Bonus Casa 2026: detrazioni, regole e novità per chi ristruttura
20 gen 2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da Cecilia Pierami

La Legge di Bilancio 2026 proroga le principali agevolazioni fiscali previste dal Bonus Casa per ristrutturazioni, efficientamento energetico e interventi antisismici, confermando le due aliquote di riferimento: 50% di detrazione per l’abitazione principale e 36% per gli altri immobili.
Le aliquote per il 2026
Nel 2026 il sistema del Bonus Casa prosegue quindi nel segno della continuità, senza cambiamenti sostanziali rispetto all’anno precedente. Le agevolazioni fiscali prevedono una detrazione del 50% per gli immobili adibiti a prima casa e del 36% per le altre tipologie di abitazione, per un importo massimo fissato a 96.000 euro per singola unità immobiliare. Resta immutata anche la modalità di recupero del beneficio: la detrazione resta suddivisa in dieci rate annuali di pari importo.
Lo stesso schema di aliquote viene confermato anche per gli interventi di efficientamento energetico (Ecobonus) e di messa in sicurezza antisismica (Sismabonus).
Come funziona il Bonus Casa
Quando si parla di bonus casa, è importante ricordare che il beneficio non viene restituito subito in denaro, ma si recupera nel tempo attraverso uno sconto sulle tasse. In pratica, chi sostiene una spesa per i lavori ha diritto a detrarre la percentuale dell’importo prevista dal bonus, che viene suddivisa in dieci quote annuali di pari valore. Ogni anno, nella dichiarazione dei redditi, si paga quindi un po’ meno IRPEF grazie alla detrazione.
Ad esempio, se si spendono 40.000 euro per una ristrutturazione e la detrazione prevista è del 50%, si ha diritto a recuperare 20.000 euro complessivi: questo importo viene restituito in dieci anni, con uno sconto di 2.000 euro all’anno sulle imposte.
Per chi sceglie di finanziare i lavori tramite un mutuo per ristrutturazione o un mutuo “acquisto più lavori”, la continuità delle agevolazioni rappresenta un elemento importante nella valutazione della convenienza. Le detrazioni non incidono direttamente sulla rata mensile, ma riducono il costo complessivo dell’intervento nel medio periodo, migliorando l’equilibrio tra investimento e sostenibilità finanziaria.
Cosa succederà nel 2027
Al momento anche per il 2027 è confermato il Bonus Casa, ma è prevista una riduzione delle detrazioni fiscali. A partire dal 1° gennaio 2027 le aliquote per gli interventi di ristrutturazione e gli incentivi edilizi passeranno infatti al 36% per le abitazioni principali e al 30% per le altre tipologie di immobili.
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