Tassi BCE fermi, mutui più stabili: il 2026 è l’anno giusto per comprare casa?
24 feb 2026 | 2 min di lettura | Pubblicato da Cecilia Pierami

Comprare casa nel 2026 conviene oppure è meglio aspettare ancora? La domanda è tornata centrale dopo la decisione di febbraio della Banca Centrale Europea, che ha lasciato invariati i tassi di interesse. Il tasso sui depositi resta al 2%, un livello ben più basso rispetto ai picchi toccati negli anni precedenti, ma comunque superiore alla fase dei tassi zero che aveva caratterizzato il periodo pre-2022.
L'effetto sui mutui per l'acquisto di abitazioni
Questa stabilità ha un effetto diretto sui mutui. Secondo gli ultimi dati diffusi da Banca d’Italia, il tasso medio sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni si colloca intorno al 3,5%, in calo rispetto ai valori superiori al 4% registrati nel momento più intenso della stretta monetaria. Non siamo tornati ai livelli dell’1-2% di qualche anno fa, ma il costo del denaro appare oggi più prevedibile. Per chi sceglie un mutuo a tasso fisso, questo significa poter bloccare una rata stabile per tutta la durata del finanziamento in un contesto di maggiore equilibrio. Il variabile, legato all’andamento dell’Euribor, resta un’opzione interessante se i tassi dovessero iniziare a scendere nei prossimi mesi, ma comporta comunque una maggiore esposizione a eventuali cambi di scenario.
La situazione del mercato immobiliare
Anche il mercato immobiliare mostra segnali di tenuta. I dati più recenti dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate indicano che le compravendite residenziali restano su volumi sostenuti, con oltre 700mila transazioni annue, mentre i prezzi medi a livello nazionale registrano variazioni contenute, intorno all’1-2% su base annua. Non si intravedono crolli, ma nemmeno impennate generalizzate: il mercato appare selettivo e più attento alla qualità degli immobili, in particolare all’efficienza energetica.
2026, l'anno della stabilizzazione?
Alla luce di questi elementi, il 2026 si presenta come un anno di stabilizzazione. I tassi BCE fermi riducono l’incertezza e rendono più semplice fare valutazioni concrete sul costo del mutuo. Dopo una fase di rialzi continui, oggi il contesto è più leggibile e permette di ragionare con maggiore chiarezza su budget e sostenibilità della rata. Chi dispone di un reddito stabile e di un anticipo adeguato può valutare l’acquisto con maggiore serenità rispetto al periodo dei rialzi continui. Al tempo stesso, chi spera in un forte calo dei prezzi o in un ritorno ai mutui ultra-economici del passato potrebbe restare deluso.
Per capire quale soluzione sia più adatta (tasso fisso o variabile, durata, importo finanziabile) può essere utile confrontare le offerte aggiornate e simulare diverse ipotesi di rata. Su Facile.it è possibile verificare in tempo reale le condizioni proposte dalle banche e valutare l’impatto dei tassi attuali sul proprio progetto di acquisto.
Scrivi un commento
Offerte di mutuo confrontate
Calcola un preventivo e scegli il mutuo più adatto a te tra le alternative proposte dalle banche partner di Mutui.it!
MUTUO PRIMA CASA
Confronta i mutui per la prima casa.
SURROGA MUTUO
Abbassa la rata del mutuo.
Blog Mutuando








Guide ai mutui







