Immobili, uffici e negozi in ripresa. Effetto e-commerce sui capannoni

Segnali positivi dal mercato

Segnali positivi dal mercato

Pubblicato il 28 giugno 2021

Nei primi tre mesi del 2021 le compravendite degli immobili per l’impresa, secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate ed elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, hanno registrato un aumento: il settore produttivo +43,7%, i depositi + 61,6%, i negozi +34,4%, gli uffici +50,7%.

Sono le compravendite di immobili per l'impresa quelle che, nei primi tre mesi del 2021, compiono il balzo più lungo. Quelle del settore produttivo sono aumentate del 43,7%, i depositi del 61,6%, i negozi del 34,4%, gli uffici del 50,7%.

È vero: il periodo oggetto del confronto, il primo trimestre del 2020, era bloccato dal lockdown. I dati, raccolti dall’Agenzia delle Entrate ed elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, vanno quindi letti con cautela. Ma si tratta comunque di segnali positivi, che dovrebbero riflettersi anche sul mercato dei mutui.

L'e-commerce sostiene i capannoni

Stando alle percentuali, il settore più dinamico è quello dei capannoni, che dallo scoppio della pandemia ha evidenziato un costante recupero.

Merito, in un primo momento, dell'e-commerce: aziende di logistica e grande distribuzione hanno cercato nuovi spazi dove stoccare la merce, specie in aree vicine a quelle urbane più grandi.

Con la ripresa della produzione, è arrivata un'ulteriore spinta. Ne hanno beneficiato anche i prezzi dell'usato. Se il nuovo continua un'erosione che va avanti da un decennio, tra il primo e il secondo trimestre 2020 i capannoni usati hanno segnato il primo - seppur piccolo – rialzo dal 2010 (anche se i valori restano più bassi di un terzo rispetto ad allora).

Ad acquistare, sottolinea l’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, sono quasi sempre aziende che hanno una solida situazione patrimoniale, piani di sviluppo per il futuro e che stanno cogliendo le occasioni che il mercato offre dopo anni di ribasso dei prezzi.

Retail, da negozio a ufficio o casa

Il segmento del retail è stato quello più colpito dalla pandemia. Molte attività sono state costrette a chiudere e, di conseguenza, lasciare gli spazi dell'attività.

Chi ha resistito ha provato ad acquistare l’immobile, ma il più delle volte sono stati investitori terzi che – sfruttando i prezzi bassi e la crisi – hanno colto l'occasione di comprare.

Dai dati della rete Tecnocasa emerge che gli acquirenti abbiano spesso deciso di destinare quello che un tempo era un negozio ad uso ufficio o - quando possibile – ad abitazione.

Uffici, dall'affitto all'acquisto

Anche gli uffici segnalano un mercato in ripresa. L'incremento oltre il 50% anno su anno si deve soprattutto a chi, liberi professionisti in primis, acquista l'immobile che già utilizza.

Anche in questo caso, una spinta decisiva arriva dall'occasione propizia: negli ultimi dieci anni, i prezzi degli uffici sono diminuiti del 37,1% per le soluzioni nuove e del 38,7% per quelle usate.

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Il profilo dell'autore

Paolo Fiore Giornalista professionista e leccese in trasferta: Bologna, Roma, New York, Milano. Dopo la Scuola di giornalismo Walter Tobagi, ha scritto per Affaritaliani, MF-Milano Finanza, l'Espresso, Startupitalia e Skytg24.it. Si occupa di economia e innovazione per Agi, FocuSicilia e collabora con il gruppo Rcs.

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