Mutuo: quando la banca si ritira

Una nostra lettrice ci ha sottoposto il caso in cui una banca, dopo aver deliberato un mutuo a suo favore, ha alla fine deciso di non erogarlo per sopravvenute difficoltà legate a nuove informazioni acquisite sulla ditta costruttrice da cui l’immobile avrebbe dovuto essere acquistato.

La domanda è legittima: può la banca fare una cosa del genere? Dopo aver aperto la pratica, dopo aver effettuato perizia ed istruttoria, dopo aver deliberato il finanziamento, può poi rifiutarsi di concederlo davvero? La questione è importante, soprattutto per i casi, come quello della nostra lettrice, in cui il mutuo sarebbe servito a pagare una casa dopo averne venduta un’altra, magari ai fini di poter godere delle agevolazioni “prima casa”. Il risultato, come ben si può capire, è che se la banca si rifiuta di concedere il mutuo, il cliente si trova senza la casa vecchia, e senza nemmeno quella nuova.

Innanzitutto il caso specifico va capito: se la banca avesse chiesto esplicitamente di vendere la casa precedentemente posseduta come condizione per poter erogare il mutuo, forse potrebbe configurarsi un torto da parte della banca, che sarebbe in qualche modo responsabile del danno subito dalla nostra lettrice. Altrimenti, la vendita della casa vecchia si può supporre volontaria. In quel caso, il torto cade sulla società costruttrice, nel caso abbia nascosto informazioni preziose per l’erogazione del mutuo. In ogni caso il consulto di un avvocato è d’obbligo.

Per venire invece al caso generale, ovvero al comprendere come possa una banca rifiutare di erogare il mutuo dopo averlo deliberato, bisogna capire qualcosa delle procedure bancarie. Durante la fase di istruttoria del mutuo, la banca deve rendersi conto con la maggior attendibilità possibile del tipo di rischio che si assume finanziando una certa persona. Quindi produrrà una serie di analisi su documenti e informazioni che attestino l’affidabilità nei pagamenti del mutuatario, del garante, dei loro redditi, e, naturalmente, dei venditori dell’immobile. In caso questi ultimi siano delle società, la banca deve verificare la loro solidità, la loro probabilità di fallimento. Certo, c’è da sperare che lo facciano prima della delibera, e non dopo, come nel caso della nostra lettrice. Se in uno solo di questi aspetti ci fosse una macchia (ritardati pagamenti, crisi aziendali ecc), la probabilità che il mutuo sia rifiutato sale molto.

Nel caso si giunga ad un risultato positivo dell’istruttoria, avviene la delibera del mutuo, ovvero l’impegno formale della banca ad erogare la somma richiesta nei tempi e nei modi concordati. Quello che bisogna sapere, però, è che dalla delibera all’effettiva erogazione del mutuo possono passare anche fino a 30 giorni, e che in ogni caso la delibera ha una sua scadenza, di solito 3 o 6 mesi. Periodo durante il quale va verificata la conformità della delibera finanziaria (quindi l’impegno della banca) con la perizia dell’immobile, dalla quale dovrà risultare la conformità dell’immobile oggetto del mutuo e, nel caso, della sua società costruttrice. Se in questo periodo dovesse risultare qualcosa che la banca non ha considerato prima, e che impedisce l’erogazione del finanziamento, questo può essere bloccato, e il cliente non può farci nulla. Soltanto aspettare di consultare un’altra banca, o trovare un altro immobile, per intentare un’altra domanda di mutuo.

23 November 2016 di

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Commenti

  • R Regina Pellizzon2019-05-03 15:01:10

    Dopo perizia e mutuo deliberato ho perso il posto di lavoro; posso rinunciare a tutto?

    Rispondi
  • V Valerio Stroppa2019-05-06 18:33:48

    Gentile Regina, in linea generale la rinuncia è possibile, ma è molto probabile che la banca le chiederà di pagare una serie di spese (istruttoria, perizia, etc…). Per poter fornire una risposta precisa bisognerebbe analizzare il singolo caso e il grado di avanzamento della pratica. Le consiglio di verificare le condizioni presenti nel contratto di finanziamento e/o nel foglio informativo, che solitamente contemplano e definiscono l’eventualità di rinuncia da parte del mutuatario.

