Mondo mutui

6 aprile 2012

Mutuando - Mutuo cointestato e divorzio

Cosa accade al mutuo in caso di divorzio.

La Banca centrale europea ha lasciato fermo il costo del denaro all’1%, il minimo storico. Così come prosegue al ribasso la corsa dei tassi interbancari. L’Euribor a tre mesi (usato per calcolare il valore delle rate del mutuo a tasso variabile) è sceso a 0,78%. Un valore vicinissimo al tasso dello 0,62% toccato nel marzo del 2010. E ai minimi viaggia anche l’Eurirs: il parametro scelto per conteggiare il costo delle rate del mutuo a tasso fisso a 25 anni è al 2,62%.

Belle notizie a cui se ne aggiunge un’altra non meno importante. Dopo mesi di totale chiusura del sistema bancario agli aspiranti mutuatari, alcuni istituti hanno riaperto le porte delle loro filiali abbassando lo spread (cioè il loro guadagno) al 3%, vale a dire mezzo punto in meno rispetto alla media.

Sembra profilarsi quindi il momento giusto per tornare ad affacciarsi in banca e chiedere preventivi sul finanziamento  per realizzare il sogno di una vita: comprare casa. E, come si è ben capito, conviene arrivare preparati a questo importante appuntamento. Sono molte le richieste che verranno rivolte. In primis, la garanzia della restituzione del finanziamento.

Le banche pretendono, infatti, un contratto a tempo indeterminato o garanzie patrimoniali aggiuntive. Meglio, quindi, compiere questo passo in due visto che gli istituti apprezzano che a concorrere al pagamento ci siano più contraenti che equivalgono a più garanzie.

E poco importa se si tratti o meno di famiglie. A chiedere la cointestazione sono chi ha rapporti di parentela, i conviventi o gli amici che decidono di condividere le spese per un mutuo piuttosto che pagare un affitto. Ma secondo Mutui.it, sono state oltre 16.000 le domande di mutuo inviate alle banche anche da coppie dello stesso sesso.

Agli occhi del fisco non c’è distinzione. Le spese sostenute per l’accensione del mutuo e gli interessi passivi possono portati in detrazione da tutti i contraenti del prestito che siano contestualmente proprietari della casa, adibita ad abitazione principale. Ovviamente, ogni cointestatario può fruire della detrazione unicamente per la propria quota di interessi.

In particolare, in caso di due contitolari, questo limite si riferisce all’ammontare complessivo degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione sostenuti che è pari al 19% di 2.000 euro, cioè 380 euro ciascuno. Si tratta, ad esempio, dei conviventi o dei coniugi non fiscalmente a carico l’uno dell’altro cointestatari in parti uguali del mutuo che grava sulla abitazione principale acquistata in comproprietà.

Mentre se il mutuo è cointestato con il coniuge fiscalmente a carico, quello che sostiene interamente la spesa può fruire della detrazione per entrambe le quote di interessi passivi, vale a dire il 19% di 4mila euro.

Come si sa, però, l’amore è eterno finché dura. Meglio, quindi, analizzare anche il caso dei coniugi alle prese con le rate del mutuo che mettono fine alla loro unione sentimentale. Se l’ex che va via può permettersi di continuare a pagare le rate del mutuo cointestato poco importa. Certamente questo stesso contraente molto difficilmente riuscirà ad ottenere un altro prestito per la casa mentre è ancora acceso il primo.

Ma se chi lascia la casa non vuole o non può più pagare, allora la situazione si complica e i litigi aumentano. Da contratto, infatti, le rate del mutuo gravano su entrambi i contraenti. E poco importa alla banca chi dei due paga e a quale titolo. Ogni mese, l’istituto continuerà a prelevare dal conto corrente i soldi necessari. Quindi, il problema deve essere risolto fuori dalle mura bancarie. E in questo caso si può vendere la casa per estinguere il mutuo o, chi se lo può permettere, può acquistare la quota dell’altro cointestatario e diventare l’unico titolare.

Soluzione a cui sono costretti a ricorrere il più delle volte anche tutte le coppie di fatto che mettono fine alla loro relazione.

Sul fronte fiscale, se con la separazione legale anche il coniuge separato può continuare a detrarre la propria quota di mutuo finché non interviene l’annotazione della sentenza di divorzio, con il divorzio al coniuge che ha trasferito la propria dimora abituale spetta comunque il bonus per la quota di competenza se nell’immobile hanno la propria dimora abituale i suoi familiari.

Ed, infine, nel caso uno dei due cointestatari muoia, l’altro comproprietario che si accollerà il mutuo avrà diritto alla detrazione. Agevolazione che compete anche al coniuge superstite, se contitolare insieme a quello deceduto del mutuo contratto per l’acquisto dell’abitazione principale, a condizione che provveda a regolarizzare l’accollo del mutuo e che sussistano gli altri requisiti prevista normalmente per la detrazione.

