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La cassa integrazione non penalizza più nella richiesta di un mutuo

La cassa integrazione non penalizza più nella richiesta di un mutuo

7 luglio 2020

Maggior apertura da parte delle banche

Dopo i mesi di misure restrittive per fronteggiare l’epidemia di Covid-19 il mercato delle compravendite dà timidi segnali di ripartenza, anche se continua il flusso delle domande da parte delle famiglie per la sospensione delle rate dei mutui prima casa, tanto che il ministero dell’economia ha già annunciato l’intenzione di prorogare a moratoria, in scadenza a settembre 2020.

Dunque, le domande delle famiglie, secondo il monitoraggio del ministero dell’economia, riguardano prestiti per circa 85 miliardi di euro. In particolare continuano a crescere, a 165 mila, le domande di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa (accesso al cd. Fondo Gasparrini), per un importo medio di circa 93 mila euro. Mentre le moratorie poste in essere dall’ associazione delle banche italiane (Abi) e da quella per l’erogazione dei finanziamenti (Assofin) rivolte alle famiglie hanno sono arrivate al traguardo di oltre 450 mila adesioni, per 20 miliardi di prestiti. 

Tornando al mercato dei mutui, secondo un’analisi realizzata da Facile.it e Mutui.it, si sta assistendo ad un aumento della domanda. Le banche stanno rispondendo come mai in passato, orientandosi a una disponibilità nella concessione del credito alle famiglie. La ricerca registra che l’importo medio erogato dagli istituti di credito, tra il 1° maggio e il 15 giugno 2020, è cresciuto del 9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo i 134.315 euro. “In questo modo”, si legge nello studio realizzato dai due comparatori su un campione di oltre 77.000 domande di finanziamento, “l’erogato medio è tornato ai livelli registrati ad inizio anno”.

A fare la parte del leone ancora una volta le surroghe che rappresentano, secondo l’analisi fornita da Facile.it, più di un terzo del totale delle domande di finanziamento (34%) mentre l’anno scorso ricoprivano la quota del 17%.

Assumono rilevanza poi i nuovi prodotti e i nuovi criteri di selezione utilizzate dalle banche nella disamina delle istanze per la concessione del mutuo. Le banche, forti della liquidità messa a disposizione dalla BCE, si stanno dimostrando dunque molto aperte nel concedere i mutui alle famiglie, dimostrando reattività e adeguando l’offerta alla situazione attuale. Gli esperti di Facile.it evidenziano che “ci sono istituti di credito, ad esempio, che consentono di iniziare a pagare la prima rata del finanziamento dopo 12 mesi dalla stipula, concedendo così al cliente molto tempo per normalizzare la propria situazione lavorativa; altri invece, hanno lanciato finanziamenti green con tassi agevolati per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica”.

C’è poi l’elemento di maggiore elasticità nell’esame dei criteri di valutazione per chi richiede un mutuo, aprendo a condizioni che prima dell’emergenza Covid-19 risultavano altamente ostative. Parliamo del requisito del contratto di lavoro in cassa integrazione, in passato ritenuta condizione che non consentiva di ottenere il finanziamento, ma ora guardata con minore rigore e impedimento, considerata la situazione in cui moltissimi lavoratori oggi si sono ritrovati ad essere.

Per Ivano Cresto, responsabile mutui di Facile.it: «Vuoi per un effetto rimbalzo dopo lo stop forzato imposto dalla quarantena, o perché proprio durante questa la casa ha assunto un ruolo ancor più importante nella vita di tutti noi, tanti italiani sono tornati a presentare domanda di mutuo e le banche stanno rispondendo con grande apertura alla richiesta». Cresto rinvia, comunque, a fine anno per un’analisi complessiva della situazione anche se «Sebbene bisognerà aspettare fine anno per tracciare un bilancio complessivo, va di certo evidenziato che un ruolo importante lo sta giocando il canale online con il quale, a causa del periodo in cui si era costretti in casa, moltissimi consumatori hanno preso confidenza.».

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    Mutuando di Cristina Bartelli

    Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.