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Sospensione mutui: ecco l'iter da seguire

Sospensione mutui: ecco l'iter da seguire

14 aprile 2020

La procedura e i documenti richiesti sono disponibili sul sito di Consap

Sospensione mutui causa corona virus, esiti delle pratiche in un mese. È questo il calendario che si può ricavare dalle indicazioni che fornisce Consap (l’ente che gestisce il fondo per la sospensione dei mutui prima casa) sul proprio sito in merito alle procedura per la richiesta e l’ottenimento della sospensione del mutuo prima casa a seguito di stop lavorativi dovuti all’epidemia Coronavirus. Le richieste per la sospensione dei mutui prima casa sono tantissime, i primi dati ufficiali forniti dal Ministero dell’Economia e dello sviluppo segnalano 227.000 tra famiglie e professionisti che hanno richiesto la sospensione di un mutuo per complessivi 17 miliardi. Scendendo nel dettaglio delle novità introdotte dal ‘Cura Italia’, il totale delle comunicazioni relative all’accesso al Fondo Gasparrini per la sospensione del mutuo sulla prima casa è pari ad un valore di quasi 3 miliardi di euro.

Il sito è costantemente aggiornato con l’indicazione delle novità normative che al momento non sono assolutamente concluse. In corso di approvazione in via definitiva c’è un provvedimento il cosiddetto decreto Cura Italia che interviene ulteriormente sulle condizioni di richiesta della sospensione ampliandole e potenziandole. Ma aspettando che queste indicazioni diventino definitive, per non ingenerare confusione, consideriamo che istruzioni fornisce Consap per inoltrare la domanda limitando gli errori.

Innanzitutto, il modulo compilato in ogni sua parte può essere scaricato anche sul sito internet di Consap ma non deve essere inoltrato a questa istituzione bensì esclusivamente alla banca presso la quale è in corso il pagamento delle rate del mutuo. Questo è un errore da evitare perché le domande inviate a Consap, è precisato sul sito, non verranno prese in considerazione, facendo perdere tempo e possibilità di chiudere la pratica in tempi relativamente certi. Solo la banca, dunque ha la possibilità, una volta ricevute le richieste, di inoltrare a Consap le istanze per le valutazioni del caso. Sarà sempre la banca, poi, a comunicare all’utente l’esito della propria domanda.

Un altro aspetto da ricordare e tenere ben presente è che, una volta che il cliente ha inoltrato, anche on line, la domanda alla banca, è quest’ultima a trasmettere telematicamente a Consap la domanda di sospensione, e solo se la domanda risulta essere completa dei documenti previsti, entro 10 giorni. I documenti previsti, oltre la carta di identità, sono quelli che comprovino le condizioni della richiesta di sospensione, ad esempio per chi a causa Coronavirus abbia avuto una sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi, la copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito, copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito, copia della dichiarazione del datore di lavoro, resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, che attesti la sospensione dal lavoro per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore, con l’indicazione del numero di giorni lavorativi consecutivi di sospensione. L’indicazione puntuale dei documenti da allegare si può trovare a questo link: https://www.consap.it/fondi-di-solidarieta/fondo-di-sospensione-mutui-per-l-acquisto-della-prima-casa/domanda-elenco-documenti-e-modalità-di-adesione-banche/

Nei 15 giorni ”solari” successivi Consap può concedere l’autorizzazione alla sospensione e la banca, ricevuto il via libera da Consap, ha 5 giorni lavorativi per informare il mutuatario dell’esito dell’istruttoria.

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    Mutuando di Cristina Bartelli

    Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.