Pil in aumento: chiaro l'effetto traino del settore immobiliare

Impatto particolarmente positivo del Superbonus 110%

Impatto particolarmente positivo del Superbonus 110%

Pubblicato il 6 ottobre 2021

Il pil italiano risale nel secondo trimestre del 2021 trascinato dal comparto immobiliare che sfrutta anche l'onda positiva dei mutui prima casa.

Il dato arriva dall'Istat secondo cui il pil è aumentato del 2,7% rispetto al primo trimestre e del 17,2% rispetto al secondo trimestre 2020. Leggera la revisione al ribasso della crescita tendenziale, visto che a fine agosto era stato indicato un +17,3%.

Il secondo trimestre 2021, fa notare l'istituto di statistica, ha avuto una giornata lavorativa in più rispetto al trimestre precedente e anche rispetto al secondo trimestre del 2020: per questo la variazione acquisita per il 2021 è a 4,7%.

L'immobiliare traina il pil

Dai dati, secondo Istat, emerge chiaro l'effetto traino del settore immobiliare.

Prima di tutto con i superbonus 110%: il rimbalzo del pil, infatti, sembra sia stato spinto, soprattutto, dagli investimenti in abitazioni, che registrano un +58,3% rispetto allo stesso periodo 2020, ma anche dagli investimenti in fabbricati non residenziali (+52,9%) e in impianti e mezzi di trasporto (+38,3%).

Effetto superbonus

Dal momento che gli investimenti comprendono anche i lavori di ristrutturazione degli edifici, evidente risulta l’impatto degli incentivi alle riqualificazioni edilizie iniziati a luglio 2020 e successivamente prorogati.

Al 30 settembre scorso, secondo l’ultima rilevazione Enea, gli importi ammessi alle detrazioni ammontavano a 7,49 miliardi di euro: il totale degli investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione, invece, era di 5,11 miliardi.

Gli altri indicatori Istat

Nel secondo trimestre, secondo Istat, il rapporto deficit/pil è sceso al -7,6%, dal -12,9% dell'anno precedente: il saldo primario, ossia l'indebitamento al netto degli interessi passivi, è negativo con un’incidenza sul pil del -3,6% dal -8,7% del secondo trimestre 2020.

La pressione fiscale è stata pari al 41,9%, in calo dello 0,5% rispetto al 42,4% dello stesso periodo dell’anno precedente: il reddito disponibile delle famiglie sale dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 6% rispetto allo stesso periodo del 2020. La dinamica dei prezzi (+0,4% rispetto al primo trimestre dell’anno) frena l’incremento del potere d’acquisto, che è aumentato dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e del 5,2% sul 2020.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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