    Rispondi
  • N Nicolino2020-06-20 17:07:47

    Salve, avendo già una ipoteca per precedente mutuo quasi terminato, ho chiesto alla banca se era possibile fare un mutuo con ipoteca di secondo grado. Dopo aver visionato tutti i documenti, fatto perizia ecc., mi hanno detto che si poteva fare; dopo 5 mesi mi chiamano dicendomi che il mutuo era stato deliberato, mi hanno dato il numero del notaio per mettermi d'accordo, mi hanno chiesto dei documenti da portare dal notaio e io così ho fatto. La mattina dopo mi richiama la banca dicendomi che per andare avanti con il mutuo devo prima togliere l'ipoteca che c'è e si sa che l'unico modo è pagare il debito residuo, soldi che io non ho, altrimenti non avrei chiesto un mutuo a loro. Che devo fare? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2020-07-06 10:41:32

    Caro Nicolino, la situazione prospettata è abbastanza delicata. Se lei si ritrova email, documenti che testimonino gli accordi intercorsi con la banca può chiederne conto anche eventualmente consigliandosi con un legale per una eventuale richiesta risarcitoria. Ma se tutto è stato discusso e deciso attraverso valutazioni non scritte c’è sempre il tema delicato che la concessione di un mutuo è scelta ampiamente discrezionale della banca che può deliberare in massima libertà, e nel suo caso soprattutto per una ipoteca di secondo grado.

    Rispondi
  • A Alex2020-08-17 12:38:02

    Quando abbiamo fatto la richiesta del mutuo mia moglie era incinta ma non lo abbiamo detto. Ora dopo la delibera della banca dovremo aprire il conto corrente. Se la banca vede che la moglie è incinta si può ritirare??? Grazie

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2020-09-04 12:27:38

    Tra le cause ostative che portano a negare la concessione di un mutuo non mi risulta che ci sia la gravidanza. Solitamente sono cause economiche, finanziarie del profilo creditizio del richiedente o instabilità lavorativa.

    Rispondi
  • F Federica Turturici2020-10-31 12:35:05

    Il mio attuale marito ha richiesto il mutuo presentando uno stato civile da celibe. Poco prima dell'approvazione del mutuo ci siamo sposati e quindi al notaio presenterà uno stato civile diverso da quello presentato per la richiesta del mutuo; rischiamo di non avere più il mutuo? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2020-11-11 11:41:55

    Cara Federica, non credo sia un elemento addirittura invalidante per la richiesta di mutuo, comunicate la modifica. Alla banca interessa anche la capacità reddituale di chi richiede il mutuo, se tu lavori, il tuo stipendio rappresenterebbe un’ulteriore entrata che va a rafforzare il vostro reddito e patrimonio.

    Rispondi
  • J Jamal2021-01-07 04:20:14

    Salve, ho fatto una domanda di mutuo insieme a mia moglie. È passata la perizia e dopo mi hanno chiesto di nuovo le buste page di mia moglie; sull'ultima busta paga risulta licenziata anche se aveva un contratto indeterminato. Io lavoro ancora con un contratto indeterminato. Mi chiedo se bloccano la pratica oppure no perché la Banca non ha ancora detto niente. Grazie.

    Rispondi
  • M Miki2021-01-10 14:29:51

    Salve a tutti, abbiamo una situazione particolare: uno dei comproprietari è mancato, adesso dobbiamo aspettare la successione dei figli? Quanto tempo ci vuole? La banca ci aspetterà e non scadrà la delibera? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-01-19 09:50:58

    Caro Jamal, la banca terrà conto dell’evoluzione reddituale e patrimoniale che avete presentato in cui la busta paga di sua moglie è un elemento ma non l’unico. In base all’importo richiesto e alle vostre entrate farà un prospetto; magari potrebbe modificare degli importi o modificare la propria decisione, in questi ambiti c’è un forte potere discrezionale da parte degli istituti di credito.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-01-19 10:37:50

    Caro Miki, dovreste comunicare alla banca l’intenzione dei figli di subentrare o meno nel contratto di mutuo: è possibile che di fronte a un evento del genere, se non è prevista una formula assicurativa, la banca possa revocare la propria decisione o al contrario decida di continuare con nuovi intestatari.

