Mutuo chirografario

30/01/2018

Per mutuo chirografario si intende un particolare tipo di mutuo, della durata massima di 15 anni (a seconda delle banche), garantito solo da un documento, definito chirografo, che è firmato dall'intestatario del contratto di finanziamento, il quale si obbliga nei confronti del creditore unicamente con la propria firma e senza garanzie reali quali ipoteca su un immobile, fidejussione, anticresi.

Può essere chiesto indifferentemente sia da persone fisiche che da società. Qualora un mutuo non fosse ipotecario, è per definizione chirografario, ovvero sprovvisto di garanzie reali: si applica, infatti, per prestiti di modesta entità (poche decine di migliaia di euro, al massimo) come nel caso di opere di manutenzione straordinaria di un condominio.

Questo tipo di finanziamento viene in genere rimborsato secondo le modalità stabilite dalle parti e riepilogate nel piano di ammortamento. Le rate pagate dal debitore includono, oltre alla quota di rimborso del capitale, anche una quota di interessi. Come accade in qualsiasi altra forma di finanziamento, la banca e il cliente possono scegliere quale tipologia di tasso di interesse applicare: fisso, variabile o misto. I tassi di interesse relativi ad un mutuo chirografario sono sensibilmente più elevati rispetto a quelli un un più convenzionale mutuo ipotecario.

Anche la periodicità del rimborso è liberamente stabilita dalle parti. Il contratto di finanziamento può prevedere inoltre il pagamento di rate di importo costante, crescente o decrescente, a seconda della situazione economica in cui versa il debitore. Ovviamente, perché la richiesta di mutuo chirografario vada a buon fine occorre avere una situazione patrimoniale molto solida e una storia creditizia senza nessun protesto o segnalazione come cattivo pagatore.

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