La portabilità passerà dal web

Entrare in banca, confrontare le offerte, compiere la scelta amletica (fisso o variabile?), farsi due conti in tasca per accertarsi di risparmiare davvero. E poi certificazioni da presentare, documenti da firmare, clausole a cui prestare la massima attenzione e tanta pazienza da mostrare. Anche perché ci si è già passati una volta e ben si conosce a cosa si va incontro quando si decide di richiedere la portabilità del mutuo per la casa. Ma nel nome della spending review familiare si devono provare tutte le strade, visto che questo prestito è un contratto che mediamente dura 15 anni. E anche pochi euro di risparmio ogni mese, alla fine fanno la differenza.

Certamente su questo fronte molto è stato fatto. È, infatti, iniziata nel 2007 la rivoluzione applicata alla surrogazione che, grazie a una disposizione normativa molto più agevole e soprattutto economica, consente al debitore di sostituire la banca che ha erogato inizialmente il mutuo con una nuova banca - che ad esempio propone condizioni migliori - mantenendo viva l’ipoteca originariamente costituita.

In altre parole, nel caso in cui si decida di trasferire il mutuo a un’altra banca (si può cambiare il tipo di tasso o la durata, ma non il capitale residuo) non è più necessaria la cancellazione della vecchia garanzia e l’attivazione di una nuova. Questo perché l’istituto che subentra provvede a pagare il debito residuo sostituendosi con quello precedente. Mentre il mutuatario rimborserà il finanziamento alle nuove condizioni concordate. Con la portabilità, il cliente non deve sopportare alcun costo di spese notarili o di penali per l’estinzione anticipata.

Inoltre - e non è poca cosa - è prevista la nullità delle clausole contrattuali che ne impediscono o ne rendono oneroso l’esercizio per il cliente. La legge 40/2007 prevede, infatti, che l’operazione di portabilità debba completarsi entro un mese dalla data della richiesta. Altrimenti, trascorso questo termine, il cliente ha diritto a richiedere alla banca originaria un risarcimento dell’1% del valore del mutuo da trasferire per ciascun mese o frazione di mese di ritardo.

Ed ora, a distanza di cinque anni, arriva una nuova notizia per tutti i mutuatari che ancora non fossero sicuri della convenienza della portabilità: l’Associazione bancaria italiana e il Consiglio Nazionale del Notariato hanno firmato un protocollo d’intesa per il trasferimento informatico degli atti necessari alle operazioni di erogazione e portabilità dei mutui.

Nel dettaglio, nell’ambito dei lavori volti a migliorare l’efficienza del mercato dei servizi finanziari e creditizi, le banche e i notai daranno vita alla piattaforma “Mutui Connect” che consentirà di concludere il trasferimento del prestito senza spostarsi fisicamente, visto che tutte le procedure si effettueranno online.

Si tratta di un’innovazione che - si legge in un comunicato congiunto Abi/Notariato - ha lo scopo di consentire il perfezionamento delle operazioni di portabilità dei mutui in modalità telematica con il collegamento tra banche, intermediari finanziari e notai. I soggetti coinvolti potranno pertanto collegarsi al proprio sistema di riferimento scambiandosi flussi informativi e documenti secondo un processo condiviso, in sicurezza e con piena validità giuridica.

L’iniziativa - spiegano notai e banche risponde - “risponde all’esigenza di rapidità dell’operazione di surroga su cui, tuttavia, pesano tempi eccessivamente ristretti (10 giorni di calendario) recentemente introdotti dal legislatore, che stanno rappresentando un vincolo importante al sistema della portabilità, come peraltro già segnalato al governo e al Parlamento anche dalle associazioni dei Consumatori”.

30 novembre 2012 di

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