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Il superbonus del 110% piace, ma spaventa la burocrazia

Il superbonus del 110% piace, ma spaventa la burocrazia

4 novembre 2020

Più di 21 milioni di italiani hanno intenzione di utilizzare l’agevolazione

Tutti pazzi per il 110%. Più di nove milioni di famiglie stanno pensando di utilizzare il superbonus per i lavori di ristrutturazione edilizia che migliorano le performance energetiche della propria casa. A raccontarlo è Facile.it che ha condotto un sondaggio sulle intenzioni, verso la misura approvata dal governo nel decreto Rilancio (dl. 34/20).

Il sondaggio di Facile.it ha spiegato anche che 6 milioni di cittadini ancora non hanno capito come funzionano le agevolazioni e in 3 milioni di sono già fatti scoraggiare a causa della documentazione necessaria. Per chi fosse interessato, niente paura, ecco alcune dritte sui passi da fare per ottenere il Superbonus del 110%.

Cos’è il 110%

L’agevolazione è stata introdotta dal decreto Rilancio e consiste in una super detrazione che è riconosciuta a chi sostiene delle spese per determinati tipi di ristrutturazione edilizia. L’aliquota rimborsata dallo stato dunque è pari al 110% della spesa, ad esempio se si rifà il cappotto termico dell’edificio. Il contribuente poi può scegliere se vedere il rimborso in dichiarazione, cederlo alla banca come se fosse denaro circolante o cederlo all’impresa come sconto in fattura e arrivare a effettuare i lavori con un esborso economico molto ridotto.

Gli interventi agevolati sono quelli sostenuti dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021, anche se si parla già di possibili proroghe nella legge di bilancio. Sul sito di Enea dal 27 ottobre 2020 è possibile compilare e protocollare su detrazionifiscali.enea.it anche le asseverazioni e i documenti previsti dalla normativa sul Superbonus 110%

La ricerca di Facile.it

Quasi 1 individuo su 2 (48,6%), pari a più di 21 milioni di italiani, ha intenzione di utilizzare l’agevolazione; il che vuol dire che sono oltre 9 milioni i nuclei familiari interessati dal provvedimento. Più di 11,7 milioni di italiani (55%), tra coloro che hanno dichiarato di voler usufruire del bonus, lo faranno per il condominio in cui risiedono, mentre il 29,3%, pari a più di 6.250.000 individui, lo utilizzerà per la casa unifamiliare di residenza. Piu di 2 milioni, invece, i rispondenti che hanno intenzione di usufruire dell’agevolazione per le seconde case, siano esse un immobile unifamiliare o parte di un condominio.

I soldi subito con la cessione del credito di imposta

Gli esperti di Facile.it spiegano, inoltre, che, tra coloro che hanno dichiarato di volerne usufruire per un condominio, la maggior parte (46%) cederà il credito di imposta, mentre il 42,9% detrarrà quanto possibile nella dichiarazione dei redditi e solo il 21,6% userà lo sconto in fattura.

Guardando invece a coloro interessati al Superbonus per una casa unifamiliare, anche in questo caso la maggior parte (45,3%) ha dichiarato di voler cedere il credito di imposta alla banca o altri soggetti. A seguire quelli che pensano di detrarre quanto possibile nella dichiarazione dei redditi (43,8%) e, in ultimo, chi usufruirà dello sconto in fattura (18,6%).

Il rompicapo degli interventi trainanti e trainati

Il Superbonus spetta per tre tipologie di interventi definiti “trainanti”:

  • lavori di isolamento termico delle superfici,
  • lavori di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti
  • lavori antisismici e di riduzione del rischio sismico.

I trainanti, lo dice la parola sono quelli che danno diritto al 110%, mentre i trainati sono quelli che effettuati assieme sono attirati sotto l’aliquota del 110%. Per trainati si consideri ad esempio la sostituzione degli infissi.

Per ottenere il massimo dell’aliquota, e cioè il 110% i lavori nel loro insieme dovranno far fare un salto di due classi energetiche all’edificio. Ma come trovare altre informazioni? Sul sito dell’Agenzia delle entrate, www.agenziaentrate.it e sul sito di Enea https://www.enea.it/it/cittadini/superbonus-sito-enea-detrazioni-fiscali spazi dedicati alle Faq dei contribuenti e alle modalità di accesso all’agevolazione.

Cappotto termico e climatizzazione

Il cappotto termico è in cima alle richieste di intervento degli italiani. Sono 12,4 milioni (1 italiano su due del campione intervistato) i cittadini che pensano di ricorrere al bonus al 110% per l’intervento di isolamento termico (cappotto termico).

Altro desiderio di lavori da effettuare è quello del nuovo impianto di climatizzazione. Sono oltre 7 milioni (il 34,7%) gli italiani che hanno intenzione di sostituire l’impianto. Più di un milione e mezzo di individui si dedicherà a implementare le misure anti sismiche. Ma, poiché la normativa non è delle più semplici c’è già chi si è lasciato scoraggiare e non lo farà per la troppa burocrazia: desistono più di 3 milioni di italiani. Mentre 6 milioni sono quelli che non hanno capito bene come funziona e le risposte si possono trovare anche sul sito Mutui.it

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    Il profilo dell'autore

    Mutuando di Cristina Bartelli

    Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.

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