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Commenti

  • Buongiorno. Prendo spunto dal suo post per porle una domanda: cosa succede nel momento in cui i cointestatari si separano, vendono la casa estinguendo il mutuo, e uno dei due nello stesso anno acquista per se una nuova prima casa con un nuovo mutuo? Quando dovrà compilare la dichiarazione dei redditi in che misura varranno il limite dei 2000 euro e quello dei 4000? Spero di essere stato chiaro. Alessandro.
    scritto da Alessandro il 08/04/2012
  • Caro Alessandro, la detrazione del 19% sugli interessi passivi del mutuo va portato in dichiarazione secondo il criterio di cassa. In altre parole, è possibile detrarre le rate solo nell’anno d’imposta in cui vengono pagate. Quindi calcolerà il 50% per i mesi in cui era cointestatario del mutuo e il 100% per quelli in cui era unico titolare.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 16/04/2012
  • Buongiorno. Essendo separato legalmente e avendo ceduto la casa alla mia ex moglie che vive con mia figlia, ho ancora diritto ad usufruire delle detrazioni del 36% su pagamenti per ristrutturazione da me effettuati?
    scritto da Emanuele il 28/05/2012
  • Caro Emanuele, la Legge di conversione del DL 138/2011 ha disposto che, in caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati realizzati interventi di manutenzione o ristrutturazione da cui consegue il diritto alla detrazione del 36%, le detrazioni non utilizzate in tutto o in parte dal venditore non necessariamente vengono trasferite all’acquirente ma, possono essere mantenute dal venditore, diventando di conseguenza contrattabili. In caso di silenzio nel contratto di compravendita sulla questione della destinazione delle detrazioni ancora da utilizzare, la norma viene interpretata nel senso della permanenza delle detrazioni in capo al venditore.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 30/05/2012
  • Ho una casa cointestata con mio fratello. Lui è sposato con figlio. Se si dovesse separare la ex moglie puo' prendersi la casa?
    scritto da elisa il 14/07/2013
  • Cara Elisa, anche in caso di divorzio del fratello, la sua quota di proprietà dell’immobile non verrebbe intaccata.
    scritto da Patrizia De Rubertis il 26/07/2013
  • Mutuo cointestato,la mia ex moglie vive a casa con mia figlia. Non paga nessuna bolletta, non paga le rate al 50 per cento del mutuo. Porta a casa mia un altro uomo, nota bene ancora dobbiamo arrivare alla prima udienza ......cosa fare?
    scritto da andrea il 22/01/2014
  • Caro Andrea, mi spiace per la sua situazione che evidentemente le crea disagio. Dato che il contratto di mutuo prescinde dal contratto matrimoniale, il mutuo resta in essere con tutte le conseguenze del caso. Sta a lei decidere cosa vuole fare, al netto di quel che il giudice ha disposto in sede di divorzio riguardo alla casa e all’affido di sua figlia. Senza sapere nulla della situazione le dico che, se lei vuole mantenere la proprietà della casa nonostante tutto, dovrà continuare a pagare il mutuo (magari convincendo la signora a pagare la sua parte) almeno fino alla sua estinzione, per poi eventualmente decidere di vendere la casa e dividersi il ricavato. Se la situazione si fa insopportabile, forse sarebbe meglio che uno dei due uscisse dal contratto di mutuo rinunciando alla proprietà della casa e facendosi rimborsare le rate eventualmente pagate. In ogni caso le consiglio di farsi assistere da un avvocato.
    scritto da Floriana Liuni il 28/01/2014
  • Mutuo cointestato, mia moglie è stata licenziata nel 2012 e ha preso la disoccupazione fino ad aprile 2013. Come posso detrarre la sua quota di interessi passivi con il mod. 730?
    scritto da Fabio il 01/05/2014
  • Buongiorno Fabio, può farlo se sua moglie è dichiarata fiscalmente a suo carico.
    scritto da Floriana Liuni il 05/05/2014
  • Buongiorno, sono separato con consensuale, e assegnatario, come da accordi, della casa coniugale in proprietà al 50% e con mutuo in essere al 50%. La mia ex moglie non paga più la propria quota di mutuo (premetto che convive con altra persona-dopo tradimento-e 23 anni di matrimonio). Io posso vendere la mia quota di mutuo o anche tutta la casa? Siamo senza figli.
    scritto da Carlo il 20/06/2014
  • Buongiorno Carlo, teoricamente lei è libero di vendere la sua quota, ma dubito che nella pratica troverà qualcuno disposto ad acquistare solo metà casa, e per di più gravata da mutuo. Le consiglio di trovare un accordo con la sua ex moglie e di vendere la casa al 100%.
    scritto da Floriana Liuni il 04/07/2014
  • Buon giorno sono sposata in separazione dei beni e la casa è intestata solo a me ed il mutuo è cointestato. Attualmente ci vivo con nostro figlio e sono a carico del mio ex. Volevo sapere chi può detrarre gli interessi passivi, una volta effettuata la separazione consensuale, e cosa cambia con il mutuo e il relativo conto cointestato. Grazie e buona serata.
    scritto da Laura il 03/08/2014
  • Gentilissima Laura, se ben comprendo anche al momento lei è la sola a poter scaricare gli interessi passivi del mutuo, in quanto unica tra i due ad essere intestataria della casa oltre che del mutuo. In caso lei non potesse detrarre, gli interessi resteranno non detratti.
    scritto da Floriana Liuni il 08/08/2014
  • Buongiorno, sono in ritardo con chiedere spiegazioni in quanto previsto il divorzio il 01 ottobre, casa coniugale in comproprietà, ci vive lui e la casa è in vendita da 4 anni ma nessuna proposta di acquisto, con il divorzio l'accordo è che paga tutto lui il mutuo e le spese. Mi sorgono una valanga di domande: se non mette i soldi sul conto cointestato del mutuo, e quindi non vengono pagate le rate? se smette di pagare? e come se non si riesce a vendere l'immobile in quanto lui non vuole abbassare il prezzo di vendita, cosa succede nel 2025 quando sarà estinto il mutuo e lui nell'ipotesi abita ancora in casa? Grazie mille e buon lavoro.
    scritto da Alessandra il 17/09/2014
  • Cara Alessandra, se il mutuo è cointestato, la cosa migliore che lei possa fare è “sfilarsi” dall’essere intestataria del mutuo, in modo da evitare che in un futuro le eventuali spese non pagate ricadano su di lei. Questo si può fare chiedendo una sostituzione del mutuo in banca, stipulando quindi un mutuo nuovo nel quale l’unico intestatario risulti suo marito. Estinto il mutuo, in ogni caso, lei è cointestataria dell’immobile, e ciò non cambia. In bocca al lupo.
    scritto da Floriana Liuni il 30/09/2014
  • Buongiorno, spiego sinteticamente: sono separato dal 6/2012 con casa di proprietà al 50% con mia moglie. La casa è assegnata a lei per viverci con i nostri bambini e abbiamo la rata mutuo pagata al 50%. Ora, con difficoltà economiche, non riesco più a pagare la mia quota del mutuo, il mio affitto, le spese extra e il mantenimento bimbi. Mia moglie non vuole vendere casa (il suo 50% di muto lo pagano i suoi genitori) e non vuole ricontrattare il mutuo con la banca (nonostante sia stato offerto dalla banca stessa vista nostra situazione). Come ne esco? Con tutta la buona volontà non riesco a pagare tutto. Grazie. Luca
    scritto da Luca Chiappetti il 03/10/2014
