Bella e intelligente: così vogliono la nuova casa gli italiani

In testa alle preferenze trilocali e quadrilocali

In testa alle preferenze trilocali e quadrilocali

Pubblicato il 19 luglio 2019

Quanto sono soddisfatti gli italiani della propria abitazione? Come la vorrebbero in futuro? Sono queste le linee guida del sondaggio curato da Doxa-Gabetti per la nuova linea Gabetti Home Value - soluzioni per l’abitare, rinnovata divisione dedicata al mercato delle nuove costruzioni con l'obiettivo di organizzare processi di vendita più efficienti, puntando a raggiungere nel 2022 un fatturato di 10 milioni nel settore delle nuove costruzioni. In un'epoca in cui i mutui prima casa continuano a mietere record, Doxa è andata a vedere quali sono i desideri degli italiani quando si parla di abitazione.

Un italiano su due non è soddisfatto di casa sua. I dati dell’indagine Doxa sottolineano vari aspetti dell’abitare. Prima di tutto il livello di soddisfazione. Un italiano su due non è soddisfatto della sua abitazione, soprattutto non è soddisfatto dei costi e delle prestazioni della casa: l'isolamento acustico, la qualità dei materiali di costruzione, l'isolamento termico e la classe energetica. Seconda cosa. A differenza di altri europei, gli italiani amano possedere la propria casa: i proprietari in Italia sono il 79%, contro il 21% degli affittuari. Di questo 79%, ben il 59% ha acquistato l'abitazione in cui risiede, in genere facendo sacrifici e stipulando un mutuo prima casa. Il 56% risiede in condominio, il 29% possiede una seconda casa che, però, il 18% non affitta. Ancora, il 65% di quanti hanno intenzione di comprare una casa nei prossimi due anni si dichiara intenzionato a rivolgersi a un’agenzia immobiliare e, nel 30% dei casi, dichiara che sceglierà una casa di nuova costruzione. Il 64%, poi, considera fondamentali per l'acquisto le caratteristiche del quartiere e un 65% non può prescindere dal posto auto o dal garage.

Meglio il trilocale e il quadrilocale. Sempre secondo l'indagine Doxa, il 30% degli italiani vive in trilocale: stessa percentuale anche per i quadrilocali. Il 27% va dai cinque locali in su, l’11% opta per un bilocale. Il 49% ha due bagni, mentre il 41% si accontenta del bagno singolo. Il 62%, infine, ha uno spazio esterno come giardino, terrazzo, veranda, orto.

Casa polifunzionale e intelligente. Il 35% delle famiglie, rispetto a 3 o 5 anni fa, dichiara di passare più tempo in casa. Tramite lo smart working, in quattro case su 10 c’è sempre qualcuno che usa l’abitazione per lavorare: nel 42% dei casi lo fa direttamente dal salotto, nel 36% da uno studio e, nel 20%, dalla camera da letto. Doxa rileva anche come ormai il 26% fa attività sportive in casa.  Sempre in base all'analisi Doxa, il 33% degli italiani considera che, nei prossimi tre anni, doterà l'abitazione di un termostato intelligente, il 32% di prodotti smart in grado di connettere gli oggetti, il 30% di un impianto fotovoltaico oppure solare, e il 28% di sensori antintrusione.

La casa ecosostenibile. Importanti anche le abitudini. Il 60% delle famiglie italiane dice di spegnere la luce ogni volta che esce dalla stanza, il 58% effettua la raccolta differenziata, il 48% utilizza la lavastoviglie e la lavatrice solo se sono a pieno carico. Inoltre, il 60% degli italiani dichiara di avere realizzato, negli ultimi cinque anni, alcuni interventi per migliorare il comfort e l'efficienza energetica della casa: il 22%, per esempio, ha installato un condizionatore o un climatizzatore, il 19% ha sostituito infissi e finestre, il 17% ha installato la caldaia a condensazione.

Una casa al passo coi tempi. Dalla ricerca Doxa, insomma, viene fuori il ritratto di un italiano che vuole case che esaltino il piacere di abitare: belle, ecosostenibili, predisposte a nuove tecnologie, con layout efficienti e con spazi flessibili. Cosa cercano gli italiani nella casa secondo la Doxa? Varie cose. Prima di tutto l'aspetto estetico. In questo caso, ribadisce l'istituto di ricerca, sia per gli interni che per gli esterni dell’edificio, il concetto di bello e accessibile alza gli standard. Poi cerca la qualità di materiali e rifiniture, che acquistano un ruolo fondamentale. Ancora: l'isolamento termo-acustico, correlato al comfort e al piacere dell’abitare, l'efficienza energetica, visto che sostenibilità ambientale ed economica coinvolgono un approccio etico alla lotta agli sprechi. Oggi l'italiano vuole anche essere a contatto con tecnologia semplificante e organizzazione degli spazi, con ambienti versatili e con spazi distribuiti secondo le logiche contemporanee.

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Il profilo dell'autore

Franco Canevesio Franco Canevesio, genovese, è giornalista professionista specializzato in economia e Borsa.

All'inizio negli anni '90 si è occupato di cronaca su La Repubblica lavorando al contempo come giornalista in alcune televisioni libere liguri. A Milano è stato redattore capo di Italia-iNvest.com, primo sito italiano specializzato in economia. Ha lavorato al sito “Lettera finanziaria” di Giuseppe Turani. Sulla carta stampata ha lavorato con Affari & Finanza ed è stato caporedattore di Finanza e Mercati. Attualmente lavora a MF-Milano Finanza.

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