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Imu/Tasi: corsa contro il tempo per il versamento del 16 dicembre

Imu/Tasi: corsa contro il tempo per il versamento del 16 dicembre

10 dicembre 2019

Oltre 25 milioni i proprietari di immobili coinvolti

Ultimi giorni per il saldo Imu, un conto da 10,3 mld di euro da pagare entro il 16 dicembre per i proprietari di seconde case, negozi e garage.

Sono chiamati al versamento i proprietari di immobili non prima casa (ad eccezione delle case di lusso in categoria A8) che abbiano versato il 17 giugno 2019 la prima rata, acconto dell’importo e dunque devono provvedere a versare il cosiddetto saldo. In questo caso sarà necessario barrare sulla casella del modello F24 la voce saldo e versare quanto resta da pagare.

Chi, invece, ha scelto di pagare tutto direttamente al 17 giugno deve fare una verifica se nel frattempo, il comune dove l’immobile è situato, non abbia modificato le aliquote. In quest’ultimo caso, dovrà calcolare e pagare la differenza.

Per il calcolo dell’imposta, diventa fondamentale conoscere le aliquote applicate dai comuni rispetto alle diverse tipologie immobiliari; in questo caso ogni comune riporta sul proprio sito le aliquote applicate. Ogni comune ha poi la possibilità di deliberare con proprio regolamento sconti o esenzioni per pertinenze o particolari situazioni. È comunque possibile trovare su molti siti dei comuni un programma di calcolo automatico, inserendo i dati catastali dell’immobile di cui si desidera conoscere gli importi da versare. I dati dell’immobile possono essere recuperati dall’atto di compravendita, il rogito notarile. Il versamento non è dovuto se l’importo non supera i 12 euro.

Chiamati alla cassa risultano oltre 25 milioni di proprietari di immobili. Di questi, il 41% sono lavoratori dipendenti e pensionati. Un’operazione che vale 10,3 mld di euro per l’Imu/Tasi, un conto finale sull’anno di circa 20,5 mld di euro. Secondo il Rapporto Imu/Tasi 2019, elaborato dal Servizio Politiche Territoriali della Uil, il costo medio complessivo dell'Imu/Tasi su una seconda casa, ubicata in un capoluogo di provincia sarà di 1.070 euro (535 euro da versare con la rata di dicembre) con punte di oltre 2 mila euro nelle grandi città. Per le prime case di lusso, nei capoluoghi di provincia il costo medio si aggirerà intorno ai 2.610 euro annui (1.305 euro per il saldo di dicembre) con vette di oltre 6 mila euro. Chi possiede una seconda pertinenza dell'abitazione principale della stessa categoria catastale (cantine, garage, posti auto, tettoie) verserà l'Imu/Tasi con l'aliquota delle seconde case, con un costo medio annuo di 56 euro (28 euro a saldo), con punte di 110 euro annui.

Sono oltre 234 i comuni che quest’anno hanno rivisto le aliquote, aumentandole, di cui 4 capoluoghi di provincia (Torino, La Spezia, Pordenone e Avellino). Mentre in controtendenza sono Firenze, Grosseto, Pavia, Lucca, Taranto, Biella, Vercelli dove le aliquote sono scese.

Secondo i risultati del rapporto, al saldo di fine anno, i costi più alti in valore assoluto per una seconda casa di proprietà si registrano a Roma con 2.064 euro medi, a Milano con 2.040 euro, a Bologna con 2.038 euro, a Genova con 1.775 euro e a Torino con 1.745 euro. Valori più "contenuti", invece, ad Asti, con un costo medio di 580 euro, a Gorizia con 582 euro, a Catanzaro con 659 euro, a Crotone con 672 euro e a Sondrio con 674 euro. Infine, 18 città capoluogo hanno confermato l'addizionale della Tasi sugli altri immobili per cui, in questi Comuni, le aliquote superano quella massima dell'Imu (10,6 per mille). In particolare, Roma, Milano, Ascoli, Brescia, Brindisi, Matera, Modena, Potenza, Rieti, Savona, Verona hanno scelto l'aliquota dell'11,4 per mille; Macerata l'11,3 per mille; Terni e Siena l'11,2 per mille; Lecce, Massa e Venezia l'11 per mille; Agrigento il 10,9 per mille. Altre 72 città capoluogo, sempre sulle seconde case, applicano l'aliquota del 10,6 per mille tra cui Torino, Bologna, Firenze, Napoli, Palermo, Bari.In 12 citta' capoluogo le aliquote sono sotto la soglia massima.

Dall’anno prossimo, se la legge di bilancio sarà approvata con l’impianto attuale, ci sarà una rivoluzione: le due imposte Imu e Tasi diventeranno una cosa sola.

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    Mutuando di Cristina Bartelli

    Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.