Mutuo offset, rata da sogno

8 luglio 2015

Mutui e rate basse con l'offset

Il sogno di qualsiasi mutuatario che abbia finalmente ottentuo il tanto agognato mutuo da una banca? Avere da pagare ogni mese la rata più bassa possibile. Un sogno che diventa realtà anche in Italia, tramite una particolare forma di finanziamento che arriva dalla Gran Bretagna e che si sta diffondendo anche nel nostro Paese. Si chiama mutuo offset e la sua particolarità consiste nel fatto che l'istituto di credito erogatore offre la possibilità al cliente di ottenere una rata mensile più contenuta rispetto al normale, accettando di sottoscrivere anche un conto corrente presso lo stesso istituto.

Attenzione agli interessi. Nato in Inghilterra nel 2008, il mutuo offset è fondato sul presupposto che il cliente sia, allo stesso tempo, anche il sottoscrittore di un conto corrente, oltreché del mutuo in oggetto, nello stesso istituto bancario che eroga il finanziamento. Salta subito agli occhi la differenza con la disciplina attuale che prevede l'obbligo, per chi voglia ottenere un mutuo, di possedere un conto corrente, il quale però non necessariamente deve essere aperto nella stessa banca a cui si chiede di erogare il mutuo. Attenzione però, perché se il mutuo offset si mostra come ottima soluzione per chi stia cercando un mutuo a condizioni vantaggiose, è anche vero che prima di chiederlo vanno accertate con accuratezza le condizioni a cui la banca offre il conto corrente: se, infatti, i costi di gestione del conto corrente fossero troppo onerosi, la convenienza del mutuo verrebbe meno, rendendo inutile l'operazione.

La convenienza del mutuo offset. Il mutuo offset offre alcune ottime opportunità, prima fra tutte quella di compensare gli interessi passivi che vanno pagati sul finanziamento con gli stessi interessi attivi che la banca applica alle somme che, di volta in volta, vengono versate sul proprio conto corrente dal cliente stesso. A questo punto il vantaggio è reciproco: il cliente, per poter abbassare più che può l'importo della rata del mutuo, è spinto a implementare al massimo le somme che versa sul conto aperto presso la stessa banca, la quale così incassa somme sempre maggiori. Gli interessi del mutuo vengono, in pratica, applicati sul saldo che si viene a formare tra le somme erogate dalla banca a titolo di finanziamento e quelle che il mutuatario ha depositato presso l'istituto. In pratica, se un cliente ottiene un mutuo da 20 mila euro e deposita sette mila euro sul conto corrente che ha acceso nella banca che gli ha concesso il mutuo, gli interessi per il mutuo saranno applicati non sull'importo totale erogato come mutuo (cioè sui 20 mila euro) ma sulla differenza tra mutuo e conto corrente, quindi sui 213 mila euro dell'esempio.

Un secondo metodo di calcolo. Esiste però anche un altro metodo di calcolo, in base al quale gli interessi sul conto corrente vanno collegati all'interesse del mutuo. In questo caso, dagli interessi maturati dal mutuo vanno sottratti gli interessi maturati dal conto acceso presso la banca erogatrice del mutuo stesso: si tratta di un'ipotesi meno favorevole rispetto alla prima visto che, agli interessi attivi del conto, va sottratta la ritenuta fiscale del 20%.

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    Il profilo dell'autore

    Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

    All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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