    Rispondi
  • C Carmelo 2021-01-27 23:37:23

    Buonasera, ho fatto richiesta di un mutuo con il garante che è cliente da 20 anni nella stessa filiale, quindi conoscono bene i suoi movimenti economici. Dopo l'uscita del perito sono passati più di venti giorni e ancora non ci hanno dato risposta. Noi abbiamo delle scadenze con il venditore, quindi nel frattempo vorremmo provare con un'altra banca che, visto i tempi rimasti, ci darebbe la conferma. Secondo voi è una cosa fattibile o devo aspettare la prima banca? Se aspetto ancora e la risposta dovesse essere negativa, non rientro più nei tempi del preliminare e quindi non riuscirò ad acquistare; ho dato anche una caparra di 12 mila euro. Grazie.

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  • m marco2021-02-04 12:42:14

    Buongiorno, a seguito della richiesta di mutuo, la banca chiede l'estinzione del debito di alcune carte revolving. Seguo le istruzioni della banca, estinguo il debito delle carte (non le annullo materialmente) e mi arriva la notizia che il mutuo è stato deliberato. Per problemi legati al notaio il rogito viene spostato al mese successivo rispetto alla data inziale. Ora la banca, a ridosso del rogito, richiede nuovamente gli e/c della carta revolving "per verificare il mantenimento dei requisiti deliberati". È normale prassi? Se ho utilizzato la carta revolving nel mese in corso, la banca ne viene subito a conoscenza? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-02-09 16:18:28

    Caro Carmelo, se ci sono buoni rapporti con la prima banca da parte del garante si potrebbe avvisare per una questione di educazione che il mancato silenzio protratto per più di 20 giorni vi ha fatto prendere una diversa decisione e che a fronte di scadenze imminenti con il rischio di perdere anche dei soldi avete necessità di chiudere con chi si è dimostrato più veloce e tempestivo.

    Rispondi
  • C Ciprian2021-02-12 00:55:26

    Salve, mancano 5 giorni alla data programmata del rogito e la banca mi ha chiamato in filiale per propormi, in modo obbligatorio e indispensabile, una polizza vita e infortuni per mutuo. La mia domanda è, fino a quando mi possono ancora chiedere garanzie considerando che già mi avevano detto che andava tutto bene e che mi avevano concesso la delibera creditizia? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-02-16 15:37:16

    Caro Marco, se la condizione per la concessione del mutuo è non avere debito delle carte revolving, ritengo sia ragionevole che la banca trascorrendo del tempo dall’ultima verifica, non essendo le carte estinte, richieda un nuovo estratto conto sulla situazione delle carte. La banca può avere delle prassi e propria autonomia, magari se la carta è di un altro istituto la banca non può avere conoscenza ai suoi movimenti.

    Rispondi
  • J Jonathan2021-02-18 22:18:30

    Buongiorno, oggi per la seconda volta la banca mi comunica che vuole posticipare il rogito all'inizio di marzo (questa volta con soli 3 giorni di preavviso). Il primo rinvio è stato motivato dal fatto che servivano almeno 8 giorni lavorativi dall'estinzione del precedente mutuo, mentre stavolta hanno tirato in ballo la centrale rischi scaduta perché dalla delibera è passato del tempo (approvazione reddituale e perizia risalgono a novembre 2020). Mi ritrovo ad aver venduto la casa dove abito (condizione necessaria per accedere al nuovo mutuo) e a doverla abbandonare entro il 10 aprile, a questo punto senza avere più il tempo materiale per fare i lavori di ristrutturazione necessari nella nuova casa. Il danno e disagio arrecato a me e alla mia famiglia è enorme e non so come comportarmi. Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-02-23 14:50:21