  • Gentile Luca, cerchi di convincere sua moglie a ricontrattare il mutuo, come consigliato dalla banca. E’ l’unica maniera che lei ha per non doverlo più pagare. Se infatti lei non pagasse più, la banca potrebbe rivalersi sull’intero immobile, e quindi anche sua moglie perderebbe la sua parte. In caso di resistenza, forse resta solo la possibilità di rivolgersi all’autorità giudiziaria. Le converrebbe a questo punto consultare un avvocato. In bocca al lupo.
    scritto da Floriana Liuni il 20/10/2014
  • Buongiorno, siamo in separazione in attesa del divorzio, la casa è intestata alla mia ex moglie che vive con la figlia, il mutuo è al 50% , lei vive con un altro a casa, le rate del mutuo adesso le sta pagando lei, ma io sono impossibilitato a fare altri prestiti in quanto ho il mutuo insieme a lei che grave, da premettere che ho pagato per 5 anni la mia parte di mutuo.. cosa posso fare per uscirne ? Saluti.
    scritto da antonio il 14/11/2014
  • Gentile Antonio, l’ideale sarebbe che sua moglie si accollasse anche la sua parte di mutuo.
    scritto da Floriana Liuni il 01/12/2014
  • Buongiorno, mi scusi sono un malcapitato, ho sono divorziato qualche mese fa, da subito lei è andata a vivere dalla mamma, meglio per me è stata una scelta, io nel frattempo per pochi periodi, ne ho usufruito, ma senza crearle problemi pagando tutte le spese, il mutuo e dandole sempre il mantenimento per mia figlia minore, ma oggi convivo ed ho un altro bambino, rimangono ancora 10 anni di mutuo che non reggo più perché non potendo né chiedere un prestito, perché ci vorrebbe la sua firma a garanzia, vari problemi, tante volte le ho chiesto di vendere detraendo le spese dimostrabili essendo un mutuo cointestato, che da oggi ho solo pagato io, potrei chiedere aiuto ad un giudice?
    scritto da paolo il 17/12/2014
  • Gentilissimo Paolo, purtroppo a parte cercare un accordo con la sua ex moglie posso suggerirle poco altro. Provi a consultare un avvocato, nel caso la cosa si rivelasse ancora ostica. In bocca al lupo.
    scritto da Floriana Liuni il 22/12/2014
  • Buongiorno, vorrei sottoporle un quesito. Mia figlia ha convissuto per circa tre anni con un ragazzo, con il quale si è impegnata nell'acquisto di un immobile con relativo mutuo, tutto al 50%. Ora è avvenuta la rottura e lei si è aggiudicata un appartamento all'asta immobiliare per una procedura fallimentare. Avendo un margine di tempo stretto per il saldo dell'importo, la banca che ha erogato il primo mutuo sta facendo ostruzionismo per l'accollo al suo ex compagno. Le chiedo è possibile fare l'atto di vendita del 50% senza l'accollo del mutuo affinché nel giorno stabilito per l'autocertificazione possa risultare non proprietaria di alcun immobile? Naturalmente tutto questo in pieno accordo con il suo ex compagno.
    scritto da ANTONIO il 29/12/2014
  • Buongiorno, volevo sottoporle una domanda ed approfittare della Sua gentilezza. Sposati in regime di separazione dei beni ma con possibile prossima separazione, abbiamo un figlio piccolo, risultiamo conviventi in una casa di proprietà di mio suocero, io me ne sono tornato dai miei qualche giorno fa. Prima casa intestata a me dopo il matrimonio, mutuo estinto da mia moglie tramite bonifico al sottoscritto, che poi ho girato alla banca con cui avevo stipulato il mutuo. In caso di separazione cosa rischio? Può mia moglie richiedere la sua quota parte? Per quanto tempo sono tracciabili i bonifici in banca? Grazie
    scritto da Mirko il 07/01/2015
  • Gentile Mirko, dato che il mutuo è estinto, la vostra separazione non dovrebbe avere conseguenze sui suoi rapporti con la banca. Naturalmente sua moglie potrà avanzare le richieste che crede, ma questo esula dalla materia mutui e la domanda, credo, sarà da girare all'avvocato che seguirà la vostra causa di divorzio.
    scritto da Floriana Liuni il 16/01/2015
  • Gentile Antonio, dato che esiste accordo tra sua figli e il suo ex compagno, se fosse quest’ultimo ad acquistare il 50% di sua figlia i problemi potrebbero essere risolti.
    scritto da Floriana Liuni il 28/01/2015
  • Buongiorno, siamo una coppia di fatto e abbiamo comprato un immobile al 50% con un mutuo cointestato. Il giudice mi ha assegnato la casa dove vivo con mio figlio compreso l'accollo dell'intero mutuo (anche nella parte della madre del piccolo). Posso scaricare dalla data del decreto del tribunale il 100% degli interessi passivi?
    scritto da Marco il 07/02/2015
  • Buon giorno. Dopo un anno di convivenza con la mia ex compagna sono costretto a lasciare la casa di cui siamo proprietari al 50% e della quale stiamo pagando il mutuo. Lei pretende che io le paghi metà del mutuo le spese condominiali e che le lasci i mobili, nonostante abbia deciso di ritirare lei l'intero immobile. Altra domanda; quando abbiamo deciso di vendere la casa lei voleva partire da 150.000€ ora che la vuole ritirare lei si è fatta fare una perizia e dice che è stata valutata 90.000€. Io posso far fare una controperizia? Premetto non ci sono figli, come posso venirne fuori?
    scritto da sara il 10/02/2015
  • Salve, mio cugino e la sua ex compagna si lasciano non erano sposati, ma conviventi e pagavano il mutuo solo da un anno. Lei vuole ritirare l'intero immobile ma non si muove a formalizzare l'atto davanti ad un notaio, intanto pretende che mio cugino continui a pagare la metà del mutuo e le spese condominiali. Tutto questo con mio cugino che si è ritrovato lo stipendio ridotto per mancanza di lavoro e costretto ad avere oltre le spese per la ex, quelle da sostenere per la nuova sistemazione. Come si può obbligare lei a muoversi a notificare il tutto e fino a che punto lei può pretendere tutti questi soldi da lui? In più tutto l'arredamento nuovo che vuole tenere lei con la casa non può essere valutato per l'intera spesa e pretendere di riavere il 50%?Salve, mio cugino e la sua ex compagna si lasciano non erano sposati, ma conviventi e pagavano il mutuo solo da un anno. Lei vuole ritirare l'intero immobile ma non si muove a formalizzare l'atto davanti ad un notaio, intanto pretende che mio cugino continui a pagare la metà del mutuo e le spese condominiali. Tutto questo con mio cugino che si è ritrovato lo stipendio ridotto per mancanza di lavoro e costretto ad avere oltre le spese per la ex, quelle da sostenere per la nuova sistemazione. Come si può obbligare lei a muoversi a notificare il tutto e fino a che punto lei può pretendere tutti questi soldi da lui? In più tutto l'arredamento nuovo che vuole tenere lei con la casa non può essere valutato per l'intera spesa e pretendere di riavere il 50%?
    scritto da capetti sonia il 12/02/2015
  • Caro Marco, lei può scaricare gli interessi passivi del mutuo di quella delle due che risulta la sua abitazione principale.
    scritto da Floriana Liuni il 19/02/2015
  • Gentile Saro, senza entrare nel merito della vostra controversia, che probabilmente richiede l’intervento di un avvocato, posso dirle che se entrambi siete proprietari della casa e cointestatari del mutuo, il pagamento del mutuo stesso spetta ad entrambi al 50%, sempre che non vi mettiate d’accordo in altro modo (previo, ovviamente, il consenso della banca). Quanto alla perizia, certamente lei può farne un’altra. Quanto a farla valere, sarà compito del suo avvocato, a meno che non riusciate a mettervi d’accordo tra di voi.
    scritto da Floriana Liuni il 19/02/2015
  • Cara Sonia, la prego di leggere la risposta data a Saro, che mi pare rispecchi la stessa situazione che lei mi descrive.
    scritto da Floriana Liuni il 19/02/2015
  • mutuo cointestato ma immobile appartenente alla mamma di lei. cosa succede in caso di divorzio?
