Mondo mutui

10 ottobre 2016

Mutuando - Mutui per i giovani

Giovani e mutui: perché il bonus non decolla?

Bonus giovani per l’acquisto casa, eppure le misure del governo sembrano non bastare ad invogliare chi non ha ancora i capelli bianchi a mettere radici, se si considerano le mille difficoltà che la vita da precario porta con sé. Che succede? Vediamo cosa dicono gli ultimi dati e, unendoli a quelli dell'Osservatorio Mutui.it e Facile.it, analizziamo la situazione.

Secondo il più recente rapporto stilato da Censis e Nomisma sui giovani e la casa, i cosiddetti Millennials, che in Italia sono ben 11 milioni, non vedono più la casa come il punto di coronamento della propria maturità economica, il punto di partenza per una vita da adulti. Semplicemente perché la maturità economica, con il proliferare di contratti precari, non esiste più, nemmeno come ideale. Quindi, anche nel caso si desiderasse acquistare casa (e non sempre è così), i giovani tendono a ripensarci e a preferire l’affitto. La casa diventa dunque una casa “taxi”, un servizio come un altro, non più un sogno nel cassetto.

I dati? Il 34,7% degli intervistati under 35 vive in affitto (l’insieme della popolazione si ferma al 18%), mentre il 62,5% vive con i genitori. E la motivazione principale è proprio la difficoltà non solo di accesso a redditi regolari, ma anche, e di conseguenza, di accesso al credito. Secondo la ricerca è quasi assente la domanda di mutui da parte degli under 25 (poco più del 2% del totale nei primi sei mesi del 2016), mentre per quanto riguarda la fascia sotto i 35 anni si parla di un 24,7% che sale a poco oltre il 36% per i 35-44enni.

Strano che questo accada, quando ci sono tante risorse schierate dal governo per spingere il mercato della casa anche tra i più giovani. Evidentemente i margini di miglioramento non tanto delle misure a disposizione quanto delle generali condizioni economiche dei giovani sono ancora molto ampi. Ad ogni modo, facciamo un breve ripasso delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa, fissate fin dalla legge di stabilità del 2014.

Il fondo di acquisto per la prima casa, gestito da Consap, garantisce fino al 50% del valore del mutuo in caso di inadempienza. Per l’accesso a questo fondo la precedenza viene data agli under 35, con contratto di lavoro atipico, e ai nuclei familiari monogenitoriali. I mutui garantiti non devono superare i 250 mila euro. Il modulo per la richiesta è scaricabile dal sito del Dipartimento del Tesoro o da quello di Consap.

Sempre attivo anche il cosiddetto bonus mobili, che prevede una detrazione Irpef del 50% della spesa sostenuta per l’arredo entro i 10 mila euro (16 mila per gli under 35), da spalmare in 10 anni, destinata alle giovani coppie.

Altre agevolazioni per i giovani che decidono di acquistare casa con il leasing, ovvero il pagamento di rate di locazione che, se seguite a fine periodo dal versamento del riscatto, comportano l’entrata in possesso dell’immobile. Il canone annuo è detraibile dall’Irpef al 19% su un massimo di 8mila euro, mentre il canone finale ha un tetto di 20mila euro (mentre per i mutui la detrazione riguarda solo gli interessi entro i 4mila euro). Il bonus per il leasing vale per l’abitazione principale su somme inferiori a 55 mila euro, ed è destinato, anche in questo caso, agli under 35.

Come si vede, gli strumenti ci sono. Se il mercato giovanile non decolla, evidentemente, c’è da farsi qualche domanda.

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    Il profilo dell'autore

    Mutuando di Floriana Liuni

    Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.