Mutuo prima casa, come sospendere le rate con il Fondo Consap


Anche una rata del mutuo, quando sulla carta sembra sostenibile, può diventare pesante se le condizioni economiche cambiano all’improvviso. La perdita del lavoro, una riduzione dello stipendio, un periodo di cassa integrazione o un problema familiare possono mettere rapidamente in difficoltà il bilancio di una famiglia. In situazioni di questo tipo, chi ha acceso un mutuo per l’acquisto della prima casa può ancora fare ricorso alla sospensione temporanea delle rate tramite il Fondo gestito da Consap. Non significa cancellare il debito né interrompere definitivamente il mutuo, ma ottenere una pausa nei pagamenti per un periodo limitato, evitando di finire subito in una condizione di insolvenza con la banca.
Chi può chiedere la sospensione del mutuo
La possibilità di accedere al Fondo, però, non è automatica. La richiesta può essere presentata in presenza di alcuni eventi specifici, come la perdita del lavoro subordinato, la cessazione di rapporti di collaborazione continuativa o di agenzia, oppure una sospensione o una forte riduzione dell’orario di lavoro. La misura è prevista anche in caso di morte di uno degli intestatari del mutuo, grave handicap o invalidità civile almeno pari all’80%. Ci sono poi requisiti legati al finanziamento. Il mutuo deve riguardare l’acquisto dell’abitazione principale, deve essere in ammortamento da almeno dodici mesi e non può superare i 250mila euro. È richiesto inoltre un ISEE non superiore a 30mila euro.
Quanto può durare lo stop delle rate
La durata della sospensione dipende dalla situazione che ha causato la difficoltà economica. Nei casi collegati alla sospensione o alla riduzione dell’attività lavorativa, lo stop alle rate può arrivare fino a 18 mesi complessivi. In generale, più lungo è il periodo di difficoltà occupazionale, maggiore può essere la sospensione concessa. Durante la pausa, però, il mutuo non si azzera. Il pagamento delle rate viene sospeso, ma una parte degli interessi continua a maturare sul debito residuo. Il Fondo interviene coprendo il 50% degli interessi maturati nel periodo di sospensione, alleggerendo così almeno in parte il costo che resterà a carico della famiglia.
Come si presenta la domanda alla banca
La domanda va presentata direttamente alla banca presso cui è stato acceso il mutuo. Sarà poi l’istituto di credito a inviare la pratica a Consap per la verifica dei requisiti. Alla richiesta devono essere allegati i documenti che provano la condizione di difficoltà: per esempio la lettera di licenziamento, la documentazione relativa alla cassa integrazione o le certificazioni sanitarie richieste dalla normativa.
I casi esclusi dal Fondo
Non tutti i mutui, comunque, possono accedere alla sospensione. Sono esclusi i finanziamenti con ritardi nei pagamenti superiori a 90 giorni consecutivi e gli immobili classificati come di lusso, cioè quelli appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9. Prima dell’invio a Consap, la banca controlla che la documentazione sia completa e che siano rispettate tutte le condizioni previste.
Una soluzione temporanea per evitare problemi più seri
La sospensione delle rate resta una misura temporanea, pensata per affrontare una fase difficile senza compromettere subito il rapporto con la banca. Può essere utile quando il problema economico è serio ma limitato nel tempo. Se invece le difficoltà rischiano di durare, conviene valutare anche soluzioni più strutturali, come la rinegoziazione del mutuo o l’allungamento del piano di rimborso, così da rendere la rata mensile più sostenibile.
Scrivi un commento
Offerte di mutuo confrontate
Calcola un preventivo e scegli il mutuo più adatto a te tra le alternative proposte dalle banche partner di Mutui.it!
MUTUO PRIMA CASA
Confronta i mutui per la prima casa.
SURROGA MUTUO
Abbassa la rata del mutuo.
Blog Mutuando








Guide ai mutui