    scritto da francesco il 13/03/2015
  • Caro Francesco, se ho ben capito voi state pagando con il vostro mutuo la casa di una terza persona. Sua moglie, figlia di questa persona, prima o poi, rientrerà comunque nella proprietà per via ereditaria, mentre lei, ahimè, no. Se vuole un consiglio consulti un notaio anche a prescindere da un eventuale divorzio, in modo che sia quantificato l’ammontare che lei sta versando a favore di una proprietà altrui, in modo che un domani le sia riconosciuta la comproprietà dell’immobile, o le siano almeno restituiti i fondi versati.
    scritto da Floriana Liuni il 03/04/2015
  • Buongiorno! Cercherò di essere sintetico. Separato dal 2009 e divorziato dopo 3 anni, comproprietario e cointestatario mutuo casa al 50% e in questi anni ho sempre pagato la mia quota parte, ma sono arrivato al punto di non farcela più (il mio stipendio non basta per sopportare affitto casa/mutuo e alimenti a nostra figlia) al punto di proporre alla ex moglie di cederle gratuitamente il mio 50% di casa a condizione che trovi eventualmente un garante da metter al posto mio. Ciò implica una nuova stipula del mutuo? o resta tale e quale basta inserire il garante nuovo? i soldi vengono prelevati dalla banca da un conto rimasto aperto e cointestato.
    scritto da marco il 08/04/2015
  • Caro Marco, indubbiamente si tratterebbe di una rinegoziazione delle condizioni del mutuo, che va concordata con la vostra banca.
    scritto da Floriana Liuni il 22/04/2015
  • Buongiorno, coppia non sposata con proprietà al 50% e mutuo in essere. Da due anni non viviamo insieme e ci siamo accordati sul prezzo di vendita del 50% della proprietà. La mia è interessata a comperare la quota e diventare proprietaria al 100% ma entrambi non abbiamo contante per estinguere il debito residuo del mutuo esistente. Domanda: nella cifra richiesta per il nuovo mutuo è possibile finanziare il 50% della quota di capitale residuo del mutuo esistente di pertinenza del venditore? Nuovo mutuo=50% proprietà venditore (incluso 50% del debito di capitale di pertinenza del venditore) + 50% debito di capitale dell'acquirente. Naturalmente solo nel caso in cui 80% del valore dell'immobile copra la cifra richiesta.
    scritto da Paolo il 27/04/2015
  • Buongiorno, sto in fase di separazione, ho una casa acquistata in comunione dei beni con mutuo cointestato pagato solo da me per cause di mancanza di lavoro di lui, abbiamo deciso di vendere la casa ed estinguere il mutuo residuo, in che misura posso ottenere di recuperare ciò che ho versato per il mutuo?
    scritto da Gaia il 30/04/2015
  • Gentile Paolo, se ho ben capito lei desidererebbe rinegoziare il mutuo in essere in modo che alla sua ex compagna, che diverrebbe la sola intestataria del nuovo mutuo, sia possibile acquistare la sua parte (incamerando, quindi, il suo debito), oltre che continuare a pagare la parte che le competeva nel mutuo precedente. Teoricamente, calcolatrice alla mano e in presenza delle dovute garanzie, credo che la banca non dovrebbe fare nessuna difficoltà. Le consiglio comunque di consultare personalmente la banca stessa, in quanto non mi è possibile prevedere quali condizioni vi verranno poste per la rinegoziazione di questo mutuo.
    scritto da Floriana Liuni il 04/05/2015
  • Gentilissima Gaia, il fatto che lei riesca a recuperare la parte di mutuo pagata al posto di suo marito dipende dalla disponibilità di suo marito a restituirle tale somma. Se crede, passi per le vie legali.
    scritto da Floriana Liuni il 08/05/2015
  • Buongiorno, ho preso casa intestandola 30% a me, 55% a mio suocero e 15% a mio marito. Abbiamo un mutuo cointestato a me e mio marito per 15 anni e mio suocero come garante visto che mio marito è nullafacente. Dopo 6 mesi il matrimonio è finito. Ora non troviamo accordi inerenti alla casa per il prezzo di vendita visto che mio marito è rimasto a vivere lì e io sto comunque pagando il mutuo. Mi ha proposto la metà dei soldi che ho messo per buttarmi fuori di casa e al momento del mio OK ha ritrattato l'offerta. A questo punto non mi resta che fare giudiziale e togliere tutti i soldi del conto cointestato. In questo caso specifico, la casa andrebbe all'asta?
    scritto da LAURA il 20/05/2015
  • Cara Laura, il caso è evidentemente da sottoporre ad un avvocato, che di certo saprà consigliarla per il meglio. Da parte mia posso dirle che se il mutuo cessasse di essere pagato sia da lei che da suo marito, e se la banca non riuscisse a rivalersi sul garante, a quel punto la banca incamererebbe l' immobile e potrebbe metterlo all'asta. In bocca al lupo.
    scritto da Floriana Liuni il 21/05/2015
  • Cara Laura, il caso è evidentemente da sottoporre ad un avvocato, che di certo saprà consigliarla per il meglio. Da parte mia posso dirle che se il mutuo cessasse di essere pagato sia da lei che da suo marito, e se la banca non riuscisse a rivalersi sul garante, a quel punto la banca incamererebbe l' immobile e potrebbe metterlo all'asta. In bocca al lupo.
    scritto da Floriana Liuni il 26/05/2015
  • buonasera. Mio fratello è separato dal 2013 e paga il 50% del mutuo della casa coniugale come stabilito dal giudice. Lo scorso anno ha comprato un altra casa, spostando la residenza,(e acceso un altro mutuo)senza poter usufruire ovviamente delle agevolazioni prima casa.Quest'anno in dichiarazione potrà presentare gli interessi della vecchia o della nuova casa? O entrambi?
    scritto da Emanuela il 25/06/2015
  • Cara Emanuela, suo fratello può portare in detrazione sia gli interessi passivi del mutuo prima casa, come ha sempre fatto, che anche il 19% degli interessi passivi del mutuo sulla seconda casa, calcolabile su un importo massimo di 2065 euro.
    scritto da Floriana Liuni il 07/07/2015
  • Salve sto per comprare casa insieme alla mia compagna con mutuo trentennale, come garante ci sarebbe mio padre, se ci dovessimo lasciare cosa succederebbe? Casa intestata a tutti e due.
    scritto da paolo il 21/07/2015
  • Gentilissima avvocato desidero avere una risposta alle mie domande. Nel 2005 mi sono sposato con un donna rumena cittadina Italiana. Nel 2007 abbiamo fatto un mutuo per comprare la prima casa, e per ristrutturarla abbiamo dovuto fare un finanziamento, io sono pensionato e percepisco una pensione di EURO 1.250 e tutti i debiti, compreso il mutuo, lo pago io con la mia pensione, mi viene trattenuto dalla banca, per la somma complessiva di EURO 1173,00. Sino a Settembre 2014 si viveva con i soldi guadagnati dalla mia ex moglie, poi le è venuta la brillante idea, senza motivo almeno dice lei, e se ne è andata con un altro uomo lasciandomi sul lastrico e senza un euro in tasca. Abbiamo fatto la separazione consensuale scrivendo tutto quello che lei mi deve dare la metà delle spese, ma da due mesi non vuole più pagare dicendo non c'è la fa. Io le ho detto che sono cose sue, lei mi deve dare la metà dei debiti che abbiamo fatto, la casa l'abbiamo messa in vendita, ma per adesso è tutto morto e da affittare non si trova. Lei mi dice di non pagare più il mutuo e di fare prendere la casa alla banca, a noi ancora rimangono 12 anni e la somma da pagare è di 71,00 euro. La domanda che io mi faccio sempre e non riesco a dormire la notte e questa; la banca se io non pago più le rate cosa fa nei miei o nei nostri confronti? A me cosa accade, alla mia pensione, e ai miei figli del primo matrimonio accade qualcosa? Io ho una piccola casetta ereditata dai miei genitori che è di 35 mq.; mi possono pignorare quella? Come mi devo comportare? Con la mia ex moglie e con la banca? aspetto una sua risposta, non ho nemmeno i soldi di poter andare per una consulenza da un avvocato ecco perché scrivo ,e poi mi vergogno anche a dire che sono un pensionato, dopo 40 di lavoro per un amore come mi sono ridotto. La ringrazio anticipatamente e le chiedo scusa e se si può mandare direttamente risposta alla mia email oppure su questo sito. Ancora grazie, Antonino