    Caro Ciprian, l’unica polizza obbligatoria legata al mutuo è quella per lo scoppio e incendio, e anche in questo caso il cliente può scegliere una compagnia di assicurazione di propria fiducia e non aderire alla polizza offerta dalla banca se risulta meno conveniente. Una legge del 2017 (decreto concorrenza) stabilisce che le altre tipologie di polizza non possono essere obbligatorie. Nessuna banca può obbligare alla sottoscrizione di una polizza per l’erogazione di un mutuo. Se la banca offre coperture alternative dovrà dare tutte le specifiche in termini di condizioni e presentare anche offerte alternative per consentire al cliente la scelta. Metta per iscritto le sue perplessità considerato anche il poco tempo entro cui vi hanno posto la questione.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-03-03 12:02:07

    Caro Jonathan, la data del rogito non è un termine perentorio a meno che non sia specificato nel contratto preliminare e sia desunto chiaramente dalla volontà delle parti. La proroga dunque può essere richiesta e non configura una irregolarità a meno che non sia un termine eccessivamente lungo. Nel suo caso provi a sollecitare la banca e a manifestare il rischio che si configuri un danno nella mancata possibilità di effettuare la ristrutturazione. Potrebbe inviare una raccomandata con diffida chiedendo la fissazione di un tema inderogabile; valuti però se conviene creare, a ridosso della firma del mutuo, attrito con la banca.

    Rispondi
  • S Shuyan Peng2021-03-12 09:49:35

    Buongiorno, ho la delibera dalla banca per un mutuo prima casa, però il pagamento non è contestuale al momento dell'atto notarile; per questo i venditori si sono rifiutati al primo appuntamento con il notaio e vogliono che saldo il prezzo in mano per rogito notarile, cosa posso fare? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-03-23 18:02:12

    Cara Shuvan, intanto può sollecitare la banca ad accelerare i tempi per l’erogazione effettiva del mutuo e poi cercare una mediazione con il venditore nel momento in cui si effettua il mutuo; l’atto di compravendita dovrebbe essere contestuale al rilascio degli assegni con gli importi.

    Rispondi
  • G Gian Marco2021-11-10 16:49:43

    Buongiorno, sul preliminare ho un rogito con data 20/10/2021 e la banca ha deliberato il mutuo l'01/10/2021. Al 10/11/2021 il costruttore non ha ancora fornito i documenti al notaio perché non ha il frazionamento. Può essere considerato inadempiente? Grazie.

    Rispondi
  • B Bartolo Marinelli2021-11-12 11:44:47

    Buongiorno, il 12 ottobre è arrivato il perito, come mai ad oggi non mi è stato ancora deliberato il mutuo dalla banca? Chiaramente il tutto privatamente, sia consulente che immobile. Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-11-22 10:57:49

    Caro Gian Marco, il preliminare, laddove registrato e trascritto dal notaio, deve contenere tutti gli elementi della futura vendita. Al momento della vendita il promissario venditore deve portare tutta una serie di documenti anche catastali. È possibile nel preliminare indicare la data in cui si perfeziona la vendita e, se non rispettata, procedere a considerare la parte inadempiente. Sempre nel preliminare sarà possibile indicare tempi e modalità di consegna dell’immobile Per gli immobili da costruire il preliminare è obbligatorio e la mancanza dei dati sono un elemento che propende per l’inadempimento. Ma la delibera del mutuo ha validità di sei mesi e se si riuscisse a trovare l’accordo e il sollecito per andare avanti si può procedere.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-11-26 13:33:33

    Caro Bartolo, i tempi della banca possono essere medi, nel senso che può prendere anche più di un mese per deliberare sulla pratica. Le consiglio di contattare la banca e chiedere degli aggiornamenti, anche con comunicazione scritta in modo da avere un promemoria scritto.

