Cosa sono antiusura e anatocismo

Molti sostengono che le banche provino sempre ad esigere dai mutuatari più di quanto sia lecito chiedere. Ultimamente però alcune sentenze e decisioni hanno provato a riportare chiarezza nel ginepraio dei tassi di interesse applicati ai finanziamenti per l’acquisto della casa.

Un esempio sono le sentenze della Cassazione e la legge anti usura che tutelano il mutuatario dall’usura preventiva o successiva. Cosa significa? Che per ogni tipo di finanziamento (acquisto rateale, carta revolving, mutuo, ecc.) il tasso massimo da non superare per non sconfinare nell'usura è quello fissato trimestralmente dalla Banca d’Italia, maggiorato dello spread previsto. Il tasso va calcolato non solo a partire dal tasso di interesse nominale, ma anche aggiungendo tutti gli oneri considerati dalle banche: dalla mora per il ritardato pagamento, alla Commissione d’Istruttoria Veloce (fissa o variabile), una commissione che si applica agli sforamenti sul conto corrente o sulla carta di credito

Inoltre, due sentenze della Cassazione del 2013 (la 602 e la 603) stabiliscono che l’usura può essere anche successiva alla stipula del contratto, in caso i tassi di mercato si abbassino tanto da rendere usurari secondo la legge gli interessi pattuiti. Ecco quindi che il mutuo va “trasformato”, come da decisione dell’Arbitro Bancario Finanziario (10 gennaio 2014, prot.77/14). In che modo? Per l’usura vera e propria, gli interessi vanno azzerati (come da articolo 1815 del Codice Civile); per quanto riguarda l’usura sopravvenuta, sono azzerati solo gli interessi eccedenti la soglia fissata per legge.

Un altro caso: cosa succede in caso di surroga del mutuo? La surroga del mutuo è il trasferimento del debito da una banca ad un’altra che offre migliori condizioni (ad esempio, un tasso di interesse più conveniente). Di fatto non si fa altro che acquistare un nuovo prodotto, con la condizione che l’ammontare da restituire sia lo stesso. In questo caso le regole da tenere presenti sono diverse: innanzitutto, la vecchia banca è obbligata ad accettare la nostra richiesta di trasferimento (invece quella nuova può anche rifiutare). In più, le spese accessorie per l’apertura del nuovo contratto saranno a carico della banca su sui si trasferisce il finanziamento. Infine, ma non ultimo, valgono anche per il mutuo surrogato le sentenze descritte sopra relativamente alla soglia di usura.

Un altro caso da tenere a mente è quello relativo ai tassi di interesse quando il mutuo viene sospeso, ad esempio tramite il Fondo di solidarietà che consente la sospensione delle rate per un massimo di 18 mesi. In caso di accesso al Fondo, ad essere sospesi saranno gli interessi applicati al mutuo dalla banca, mentre lo spread resta a carico del mutuatario. Ma esistono altri casi di sospensione, come ad esempio a seguito di calamità naturali. Segnala il Plus 24 (Il Sole 24 Ore) che in questo caso gli interessi sono sì dovuti, ma soltanto quelli relativi al periodo di sospensione delle rate. I casi segnalati da Plus invece parlano di banche che, in situazioni omologhe, hanno conteggiato gli interessi del mutuo sospeso sull’intero importo del finanziamento, facendo lievitare esponenzialmente la somma da rimborsare.

E’ il cosiddetto anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi, che l’Arbitro Bancario Finanziario ha condannato nei casi segnalati da Plus (decisioni 3257e 4574 del 2013): casi che possono essere presi come esempio dai mutuatari, perché le banche non si approfittino della loro fiducia.

19 febbraio 2014 di

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