    scritto da Antonino il 22/07/2015
  • Caro Paolo, se vi doveste lasciare, ma rimaneste in buoni rapporti, dal punto di vista del mutuo e della proprietà della casa non cambierebbe nulla. Se uno di voi due volesse però sfilarsi dal mutuo e dalla proprietà della casa, l’altro dovrebbe essere pronto ad accollarsi l’intero mutuo (rinegoziandolo magari con la banca anche alla luce dell’eventuale cambio di garante) e a rimborsare le rate già versate.
    scritto da Floriana Liuni il 31/07/2015
  • Gentile Antonino, grazie per l’avvocato ma sono solo una giornalista. Quanto alla sua situazione, in caso lei smettesse di pagare le rate evidentemente la casa che le verrebbe pignorata è quella per la quale avete stipulato il mutuo. A questo punto le converrebbe forse seguire il consiglio della sua ex moglie, smettere di pagare (recuperando la sua pensione) e lasciare che la banca se la prenda, andando invece a trasferirsi nella casa che ha ereditato dai suoi genitori. Quanto ai debiti della sua ex moglie, indubbiamente dovete attenervi a quanto stabilito in sede di separazione, quindi se lei non vuole mettersi in pari con i pagamenti occorre rivolgersi ad un avvocato (vero) e trovare una soluzione. In bocca al lupo.
    scritto da Floriana Liuni il 31/07/2015
  • Gentilissimo avvocato, sono separata da quasi 5 anni. Affidamento condiviso e ho intenzione di chiedere il divorzio. La mia domanda è: voglio acquistare il 50 % della casa coniugale e vorrei farlo mettere per iscritto in sede di divorzio. In questo caso pago l’atto di compravendita dato che viene messo sul divorzio? Grazie
    scritto da elmi il 04/08/2015
  • Gentilissima, premesso che per migliori delucidazioni le conviene affidarsi ad un avvocato (quale io non sono, essendo invece una giornalista), le dico però che gli atti di acquisto di quote della casa coniugale in sede di divorzio sono esenti da tasse, come da circolare n.27/E del 2012 dell'Agenzia delle Entrate (http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/c9a58d804bb315b89603f7d94f8d55f4/Circolare+n.+27+del+21+giugno+2012.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=c9a58d804bb315b89603f7d94f8d55f4). Saluti.
    scritto da Floriana Liuni il 11/08/2015
  • Io e il coniuge abbiamo un mutuo cointestato trentennale ipotecario sulla casa di sua proprietà, in quanto donatagli tramite notaio da suo padre. La mia intenzione è di separarmi fisicamente, per ora, e se riesco, sfilarmi dal mutuo.Se un domani dovessi ereditare beni o soldi da mio padre vedovo sarò obbligata a versare alla banca quanto ereditato oppure quello che sarà di mia proprietà rimarrà tale? Spero di essermi spiegata bene. Grazie
    scritto da Roby il 25/08/2015
  • Buongiorno, nel dicembre 2011 ho acquistato una casa con il mio ex al 50 %. Ora ci siamo lasciati ed io vorrei riacquistare un'altra casa e vendere ad un terzo. questo mi permetterebbe di usufruire nuovamente delle agevolazioni prima casa. Ma al mio ex cosa comporterebbe visto che non riacquisterebbe?Quali spese dovrà sostenere?Grazie mille.
    scritto da Simona il 26/08/2015
  • Gentile Simona, non mi è chiaro se sul vostro immobile pende ancora un mutuo o meno. In caso si tratti solo di vendere la sua parte, già di sua proprietà, le spese sono solo di sua competenza. In caso contrario, se, quindi, c'è un mutuo da pagare, bisogna che il suo acquirente si accolli anche il mutuo.
    scritto da Floriana Liuni il 07/09/2015
  • Gentile Roby, tra il vostro mutuo ipotecario e la sua eventuale eredità non ci sono connessioni. Ciò che lei erediterà resta suo.
    scritto da Floriana Liuni il 07/09/2015
  • La ex compagna chiede l'affitto di 2 mesi di casa di comproprietà nonostante il mutuo lo pago io per intero dal mio c/c. E’ giusto?
    scritto da roberto il 16/09/2015
  • Caro Roberto, tecnicamente affitto e mutuo sono due cose distinte; vi conviene accordarvi su chi debba pagare cosa, e mettere tutto nero su bianco.
    scritto da Floriana Liuni il 21/09/2015
  • Salve volevo chiedervi una domanda. Noi abbiamo un mutuo cointestato siamo due sorelle un fratello e un cognato abbiamo deciso di lasciare l'appartamento e venderlo ma uno dei fratelli per dispetto non vuole lasciarci vendere..possiamo agire e quindi estinguere il mutuo senza la sua firma? Grazie
    scritto da Angela Salzano il 27/09/2015
  • Ciao ho un mutuo cointestato con una persona latitante e senza dimora.Come posso fare per cambiare mutuo se lui non si presenta per firmare anche se sono io sola a pagare?
    scritto da Anna il 05/10/2015
  • Cara Angela, mi spiace ma la firma di tutti è necessaria per procedere alla vendita.
    scritto da Floriana Liuni il 07/10/2015
  • Gentilissima Anna credo che il caso sia delicato, e in merito vadano consultati quanto meno la banca stessa e un avvocato, per certificare lo stato di irreperibilità di questa persona.
    scritto da Floriana Liuni il 08/10/2015
  • Sono divorziata da poco di un mese. Nella sentenza del divorzio consensuale ,mio ex marito rinuncia alla sua parte di proprietà al mio favore. Sono in fase di firmare dal notaio il accollo del mutuo tra un po’. Ho saputo che la banca può non essere d'accordo Con quali problemi mi posso confrontare? Grazie
    scritto da Laura Adriana Dragus il 12/10/2015
  • Salve, i miei genitori hanno entrambi in corso un mutuo cointestato con mio fratello per l'acquisto di una casa dove vivono i miei genitori ( la casa risulta intestata a mio fratello ) . Il mutuo viene pagato con la pensione dei miei genitori la quale arriva direttamente in banca. La questione è che mia madre non vuole più vivere con mio padre, lo tratta male, dorme in camera separata, quando cucina lo lascia mangiare da solo ecc , mio padre ne soffre e io le vorrei chiedere come potrebbe fare mio padre per avere la sua pensione e trasferirsi in un altro appartamento, a chi si può rivolgere affinché venga sbloccata la sua pensione visto che nella casa che sta pagando è' impossibile viverci? Mio padre è malato, ha subito interventi al cuore e tumore alla prostata non so quanto camperà ancora vivendo in quella casa mi aiuti a capire che strada giuridica breve devo seguire ... grazie !!
    scritto da Silvana il 16/10/2015
  • Buonasera io ho una casa comprata per metà con la mia ex compagna. Nel momento dell’acquisto, di tasca mia ci ho messo 120 mila euro e ho pagato il mutuo per il primo anno. Poi la mia ex compagna ci è andata a vivere con la figlia e io con gravi problemi economici non ho più pagato il mutuo e lo ha pagato lei. Ora io vorrei la mia parte e cedere a lei la proprietà per intero della casa. Posso farlo?
    scritto da carla il 24/10/2015
  • Gentilissima Laura, le consiglio al riguardo la lettura del nostro ultimo articolo: http://www.mutui.it/mutuando/mutui-e-separazione.html
