutui, aumenta il ticket medio
Il 2025 conferma il ruolo centrale del credito nel sostenere il mercato. Nei primi tre trimestri dell’anno, le compravendite assistite da mutui, compresi mutui prima casa, registrano crescite molto significative +32,8% nel primo trimestre, +20% nel secondo e +15,9% nel terzo. Questo, a fronte di una sostanziale stabilità degli acquisti senza finanziamento. Nel 2025 gli acquisti con mutuo hanno rappresentato il 46,3% del totale, mentre il 53,7% delle transazioni avviene ancora senza ricorso al credito.
Secondo i dati Monety, il ticket medio dei mutui nel 2025 sale a 141.830 euro, in aumento di circa 9.000 euro l’anno rispetto ai periodi precedenti. Diminuisce il peso dei finanziamenti sotto 100.000 euro, mentre crescono le fasce tra 100.000 e 200.000 euro e quelle oltre 200.000 euro. Questo riflette sia l’aumento dei valori immobiliari sia una riduzione della liquidità delle famiglie. I tassi di interesse bancari restano sostanzialmente stabili: il tasso armonizzato passa dal 3,27% di ottobre 2024 al 3,30% di ottobre 2025, consolidando un contesto di relativa prevedibilità per chi accede al credito.
I valori nelle principali città
Nelle principali dieci città italiane, l’incremento dei valori nel 2025 si attesta a +1,4%: per il 2026 è prevista un'ulteriore normalizzazione pari al +0,7%. Il dato conferma una dinamica già vista: le aree che avevano registrato gli aumenti più marcati negli anni precedenti mostrano oggi una maggiore cautela, anche in risposta al crescente divario tra prezzi richiesti e capacità di spesa delle famiglie.
Intenzioni di acquisto
Un segnale positivo arriva dalle intenzioni di acquisto, che nel 2025 mostrano una netta inversione di tendenza rispetto al biennio 2023-2024, penalizzato dall’aumento dei tassi. Dopo il 2,2% del primo trimestre, la quota di famiglie intenzionate ad acquistare un’abitazione sale progressivamente fino al 3,8% nel terzo trimestre, per poi attestarsi al 3,2% nel quarto. Il dato, spiega Patrigest, riflette un rinnovato clima di fiducia, favorito dalla stabilizzazione del costo del credito e da una maggiore chiarezza sulle prospettive macroeconomiche. Tuttavia la domanda potenziale resta selettiva e fortemente orientata verso tipologie e fasce di prezzo più accessibili.
Domanda e offerta
Il report di Patrigest mette in risalto il persistente squilibrio tra domanda e offerta. La domanda si concentra soprattutto sui trilocali (38%), mentre l’offerta risulta fortemente sbilanciata sui quadrilocali (36%). Ciò evidenzia un disallineamento strutturale tra ciò che gli acquirenti cercano e ciò che il mercato propone.
La stabilizzazione dei valori
Sul fronte dei valori, l’analisi mostra nel 2025 una stabilizzazione del prezzo medio richiesto, pari a 1.743 euro/mq, dopo una fase di oscillazioni tra il 2019 e il 2024. Interessante anche l’evoluzione delle metrature: dopo una progressiva riduzione fino al 2023, il biennio 2024-2025 segna un’inversione di tendenza, con una metratura media che risale fino a 109 mq.
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