Forte ripresa del settore delle aste immobiliari

Incremento delle aggiudicazioni rispetto al 2019 e 2020

Incremento delle aggiudicazioni rispetto al 2019 e 2020

Pubblicato il 22 aprile 2022

Parliamo del mercato delle aste giudiziarie immobiliari che, in Italia, sta attraversando una fase di profonda trasformazione, grazie alle recenti riforme che hanno agevolato i processi di partecipazione agli incanti.

Lo conferma il gruppo Tecnocasa, secondo cui nonostante un primo trimestre 2022 con molti rinvii a causa delle restrizioni ancora legate al Covid, si nota un’accelerazione nella schedulazione degli incanti a partire da maggio 2021: il trend ha comportato un aumento delle aste di circa il 56% nell’intero anno (184.000 aste per 126.000 lotti), anche se il volume si è rivelato alla fine inferiore alle attese. Ad aiutare anche l'offerta di mutui a condizioni ancora vantaggiose.

Boom di aste

Incremento delle aggiudicazioni: è questa la diagnosi delle aste di Tecnocasa che registra un +41% rispetto al 2019 e addirittura un +81% nei confronti del 2020, anno segnato dall’esplosione della pandemia e da un aumento della crisi finanziaria delle famiglie.

La spiegazione, secondo Luca Olivieri, AD Res Credit management, sta nel fatto che le performance più significative sono state realizzate nei portafogli di clienti con strategie di medio-lungo termine. Soprattutto, dice Olivieri, per tre fattori: presenza sul territorio; implementazione di strategie customizzate e sinergia con le politiche di gestione del credito. Passiamoli in rassegna.

Presenza sul territorio

Quasi il 90% delle aste parte da un valore base inferiore ai 250 mila euro; per questo, la presenza fisica sul territorio risulta essere determinante per l’implementazione di strategie mirate di pubblicizzazione e assistenza ai potenziali compratori.

Secondo elemento importante è la valorizzazione della garanzia ipotecaria: fa da propellente al mercato delle aste, soprattutto tramite la sinergia tra società specializzate e soggetti attivi nella gestione del credito. Secondo Olivieri, considerare le attività collaterali alla gestione del credito come attività stand alone non massimizza il valore immobiliare e causa inefficienze informative e operative. 

Attività ancora in crescita per via dei tassi e dell’inflazione

In altre parole, stiamo assistendo a un’istituzionalizzazione nel mercato delle aste, tra strategie più complesse dei creditori, maggiore attenzione del mercato immobiliare al canale delle aste e un’elevata differenziazione delle performance sulla base delle strategie adottate. Un quadro che, secondo l’AD di RES, lascia prevedere la prosecuzione del trend.

Per questo nei prossimi 12/18 mesi sarà cruciale essersi ben posizionati per soddisfare le nuove esigenze del mercato, che l’esperto si aspetta relativamente volatile di riflesso alle dinamiche dei tassi di interesse e alla tendenza della domanda aggregata a causa dell’aumento dell’inflazione.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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