Il comparto immobiliare inglese vive una fase di gran fermento

Pubblicato il 28 agosto 2015

A furia di mutui adesso la Gran Bretagna fa boom. Lo dicono i dati dell'associazione bancaria britannica: il comparto immobiliare inglese sta rimbalzando. L'ultimo segnale di conferma arriva proprio dal versante mutui: l'indice Mortgage approvals della British bankers association, l'associazione bancaria inglese, si è attestato, a luglio, a 46.033 unità, in rialzo deciso dalle 44.802 unità della rilevazione di giugno, toccando il massimo da 17 mesi a questa parte, cioè dal febbraio 2014. L'incremento dei finanziamenti, su base annua, ha toccato l'11%, il dato più elevato sempre da febbraio 2014. Salgono, e di parecchio, anche i remortgaging, le estinzioni di mutui utilizzate poi per contrarne di nuovi, cresciute del 29% nello stesso mese, il livello più alto da quattro anni a questa parte.

Attenti al boom. In Gran Bretagna, insomma, si parla apertamente di boom immobiliare, anche se il bengodi potrebbe non durare. Richard Woolhouse, capo economista  della Bba, sostiene che “i proprietari di abitazioni si stanno accaparrando le offerte più competitive prima del previsto aumento dei tassi d'interesse”. Un evento, questo del rialzo dei tassi, temuto dai più anche se quasiinevitabile, dopo sei anni e passa di tassi d'interesse ai minimi storici. L'eventualità spinge parecchi consumatori ad approfittare delle attuali condizioni finanziarie, considerate particolarmente competitive. Anche perché gli economisti restano incerti sulle tempistiche dell'operazione rialzo tassi, tanto più che la risalita della sterlina e la discesa dei prezzi del petrolio, aggravata dalle turbolenze della Cina, stanno tenendo sotto controllo le pressioni sui prezzi britannici.

L'effetto Help to buySecondo parecchi osservatori di mercato, in Gran Bretagna sta facendo effetto la cura lanciata qualche tempo fa dal governo con il programma Help to buy, avviato appositamente per rilanciare il mercato immobiliare. Come? Con un contributo statale del 20% concesso sotto forma di mutuo “agevolato”: mutuo, cioè, a cui non vengono applicati gli interessi quando si procede all'acquisto dell'abitazione, sempre che il valore di ogni rata non superi le 600 sterline, pari a poco più di 800 euro. Unica clausola: l'intestatario della casa deve versare l'acconto del 5% sul valore complessivo dell'investimento. Un atout a cui hanno aderito parecchi istituti di credito inglesi, visto che in Gran Bretagna sono ben 33 le banche e le building society le quali permettono agli acquirenti di immobili di versare come deposito per il finanziamento soltanto il 5% del suo valore totale. Probabile che anche questa iniziativa stia dando i suoi frutti, visto che sono sempre di più le persone che decidono di chiedere un prestito che copra il 95% del valore dell'immobile, una cosa di cui non si sentiva parlare da alcuni anni.

Paura del crollo. A questo punto però sorgono i timori: sono parecchi gli esperti che  sostengono che questo ottimismo immobiliare sia soltanto una bolla di sapone destinata a scoppiare tra poco tempo. Se questo accadrà, dicono sempre gli esperti, i prezzi degli immobili scenderanno alla velocità della luce, con i tassi d'interesse che, invece, schizzeranno alle stelle, lasciando nelle pesti i poveri cittadini che avranno parecchie difficoltà a trovare denaro sufficiente a ripagare le rate del mutuo contratto.

Per il momento, stiamo assistendo alla fase contraria, cioè a quella del rialzo dei prezzi delle case che, in Gran Bretagna, crescono per il sesto mese consecutivo. Secondo i dati pubblicati dagli agenti immobiliari del Rics, il Royal institution of chartered surveyors, la vendita delle case, a luglio, si è aggirata intorno alla media di 47 immobili mentre la domanda è cresciuta a un ritmo cocì veloce che non si vedeva dal febbraio 2014. “Quello che preoccupa è lo squilibrio tra domanda e offerta, destinato a portare ancora forti aumenti dei prezzi nei prossimi dodici mesi”, sottolinea Simon Rubinsohn, capo economista del Rics.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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