Sospensione delle rate di mutuo

Se la crisi ci mette alle strette o un momento difficile rende impossibile onorare in tempo le rate del mutuo, dal Governo arriva un aiuto. E’ il Fondo di solidarietà, che consente (in virtù della legge 244/2007 resa nuovamente operativa con un regolamento dello scorso aprile) di sospendere temporaneamente il pagamento delle rate del mutuo, senza maturazione di interessi, grazie ai 40 milioni di euro stanziati nel 2013 da Cassa Depositi e Prestiti allo scopo di agevolare giovani coppie e famiglie in difficoltà nell’acquisto della prima casa. Entrata in vigore lo scorso anno, la misura sarà attiva anche nel prossimo biennio 2014-2015 una volta approvato lo stanziamento di risorse con la Legge di Stabilità. Naturalmente, come si vedrà in seguito, si tratta di una misura parziale e non risolutiva, ricca di eccezioni, ma in tempi come questi è sempre meglio di niente.

Nel 2013 sono state 10.350 le famiglie che hanno usufruito della sospensione delle rate del mutuo per 18 mesi (il conteggio parte dal maggio 2013). Lo ha comunicato l’Associazione delle Banche Italiane (Abi)specificando che l’ammontare totale delle sospensioni è stato di 988,5 milioni di euro. Somma ancora da saldare, che per ora è stata garantita proprio dal Fondo di solidarietà. La possibilità di sospendere le rate del mutuo, spiega la nota dell’Abi, è stata introdotta fin dal 2010, con l’acuirsi della crisi, e ha finora “salvato” 100 mila famiglie, che hanno sospeso pagamenti per un debito residuo di circa 11 miliardi.

Ma come si sospendono le rate del mutuo? Innanzitutto, ad aver diritto di fare richiesta presso la banca con cui si è stipulato il contratto sono categorie particolari come giovani coppie, famiglie monogenitoriali, famiglie con disabili o molto numerose, famiglie in cui il lavoro è precario. L’indicatore Isee, inoltre, non deve essere superiore ai 30 mila euro. Possono chiedere la sospensione alla banca i titolari di mutui sulla prima casa di importo non superiore a 250 mila euro, in ammortamento da almeno un anno. Tale richiesta può essere effettuata per un massimo di due volte, per 18 mesi complessivi, se negli ultimi tre anni si sono verificati eventi quali lutti, handicap grave o condizione di non autosufficienza, perdita del posto di lavoro. In caso di mutuo cointestato, tali eventi possono riferirsi anche ad uno solo degli intestatari. Attenzione poi, è utile ribadirlo: la sospensione è possibile solo per i mutui destinati all’acquisto della prima casa.

A queste condizioni il fondo statale rimborserà alle banche gli interessi delle rate sospese, senza oneri aggiuntivi per i titolari del finanziamento.

La domanda si presenta compilando un apposito modulo scaricabile dal sito Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici) o da quello del Dipartimento del Tesoro. Dopodichè la banca inoltrerà a sua volta un’istanza alla Consap e, dopo aver ricevuto il nulla osta da quest’ultima, provvederà a sospendere mutuo e ammortamento.

Quando invece non si può chiedere la sospensione delle rate del mutuo? In caso di ritardo nei pagamenti che si protragga da oltre 90 giorni dopo la stipula del contratto; per fruire di agevolazioni pubbliche; per appartamenti di lusso (categorie A1, A8 e A9).

13 gennaio 2014 di

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