Mutuo prima casa 2026, dal 3 agosto la garanzia dello Stato arriva all'80% anche per chi ha una disabilità grave


Dal 3 agosto 2026 c'è una possibilità in più per le famiglie che convivono con la disabilità e vogliono comprare casa. La legge 116 del 2 luglio 2026, che ha convertito il decreto Piano Casa, ha allargato il Fondo di Garanzia Prima Casa, lo strumento pubblico gestito da Consap che facilita l'accesso al mutuo. Tra i beneficiari entrano ora anche le persone con disabilità grave e alcuni loro familiari conviventi.
Il Fondo non eroga denaro e non paga parte del prezzo della casa. Offre alla banca una garanzia pubblica su una quota del capitale finanziato. L'obiettivo è ridurre il rischio per l'istituto di credito e rendere più semplice l'accesso al mutuo.
Chi può accedere con le nuove regole
Rientrano nelle nuove categorie le persone con disabilità permanente accertata ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 104/1992, quindi con riconoscimento della situazione di gravità, e chi convive da almeno due anni con un figlio, una figlia, un fratello o una sorella nella stessa condizione. C'è però un limite da considerare: l'estensione non riguarda qualsiasi familiare convivente. La norma cita espressamente figli, fratelli e sorelle, ma non il coniuge o i genitori.
Quanto copre davvero la garanzia
Per queste categorie il Fondo garantisce normalmente il 50% della quota capitale del mutuo, percentuale che sale all'80% con un ISEE non superiore a 40.000 euro annui. Attenzione però: quella percentuale riguarda la garanzia offerta alla banca, non il prezzo della casa. In caso di insolvenza il Fondo interviene sulla quota di capitale coperta dalla garanzia: non paga l'80% dell'immobile e non concede automaticamente il mutuo a chi rientra nei requisiti. Reddito e capacità di rimborso vengono comunque valutati dalla banca.
I paletti che valgono per tutti
Restano valide le regole generali del Fondo: il mutuo garantito non può superare i 250.000 euro e deve servire per l'abitazione principale, non per una seconda casa. Chi fa domanda non deve già possedere altri immobili a uso abitativo, nemmeno all'estero, salvo le eccezioni previste per alcuni immobili ricevuti in successione. Sono escluse le case di lusso e quelle nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, mentre il Fondo può coprire anche l'acquisto abbinato a interventi di ristrutturazione e di efficientamento energetico.
Come si presenta la domanda
La domanda non va presentata direttamente a Consap, ma a una banca o a un intermediario aderente al Fondo, insieme alla richiesta di mutuo e compilando l'apposito modulo. Sarà poi la banca a trasmettere la pratica a Consap, che verifica i requisiti e comunica l'esito entro 20 giorni.
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