    Rispondi
  • D Daniele Paolo2021-12-10 01:41:49

    Buonasera, da poco ho presentato tutti i documenti insieme alla mia ragazza per effettuare un mutuo cointestato (con Consap, mutuo giovani al 100%). Entrambi abbiamo un contratto a tempo indeterminato, ma la mia ragazza potrebbe essere licenziata a breve prima della delibera. Cosa succede in questo caso? Conviene aspettare la delibera per poi passare al compromesso e rogito oppure rischiamo che la banca faccia dei controlli prima del rogito e decida di bloccare tutto? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2021-12-14 12:48:28

    Caro Daniele, non ho ben compreso se la situazione è ipotetica o certa. In ogni caso conviene sempre essere chiari e franchi. Le regole di accesso al mutuo giovani al 100% prevedono che può essere concesso anche con uno solo dei titolari con i requisiti e la garanzia statale è proprio per ragioni di eventuali rischio.

    Rispondi
  • F Fabio 2022-02-01 18:33:55

    Salve, ho la delibera positiva per il mutuo e a giorni avrò l'appuntamento dal notaio. Mi chiedo, posso fare un finanziamento per uno scooter o rischio che non mi eroghino il mutuo? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-02-14 13:22:29

    Caro Fabio, non ci sono vincoli all’accesso di finanziamenti laddove si abbia una situazione patrimoniale e reddituale riconosciuta come solvibile dalle società che erogano i finanziamenti. È possibile avere in essere due finanziamenti importanti come il mutuo e l’acquisto a rate di uno scooter; la situazione si complicherebbe laddove si iniziasse a non pagare la rata dell’uno o dell’altro per incapienza delle cifre richieste.

    Rispondi
  • G Giada2022-05-06 18:30:12

    Buonasera, se si chiede un mutuo Consap avendo i requisiti e un contratto a tempo indeterminato, ma poi arriva una lettera di licenziamento per motivi oggettivi con preavviso di 2 mesi, la banca può venirne a conoscenza e bloccare il tutto? Grazie.

    Rispondi
  • V Valentina2022-05-15 17:27:20

    Buonasera, una volta che il mutuo è stato deliberato, se do le dimissioni prima del rogito e inizio un nuovo lavoro con retribuzione più alta la banca può decidere di annullare la delibera? Grazie.

    Rispondi
  • A Alessandro2022-05-19 19:16:12

    Buonasera, ho chiesto un mutuo con agevolazione Consap e manca solo la risposta da parte dell'ente. Nel frattempo ho aperto un piccolo finanziamento, la banca potrebbe tirarsi indietro e non concedere più il mutuo? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-05-25 11:04:08

    Cara Valentina, sono valutazioni inerenti alla prassi interna dei singoli istituti di credito. Da quello che lei ha scritto la sua posizione va a migliorare ed è nel segno della continuità, non ha periodi di non entrate economiche; mi sentirei quindi di escludere una decisione avversa.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-05-25 11:17:11

    Caro Alessandro, la banca fa le sue valutazioni sulla storia del credito personale. Valuterà in base ai requisiti reddituali e patrimoniali la sua capacità di adempiere al pagamento delle rate unitamente ai requisiti previsti dalla normativa per accedere ai finanziamenti agevolati e supportati da Consap.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-05-25 11:50:04

    Cara Giada, il licenziamento non è motivo per cui si possa bloccare l’erogazione del mutuo con garanzia statale Consap. In caso di inadempimento del mutuatario, il Fondo interviene liquidando alla banca l'importo previsto dalla garanzia per poi agire nei confronti del mutuatario stesso per il recupero della somma liquidata. Al mutuatario, pertanto, resta l'obbligo di restituire per intero le somme pagate dal Fondo alla banca, il quale provvede al recupero della pagata anche mediante il ricorso alla procedura di iscrizione a ruolo così come previsto al comma 1 e 2 dell'art. 8 del Decreto Interministeriale del 31 luglio 2014.