    scritto da Floriana Liuni il 03/11/2015
  • Gentilissima Silvana, la situazione è complicata anche emotivamente. La sola cosa che posso consigliarle è la lettura del nostro ultimo pezzo sul tema (http://www.mutui.it/mutuando/mutui-e-separazione.html) per farsi un’idea. Se dovesse avere domande più specifiche, noi siamo qui. In bocca al lupo.
    scritto da Floriana Liuni il 03/11/2015
  • Gentilissima Carla, di comune accordo potete farlo. Le consiglio di leggere il nostro ultimo post in merito: http://www.mutui.it/mutuando/mutui-e-separazione.html
    scritto da Floriana Liuni il 03/11/2015
  • Buonasera, sono separata legalmente, e ho il 50% di proprietà di una casa dove vivono il mio ex marito e i nostri due figli. Io mi sono trasferita e sono in affitto. Le rate del mutuo le sta pagando lui ma il mutuo è al 100% a mio nome. Lui non vuole liquidarmi la mia metà di proprietà. Come posso fare per liberarmi dall'accollo del mutuo? Non posso nemmeno fare un finanziamento per un'auto per colpa del mutuo. Attendo sua cortese risposta. Grazie e saluti
    scritto da Cecile il 10/11/2015
  • Gentilissima Cecilie, le consiglio a questo proposito la lettura di un nostro recente post: http://www.mutui.it/mutuando/mutui-e-separazione.html
    scritto da Floriana Liuni il 11/11/2015
  • Buonasera, mi sono lasciata con il mio ex ragazzo da un anno con casa e mutuo intestati al 50%. Abbiamo sempre pagato regolarmente il mutuo insieme, ma ora sono arrivata al punto di non poter più pagare la mia meta perché sono in disoccupazione. Lui ha fatto scrivere dal suo avvocato che, nel caso in cui lui anticipi anche la mia parte del mutuo, un domani quando si venderà l’appartamento dovrò restituirgli i soldi da lui anticipati. Ma è obbligatoria una cosa del genere? In fondo nessuno lo costringe a pagare anche la mia parte.
    scritto da lilla il 11/11/2015
  • Gentile Lilla, il suo ex ragazzo ha agito bene e a propria tutela perché in caso di mancato pagamento della metà del mutuo la banca si rivale comunque su di lui.
    scritto da Floriana Liuni il 03/12/2015
  • Gentile Cristina, se la coppia è d’accordo saprà fare le dovute proporzioni, sapendo quali quote sono state investite, altrimenti bisognerà coinvolgere un avvocato o un notaio.
    scritto da Floriana Liuni il 03/12/2015
  • Salve, io e il mio ragazzo stiamo comprando casa: proprietà al 50% e anche il mutuo è condiviso. Non avendo un conto bancario condiviso, sottrarranno i soldi del mutuo dal suo conto (e io gli darò i soldi in contanti). Questo in futuro, in caso di problemi, potrebbe avere rilevanza? Potrebbe dire di aver pagato solo lui il mutuo? Grazie
    scritto da Sara il 08/01/2016
  • Cara Sara, mi spiace dirlo ma è proprio così. Quel che conta sono gli atti registrati e tracciabili, quindi se i soldi sono sottratti dal conto del suo ragazzo, risulterà che a pagare in toto è lui. Le consiglierei di stilare una scrittura privata presso un notaio dove indicare le condizioni che mi ha descritto, e suggerirei a lei di farsi fare una ricevuta ogni volta che versa al suo ragazzo una quota in contanti. Non si sa mai.
    scritto da Floriana Liuni il 12/01/2016
  • Buongiorno! Ho bisogno di un consiglio. Sono divorziata. Ho fatto un mutuo cointestato al 50% con l'ex marito, già pagato 10 anni. Da più di un anno lui non vuole pagare, perciò pago da sola, e ovviamente ho affittato l’appartamento per riuscire a pagare le rate. In questo momento l'immobile ha un valore minore rispetto al debito residuo da pagare alla banca. Se lui fosse d'accordo a cedere la sua parte, può comunque chiedermi soldi? Se sì, a quanto può ammontare l'importo? Che consiglio mi può dare? Vendere? Grazie
    scritto da Nicoleta Cretu il 26/02/2016
  • Cara Nicoleta, innanzitutto se suo marito vuole cederle la sua parte stia attenta a mettere tutto nero su bianco davanti ad un notaio in modo che un domani lui non possa chiederle più nulla. In secondo luogo, una volta avuta la piena proprietà della casa, la decisione spetta a lei. Può tenerla e continuare ad affittarla, oppure venderla, ma in questo caso dovrà trovare un acquirente che si accolli le rate residue del mutuo.
    scritto da Floriana Liuni il 09/03/2016
  • Buongiorno, volevo chiederle: ho un mutuo cointestato con la mia ex ed un conto corrente sempre cointestato dove versavo lo stipendio solo io. Volevo sapere se posso richiedere alla mia ex la metà di tutti i pagamenti effettuati da me visto che a pagare sono solo io.
    scritto da massimo il 10/03/2016
  • Caro Massimo, lei può certamente farlo purché sia in grado di provare quello che dice e purché le sua ex sia d'accordo. Altrimenti rischiate di dover chiedere l'aiuto di un avvocato
    scritto da Floriana Liuni il 18/03/2016
  • Buongiorno, avrei bisogno di una sua risposta. Io e mio marito siamo sposati in regime di separazione dei beni. Stiamo per acquistare un immobile prima casa al 50%, io posso saldare la mia metà (per via della vendita di un altro immobile), lui deve accendere un mutuo, intestato quindi solo a lui, mentre la casa sarà cointestata. Volevo chiedere cosa potrebbe accadere in futuro in caso di separazione, il mutuo potrebbe finire anche su di me? Sarebbe una scelta migliore a questo punto che accendessimo un mutuo cointestato e io mi tenessi i soldi in più? Grazie
    scritto da Barbara il 09/05/2016
  • Gentilissima Barbara, io sarò all'antica, ma se lei è in grado di liquidare la sua parte per l'acquisto della casa le consiglierei di farlo subito, in modo da liberarsi del debito. Tenga conto che così facendo spenderebbe, in totale, di meno, perchè non dovrebbe pagare gli interessi, anche se naturalmente dovrebbe pagare subito. In questo modo suo marito sarebbe l'unico ad avere il mutuo e la comproprietà della casa, potendo anche scaricare gli interessi passivi. In caso di separazione, se suo marito non volesse più continuare a pagare, si possono prospettare le situazioni che descrivo qui: http://www.mutui.it/mutuando/mutui-e-separazione.html. Deve quindi valutare quanto le interesserebbe, in caso di separazione, continuare a vivere in quella casa, prima di decidere se pagarla subito o meno. In caso di decesso di suo marito, poi, lei dovrebbe subentrare in ogni caso al pagamento della sua quota di mutuo, sia che paghi prima la sua parte, sia che decida per un mutuo cointestato.
    scritto da Floriana Liuni il 18/05/2016
  • Buongiorno, avrei bisogno gentilmente di un vostro consulto, in quanto non so più' come uscirne. Spiego brevemente la mia situazione, ho una casa cointestata con un mutuo cointestato con un'altra persona che ci vive all'interno ed io sono fuori. Tre anni fa era stato fatto regolare accordo controfirmato da entrambe le parti, dove ci si accordava, o per l'accollo dell'altra persona, in quanto avente possibilità di farlo con liberatoria nei miei confronti, oppure per la vendita a terzi. Gli acquirenti dopo tre mesi che la casa è stata messa in vendita, sono arrivati e, la cifra che pagavano serviva per saldare il mutuo totalmente, andando a pari. Lui però ha ritrattato l'ultimo giorno della scadenza della proposta fatta dall'agenzia, con regolare mandato scritto. Ha detto poi che la comprava lui ma, ormai sono passati due anni e non è stato fatto nulla. Io continuo a pagare il mutuo, a non riuscire neanche a detrarmi le spese di quello che pago, perché non ho più la residenza e non so più come fare. Spero in un Vostro gentile riscontro. Cordiali Saluti
