Precompilata, prima invii e prima hai il rimborso

Ecco la lista delle date entro cui ricevere l'accredito

Se è vero che la stagione del Precompilato chiude le porte a settembre, con le ultime trasmissioni delle dichiarazioni entro il 30 settembre, è pur vero che ci sono i tempi tecnici di lavorazione delle dichiarazioni.

E se si spera nei rimborsi in busta paga a luglio, bisognerebbe essere già pronti con l’invio proprio in questi giorni.

Accrediti fiscali non immediati

Dall’anno scorso è subentrata una differenziazione delle tempistiche sia di trasmissione sia di accredito dei rimborsi ai contribuenti.

Intanto, se ancora non lo si è fatto, bisogna preparare tutta la documentazione da inviare al proprio intermediario abilitato o Caf per la trasmissione del modello o verificare, se si è scelto di fare da soli, i dati della precompilata.

Occhio al calendario

Il principio applicato per i conguagli è quello di utilizzare da parte dell’amministrazione finanziaria la prima retribuzione utile per l’accredito successivo all’invio o comunque nella busta paga di competenza del mese successivo a quello in cui il sostituto ha ricevuto il risultato contabile.

Il riepilogo delle date

Se la dichiarazione è stata, dunque, verificata e affidata entro il 31 maggio gli intermediari dovranno trasmetterla entro il 15 giugno.

Seguono nella lista delle date:

  • invio entro il 29 giugno per quelle tra l’1 e il 20 giugno;
  • entro il 23 luglio per i modelli inviati tra il 21 giugno e il 15 luglio;
  • entro il 15 settembre quelle trasmesse dal 16 luglio al 31 agosto;
  • entro il 30 settembre, infine quelle presentate tra il primo e il 30 settembre.

Gli invii già possibili dal 19 maggio

L’Agenzia delle Entrate ha sbloccato la funzione di accettazione della precompilata a partire dal 19 maggio.

Cosa vuol dire? Che una volta verificato il modello 730 nelle sue singole voci, che non ci siano stati errori di comunicazioni o manchi qualche dato, è possibile modificarlo e inviarlo o accettarlo senza modifiche e inviarlo.

Inoltre dal 26 maggio è possibile avere una sorta di tutor, cioè la assistenza guidata alla compilazione da parte dell’Agenzia.

Le modifiche al precompilato

Se per il contribuente non ci sono correzioni o integrazioni e tutto risponde a quanto in proprio possesso, il contribuente può accettare il precompilato senza, appunto, modifiche e usufruire del vantaggio sui controlli, cioè non essere intercettato dalle verifiche di congruità e di spettanza del rimborso da parte dell’agenzia.

Se, al contrario, alcuni dati risultano non corretti o incompleti, o totalmente assenti è necessario che si intervenga modificando il contenuto della dichiarazione. Operazione che si può effettuare sempre da soli o tramite un soggetto a questo delegato il caf o il professionista.

Il modello 730 si considera accettato anche quando si modificano dati che non incidono sulla determinazione del reddito, ad esempio i dati anagrafici.

Ultima considerazione, i controlli sul modello 730 scattano automatici e quindi il rimborso potrebbe subire un ritardo di accredito se l’importo che è riconosciuto supera i 4.000 euro.

8 giugno 2021 di

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