    Rispondi
  • S Salvatore vinci2022-06-12 12:07:46

    Buongiorno, in relazione ad una richiesta di mutuo con garanzia fondo prima casa Consap, dopo che il perito ha dato esito regolare alla banca, mi è stato comunicato che per mandare la pratica in delibera dobbiamo aspettare l'esito di Consap. Vuol dire che se ci da l'ok Consap il mutuo è stato accettato? Oppure la banca fa altre valutazioni nella delibera? E quindi può essere che il mutuo non passi nonostante l'ok del perito e di Consap? Grazie.

    Rispondi
  • A Andrea2022-06-17 14:18:47

    Salve, per un acquisto prima casa (under 36), la rata preventivata era ancora fattibile per la nostra famiglia e per la banca (circa 2 mesi fa). Adesso la rata è aumentata di oltre 150 euro. Il perito ha già effettuato la perizia, di cui ancora non sappiamo l'esito. Arrivati a questo punto, la banca potrebbe rifiutarsi di concedere il mutuo, dato che non ci sarebbe più la possibilità di far fronte alla rata mensile? Grazie mille.

    Rispondi
  • G Giuliano 2022-06-19 11:48:14

    Buongiorno, ho avuto un esito positivo nell'istruttoria di mutuo e a breve dovrei firmare il rogito con il notaio. Dato che ho fatto 3 settimane di infortunio sul lavoro, la banca può ritirarsi anche se le mie entrate economiche sono rimaste le stesse ed io sono completamente guarito? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-06-27 12:21:59

    Caro Salvatore, le valutazioni delle banche sui mutui sono sempre con un margine di discrezionalità. Dal sito Consap, per quanto riguarda la procedura di erogazione dei mutui, leggo che: La richiesta deve essere inoltrata alle banche o agli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa e non direttamente a Consap. È sempre facoltà della banca in base a proprie ed esclusive valutazioni decidere sulla concessione del mutuo e sul ricorso alla garanzia del Fondo.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-07-05 09:17:55

    Caro Giuliano, non penso che variazioni temporanee del proprio stato di salute o finanziario possano incidere a tal punto da far determinare un ripensamento nella delibera di erogazione del mutuo della banca che fa una valutazione di insieme. Se può farla stare tranquillo informi e chieda aggiornamenti alla banca sulla sua condizione ma solo per suo scrupolo e perché comunque di base le scelte sull’erogazione del mutuo restano di ampia discrezionalità.

    Rispondi
  • L LINA2022-07-06 19:00:17

    Buonasera, a inizio maggio ho fatto richiesta di un mutuo a tasso fisso per acquisto prima casa. Premetto che sono under 36 e quindi ho fatto richiesta di mutuo Consap. A metà giugno, dopo la perizia, ho ricevuto delibera positiva sia per la garanzia Consap che per il mutuo a tasso fisso. Il direttore mi ha detto che per stipulare avremmo dovuto aspettare i primi di luglio e l'uscita dei nuovi tassi. Poi mi contatta dicendo che, dopo la delibera positiva, c'è stato il blocco dei tassi fissi e che ora dovremmo stipulare a tasso variabile. È possibile che la banca mi voglia cambiare delle condizioni già approvate? Io pretendo il tasso fisso con garanzia Consap che mi era stato approvato, ma la direzione generale non vuole concedermelo. Posso rifiutarmi di prendere il mutuo e chiedere il rimborso delle spese sostenute visto che sono venuti loro meno ai patti? Grazie per la risposta.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-07-12 17:24:47

    Caro Andrea, purtroppo questo momento, con il rialzo dei tassi, è molto volatile per l’andamento delle rate dei mutui soprattutto se richiesti con tasso variabile. Suggerirei di sentire la banca per vedere se sia possibile già rinegoziare la rata e valutare un diverso piano di ammortamento e sostenibilità.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-07-25 14:53:27

    Cara Lina, sì è possibile e sta accadendo perché con il rialzo dei tassi le condizioni Consap hanno creato problemi di sostenibilità ai tassi applicati dalle banche. Può rifiutarsi ma può anche valutare eventualmente un mutuo variabile con Cap che è un ibrido con il tasso fisso, accettato dai requisiti Consap e che consente di fissare un cap, un tetto appunto oltre il quale la rata non può aumentare.

