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Il Fondo garanzia prima casa diventa selettivo

Il Fondo garanzia prima casa diventa selettivo

13 ottobre 2020

Lo stabilisce la legge di conversione del decreto Agosto

Potranno usufruire delle particolari condizioni di favore per la concessione di mutui legati alla prima casa (acquisto e ristrutturazione) solo determinate categorie di contribuenti. Lo stabilisce la legge di conversione del decreto Agosto (dl 174/20) in Gazzetta Ufficiale del 13 ottobre con il numero 126. La destinazione della garanzia del fondo mutui prima casa diventa, dunque, esclusiva secondo l’articolo 41-bis: le giovani coppie o i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, i conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, nonché i giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico.

Il fondo è stato istituito nel 2014 con l’intenzione di agevolare l’accesso delle famiglie alle richieste di mutuo per l’acquisto della prima casa o ristrutturazione. In questo caso, dunque, è lo stato che si assume l’onere di diventare garante per la domanda del mutuo.

Al fondo è assegnata una dotazione, a regime, di circa 650 milioni (questa somma potrà essere innalzata dai contributi individuati sia dalle regioni sia da altri enti pubblici), e potrà offrire garanzie su finanziamenti ipotecari per un ammontare complessivo stimato in 20 miliardi di euro. La garanzia interviene sul 50% della quota capitale.

Per presentare la richiesta è posta la condizione di non essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo salvo quelli entrati in successione, anche se in comunione con altri eredi e quelli in uso a titoli gratuito a genitori e fratelli. L’immobile segue il requisito applicato ai benefici della prima casa e non deve rientrare in categorie catastali A1, abitazioni signorile, A8, ville e A9 castelli e palazzi con pregi storici nonché avere caratteristiche di immobile di lusso come da decreto del ministero dei lavori pubblici.

C’è anche un limite all’importo di mutuo su cui si interviene, non deve superare la cifra dei 250 mila euro, concesso dalla banca o intermediario finanziario che ha aderito alle condizioni del fondo prima casa.

Nella precedente normativa, per le categorie particolari dei giovani o ad esempio nuclei monogenitoriali erano previsti dei tassi calmierati di finanziamento. L’innovazione introdotta dal decreto Agosto prevede, invece, che queste categorie diventano le sole che possano accedere al fondo di garanzia. L’istanza va presentata direttamente alla banca o all’intermediario con dei modelli che si possono recuperare sul sito della Consap, la società pubblica che gestisce il fondo.

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Commenti

  • Buonasera, ho un mutuo voucher approvato il 22 luglio da una banca che aderiva al fondo di garanzia; ora mi ritrovo davanti a una proposta d'acquisto accettata con anticipo contanti e a ricevere una telefonata dalla direttrice della filiale dove mi riferisce che secondo la nuova normativa approvata io non ho più i criteri per poter usufruire di questo voucher. È possibile? Grazie.
    scritto da Marilena il 18/10/2020

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Il profilo dell'autore

Mutuando di Cristina Bartelli

Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.