    scritto da ilenia il 11/07/2016
  • Cara Ilenia, credo le convenga fare un ultimo tentativo per ricordare a suo marito gli accordi presi e regolarmente formalizzati. In caso lui si rifiuti le consiglio di rivolgersi ad un avvocato.
    scritto da Floriana Liuni il 15/07/2016
  • Buonasera, sono fidanzata con un ragazzo che ha un’azienda e fra un anno ci dobbiamo sposare. Lui ha intenzione di acquistare una casa prima del vincolo del matrimonio, pagandola in questo modo: il 50% in contanti e l’altro 50% con un mutuo bancario, le cui rate inizierà a pagarle in concomitanza con il nostro matrimonio. Ora io mi chiedo o meglio ci chiediamo, il proprietario della casa rimarrà sempre lui oppure diventerei anch'io proprietaria di quel 50%, di quota di casa, pagata dopo il matrimonio? L’altra domanda è questa: stare in comunione o in regime di separazione di beni avrà un'influenza sul concetto di proprietà in questo contesto? Grazie
    scritto da Laura il 04/08/2016
  • Gentile Laura, il proprietario resterà colui che ha stretto il contratto di acquisto, quindi il suo fidanzato, tanto più che ha acquistato la casa prima di sposarsi. Se opterete per la comunione dei beni comunque il proprietario resterà lui, dal momento che l’acquisto è stato fatto precedentemente al matrimonio.
    scritto da Floriana Liuni il 22/08/2016
  • Io e la mia ex moglie nel 2007 abbiamo acquistato una casa facendo un mutuo cointestato, però la banca trattiene tutto sulla mia pensione. Nel 2014 la ex moglie se ne va con un altro, abbiamo fatto la separazione consensuale, e sulla separazione lei di volontà sua ha fatto mettere che non vuole mantenimento e che paga la metà del mutuo e di altri prestiti che abbiamo fatto per ristrutturare la casa. L'ammontare di tutto e di euro 1.176,50 praticamente tutta la mia pensione. Dividendo in due parti sarebbe euro 588,25 a testa, io abito nella casa, pago quello che c'è da pagare ma lei adesso non mi dà più nulla, io non ho nessun reddito e non so cosa fare per andare avanti. Come devo fare ad avere la somma della ex moglie? La ringrazio e aspetto una sua risposta; io non posso andare da un avvocato perché non ho nulla, io adesso ho deciso di cambiare banca e di non pagare più il mutuo cosa mi accade o ci accade a noi o a me? Grazie. Antonino
    scritto da Antonino il 22/11/2016
  • Gentile Antonino, chiedere un altro mutuo per estinguere il primo non farebbe che spostare il problema. Potrebbe provare a vendere, ma dovrebbe vendere la casa ovviamente già gravata dal mutuo. Smettendo di pagare, la casa prima o poi le verrebbe pignorata: lo faccia solo se ha un altro posto dove stare. Se lei ha in mano tanto di documento legale in cui sua moglie si impegna a pagare, e poi non paga, e' evidente che lei debba far valere le sue ragioni, e che per questo debba chiedere l' intervento, se necessario, anche di un giudice. Un avvocato purtroppo le serve. Non saprei davvero che altro scenario prospettarle. In bocca al lupo.
    scritto da Floriana Liuni il 23/11/2016
  • Salve, buona sera, vorrei sapere alcune cose; sono divorziato da 2 anni e ho un mutuo cointestato con la mia ex moglie e i miei ex suoceri. Essendo che la casa è intestata ai miei ex suoceri, come posso fare per uscire dal mutuo visto che io ero l'unico con reddito e visto che la mia ex moglie vive con un altro uomo nella stessa casa?
    scritto da Gianfranco Di leo il 01/12/2016
  • Salve, vorrei chiedere informazioni relative all'acquisto di una prima casa. Mia figlia ha chiesto con il suo ragazzo un mutuo di 190.000 euro. Il mutuo e la casa sono cointestati al 50%. Solo lui ha reddito dimostrabile. Mia figlia ha dato 50 mila euro. Ora mi chiedevo se la loro storia dovesse finire, lui può chiedere l’intera proprietà della casa perché paga solo lui la rata? E i soldi che ha messo lei, cioè i 50 mila, sono perduti? Grazie mille.
    scritto da Giuseppe il 16/01/2017
  • Salve, ho un mutuo cointestato con mio fratello per ľ acquisto di un immobile (prima casa), successivamente abbiamo effettuato dei lavori e sono diventate due abitazioni distinte, adesso era nostra intenzione dividere il mutuo in due ed ognuno avere la sua parte sia di ipoteca e sia di debito residuo, come posso fare? È possibile liquidare il mio debito con la banca aprendo un altro mutuo (prima casa o liquidita?) Ed uscire completamente dal mutuo cointestato?
    scritto da Andrea il 02/02/2017
  • Caro Giuseppe, questo tipo di situazioni mi sembrano sempre assai rischiose, quindi le consiglio di andare da un notaio e far mettere nero su bianco il fatto che sua figlia abbia versato 50 mila euro per la proprietà della casa, che è quindi a tutti gli effetti anche sua, pur in caso di fine della storia con il suo ragazzo. Il quale, nel caso, si dovrebbe impegnare a restituire il denaro, o comunque a lasciare a sua figlia la parte che le spetta. Attenzione anche al fatto che il mutuo sia intestato anche a sua figlia, benché solo il suo ragazzo si sia impegnato a pagare. Sarebbe stato meglio che il solo intestatario fosse lui, ma dato che così non è farei almeno firmare, davanti al notaio, anche un documento in cui il ragazzo si impegna formalmente a non scaricare addosso a sua figlia l’onere di pagare tutto il mutuo qualora, in caso di litigio, lui dovesse rifiutarsi di continuare a saldare le rate. Fidarsi è bene…
    scritto da Floriana Liuni il 06/02/2017
  • Gentile Gianfranco, per uscire dal mutuo lei dovrebbe sostituirlo in modo da ridefinire i termini del mutuo stesso, tra cui gli intestatari, e farsi escludere quindi dal nuovo mutuo. Ci vorrà però l'accordo di tutti gli intestatari, quindi anche i suoi ex suoceri e moglie dovranno essere d'accordo. In alternativa, se lei è tenuto al pagamento degli alimenti, potreste chiedere al giudice che ha firmato il vostro divorzio se sia possibile pagare la sua quota di mutuo al posto della quota degli alimenti. O, comunque, potreste consultarlo per trovare un accordo che le consenta di riavere le somme versate per la casa.
    scritto da Floriana Liuni il 07/02/2017
  • Gentile Andrea, la cosa è complicata ma immagino sia fattibile. L'unica unità immobiliare infatti è stata divisa in due unità, quindi il mutuo che prima si riferiva ad un immobile solo adesso ha come sottostanti due immobili. Quindi è legittimo che siano necessari due mutui per coprirli entrambi. Rivolgetevi alla vostra banca per capire come sostituire il mutuo in questo senso.
    scritto da Floriana Liuni il 07/02/2017
  • Salve, le spiego subito la situazione, ho un mutuo cointestato al 50% con la mia ex coniuge e vorrei uscire dal mutuo per riacquistare; premetto che sono separato legalmente dal 2009 ed a oggi nell'appartamento ci vivono la mia ex moglie e mia figlia. Vorrei lasciare tutto alla mia ex moglie senza pretendere alcunché, in che modo posso fare e quale è il metodo più veloce?
    scritto da Alex il 18/02/2017
  • Gentile Alex, il modo più semplice, a mio parere, è che sua moglie acquisti la sua metà della casa accollandosi anche l'altro 50% del mutuo. Naturalmente, la signora deve essere d'accordo.
    scritto da Floriana Liuni il 21/02/2017
  • Floriana buongiorno, la mia ex coniuge può acquistare il mio 50% senza darmi denaro o devo far figurare a tutti costi un'entrata per la vendita? E l'accollo liberatorio del mutuo non potrebbe essere una soluzione? Così poi da rogitare solo il passaggio del 50%? Grazie mille.