    Rispondi
  • G Gabriele2022-09-02 18:29:31

    Buonasera, ieri ci è stato comunicato l'esito positivo della richiesta di mutuo. Poiché nel mese corrente sono cambiati i tassi d'interesse vorremmo passare dal fisso al variabile con cap. Bisogna rifare tutta la procedura, quindi altro tempo che va via, o questo cambio di tasso d'interesse non comporta ulteriori problemi? Grazie per la risposta.

    Rispondi
  • V Valentina2022-09-15 21:51:19

    Salve, abbiamo chiesto un mutuo e la richiesta ha avuto esito positivo. Da compromesso abbiamo fissato la data del rogito con gli attuali proprietari a metà novembre e la banca ci aveva assicurato che saremmo rientrati nei tempi. Oggi ci hanno comunicato che dobbiamo rogitare ai primi di novembre o le pratiche fatte scadranno. Cosa si deve fare in questi casi? Si può anticipare la data del rogito, anche se gli attuali proprietari non potranno andar via prima della data concordata nel compromesso? Se le pratiche della richiesta di mutuo scadono si deve rieseguire l'iter (perito, spese, etc) o c'è un modo per prorogare la scadenza? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-09-23 12:23:10

    Cara Valentina, si può avere un’idea abbastanza approssimativa, anche se non c’è una scadenza tassativa: ci possono essere delle variabili che interessano dei singoli casi. Ad esempio, si pensi a chi ha un ritardo nella concessione del mutuo ed è costretto, ovviamente, ad attendere il via libera definitivo prima di concludere formalmente l’acquisto. Possono sorgere anche dei problemi con l’immobile stesso, qualche vizio che il proprietario deve ancora sanare o sistemare. La banca probabilmente chiede di anticipare la data del rogito per non far scadere la perizia (che dura 6 mesi al massimo), però certo fare un rogito - cioè pagare - per una casa in cui i proprietari stanno ancora dentro è un bel rischio. Di sicuro, rifacendo tutto l’iter, rischia di dover pagare di nuovo le spese istruttorie. Sarebbe forse il caso di confrontarsi con la banca.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-09-23 12:24:21

    Caro Gabriele, non credo bisogna rifare tutta la procedura ma sicuramente la banca prenderà il suo tempo per riformulare tutte le offerte con i relativi costi e variazioni, quindi se non proprio un cambio di idea della banca dovreste fare i conti con più tempo per tutto.

    Rispondi
  • T Teo2022-09-23 15:07:13

    Salve, io e la mia compagna abbiamo chiesto un mutuo che la banca ha deliberato. Indicata nel compromesso la data essenziale per il rogito entro e non oltre il 30/9; rogito fissato per il 14/9. La banca annulla l'appuntamento il giorno prima per non ben chiari problemi tecnici informatici sulla nostra pratica e ora potrebbe non presenziare nemmeno alla nuova data del 29/9. Possiamo rivalerci sulla banca e chiedere un risarcimento? Grazie.

    Rispondi
  • a andrea2022-09-28 00:05:09

    Salve, ho effettuato una richiesta di mutuo under 36 CONSAP variabile con CAP in data 10/08/2022. Dopo l'ok della perizia e a mutuo deliberato, quindi a pochi giorni dalla possibilità di procede con preliminare e rogito, mi chiama il direttore della banca dicendomi che non è più possibile procedere con il tasso variabile con CAP; è possibile una cosa del genere, può farlo? L'offerta firmata non è vincolante per quanto riguarda il tipo di tasso? Nel caso rifiutassi, ho diritto a risarcimenti delle spese e di tutta la perdita di tempo che ciò mi ha procurato? Grazie.

    Rispondi
  • C Cristina Bartelli2022-10-04 15:05:15

    Caro Teo, la banca ha un ampio margine di manovra. Nel caso lasci trascorrere il tempo e scadere la delibera legata alla perizia è lei che dovrà rifare tutta la pratica. Purtroppo non mi risulta che possiate chiedere un risarcimento.

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