    scritto da Alex il 22/02/2017
  • Gentile Alex, se tra voi avete concordato che il passaggio di proprietà avvenga gratuitamente, basterà far figurare almeno una cifra simbolica. L'accollo liberatorio è senz'altro una buona soluzione.
    scritto da Floriana Liuni il 07/03/2017
  • Buongiorno, sono cointestataria di un mutuo prima casa con il mio ex coniuge. La casa è rimasta a lui e lui paga interamente la quota della rata mensile. Vorrei liberarmi da questa cointestazione ma la banca non rinnoverebbe il mutuo al mio ex perché sprovvisto di sufficienti garanzie. C'è una possibilità per la quale io riesca ad uscire da questa situazione? Se chiedo il divorzio posso uscirne automaticamente? Io già da anni risiedo da un’ altra parte. Grazie
    scritto da Ale il 15/03/2017
  • Buongiorno, sono in fase di separazione, io dovrei ritirare la casa e ci sono ancora 12 anni di mutuo. Mio marito pretende di avere da me non solo il capitale, ma anche gli interessi versati in questi 13 anni. È corretta questa cosa? Grazie, cordiali saluti
    scritto da Frances il 18/03/2017
  • Gentile Ale, con il divorzio non si risolve questa situazione in quanto è irrilevante per il contratto di mutuo. Se voi siete già d'accordo nel senso di far pagare a lui tutta la rata, questo è già un passo avanti: ma per uscire dalla cointestazione occorre che il mutuo sia sostituito. Bisogna che suo marito trovi un garante.
    scritto da Floriana Liuni il 23/03/2017
  • Cara Frances, in caso l'accordo sia che la casa resta interamente a lei mentre suo marito esce tanto dal pagamento quanto dal contratto di mutuo, direi che è assolutamente legittimo che suo marito venga risarcito di tutto quanto versato per una casa che alla fine non è più sua (quindi interessi+capitale). E' come se le chiedesse di ricomprare la sua metà.
    scritto da Floriana Liuni il 23/03/2017
  • Sono separato legalmente, ho il mutuo della casa cointestato con la mia ex moglie. Tuttavia l'ho sempre pagato io. In sede di divorzio è possibile intestare la casa ai nostri due figli e pagare il mutuo al 50% con la mia ex?
    scritto da mario il 04/04/2017
  • Gentile Mario, presso il vostro avvocato potete trovare tutti gli accordi che ritenete opportuni. Le consiglio di leggere l'articolo: https://www.mutui.it/mutuando/mutui-e-divorzio.html
    scritto da Floriana Liuni il 10/04/2017
  • Buongiorno, sono separata legalmente da 2 anni e mezzo. Ho una casa e un mutuo al 50% cointestata con il mio ex marito. Per questi 2 anni e mezzo ci ha vissuto lui in casa accollandosi al 100% il mutuo. Adesso io vorrei vendergli la mia parte. A chi devo rivolgermi per capire che cifra chiedergli? Lui dice di regolarizzare i conti fra di noi senza mettere nessuno in mezzo, come mai vorrebbe raggirando?
    scritto da MonicaM il 25/05/2017
  • Cara Monica, per far valutare la casa serve necessariamente un perito o un agente immobiliare. Le consiglierei di "mettere in mezzo" loro, soprattutto se pensa che suo ex marito abbia secondi fini. Se invece lui vuole solo risparmiare qualche spesa, provi a chiedere a qualcuno, magari di sua conoscenza, una valutazione gratuita dell'immobile, o altrimenti cerchi di farsi un'idea del valore dell'immobile confrontandolo con altri della stessa tipologia nella sua zona (può trovare facilmente annunci di agenzie immobiliari o usare un portale on line). Le ribadisco comunque, se non si fida del suo ex marito (ma sarebbe consigliabile in ogni caso) di concludere la transazione magari rivolgendosi a un notaio e al suo relativo perito, per non dover poi avere altri problemi.
    scritto da Floriana Liuni il 31/05/2017
  • Buongiorno, nel 2001 con mio marito facemmo un mutuo cointestato con l'ipoteca della casa. Nel 2016 abbiamo divorziato e lui continua ad abitare in quella casa mentre io e mio figlio siamo andati via; lui è disoccupato e non sta pagando il mutuo io sono stata chiamata dalla banca, cosa posso fare per uscire dal mutuo di quella casa che non usufruisco? Grazie per l'attenzione.
    scritto da cinzia il 26/06/2017
  • Cara Cinzia, le consiglio la lettura di questo articolo: https://www.mutui.it/mutuando/mutui-e-separazione.html In caso di altri dubbi ci ricontatti.
    scritto da Floriana Liuni il 28/06/2017
  • Ciao, io e la mia ragazza abbiamo comprato casa, lei ha pagato la sua metà e io ho acceso un mutuo. In caso ci lasciamo cosa succede e cosa dovremmo fare? Se ci lasciamo io non vivrò più in quella casa. Grazie attendo risposta
    scritto da Luca il 13/07/2017
  • Gentile Luca, è bello che vi siate posti questo problema ora, per non dover poi incorrere in guai seri nel caso, che non vi auguro, di una separazione. In teoria la sua ragazza sarebbe "a posto", mentre lei dovrebbe ovviamente continuare a pagare il mutuo fino alla sua estinzione, in ogni caso. La sua ragazza però, in caso vi doveste lasciare, potrebbe ad esempio impegnarsi a riscattare la sua metà, oppure potreste decidere di comune accordo di vendere la casa, anche se sarebbe difficile in caso il mutuo non fosse estinto. Vi consiglio caldamente di concordare ora una possibile linea di condotta, e di metterla per iscritto davanti ad un notaio, in modo da sapere subito come comportarvi nel caso peggiore. Auguri.
    scritto da Floriana Liuni il 21/07/2017
  • Buongiorno vorrei un chiarimento; sposata in regime di comunione dei beni acquisto al 50€ la casa che ora mi è stata affidata in sentenza di separazione e con un mutuo al 50%. Il mutuo era di 18 anni e per 10 anni è stato pagato regolarmente da entrambi anche se ormai eravamo separati. Nel 2011 lui decide di non pagare più il mutuo e io avendo con lui due figli decido di pagarlo per intero pur di non farmi togliere la casa. Mancano ancora due anni all’estinzione, volevo sapere se una volta che avrò estinto il mutuo a lui spetterà qualcosa, vorrei avere io tutta la casa, inoltre lui non ha mai pagato neppure le spese extra effettuate nel palazzo e ha saltato quote che mi spettavano per il mantenimento dei figli. Ora ha anche ereditato e rivenduto una casa in quanto i suoi genitori sono deceduti e non ha voluto pagare nulla degli arretrati; un giudice terrà conto di tutto ciò a cui io avrò fatto fronte da sola e con non poche difficoltà? Grazie
    scritto da Eleonora il 28/07/2017
  • Gentilissima Eleonora, le consiglio di affidarsi ad un avvocato. Lei per 8 anni ha pagato da sola il mutuo sella casa: se il suo ex marito vuole avere diritto alla sua metà deve ridarle la metà delle rate che non ha pagato. Se invece lui non vuole più la casa, deve riscattare la sua parte, almeno per quanto attiene alle rate pagate insieme per 10 anni. E su questo non ci piove. Gli faccia presente la situazione e cerchi un accordo, e poi siglatelo davanti ad un notaio. Se lui invece, come temo, farà orecchie da mercante, le vie legali sono la sola strada. In bocca al lupo.
    scritto da Floriana Liuni il 03/08/2017

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Il profilo dell'autore

Mutuando di Patrizia De Rubertis

Romana, laureata in Scienze Politiche, giornalista professionista, si occupa da molti anni di questioni legate all’economia e alla finanza. Ha lavorato, fra gli altri, per Skytg24, MiaEconomia, Rai3. Dal 2010 è una delle inviate per il programma economico de La7 Effetto Domino.