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Gli italiani e le case di proprietà

Gli italiani e le case di proprietà

3 marzo 2020

Oltre 6.000 miliardi il valore del patrimonio immobiliare

La casa è il bene per eccellenza. In Italia tre famiglie su quattro risiedono in una dimora di proprietà. Oltre 6.000 miliardi è il valore del patrimonio immobiliare italiano secondo la fotografia che ha scattato il dipartimento delle finanze a gennaio. Ma l’identikit del proprietario si allinea a quello tracciato dall’inchiesta del The Economist sul declino del sogno immobiliare: sono pochi i giovani che possono vantare di avere le chiavi di una casa di proprietà, solo il 6% è under 35, mentre la maggior parte dei proprietari si attesta nella fascia 35-65.

Andando a osservare più da vicino i dati si scopre che si risiede in case di 117 metri quadri in media, il cui valore si attesta intorno ai 162 mila euro (1.385 euro/metro2). Il 60% del patrimonio immobiliare (57 milioni di fabbricati censite) risulta essere registrato come abitazione principale o pertinenza; il dato emerge dall’incrocio delle informazioni presenti nelle dichiarazioni dei redditi. Il 34,2% degli immobili, pari a 19,5 milioni di unità, sono abitazioni principali, a cui si somma un ulteriore 23,3% relativo alle pertinenze (cantine, soffitte, box o posti auto), pari a circa 13,3 milioni di unità.

Ma si affitta anche, seppur in via residuale. La quota di case date in locazione, 6 milioni, rappresenta il 10%, mentre per 6,2 milioni di dimore risulta la dicitura di lasciato a disposizione; sono quegli immobili lasciati in uso gratuito o in comodato a parenti e familiari.

Nel 2016, anno a cui fa riferimento la ricerca biennale del ministero dell’economia, un’abitazione in Italia vale mediamente 162 mila euro, con un valore unitario di 1.385 €/m2, in diminuzione dell’1,8% rispetto al 2015. Cali superiori al 3% si osservano nel Lazio, in Liguria e nelle Marche; in Toscana i valori perdono il 2,9%, mentre per Veneto e Abruzzo la flessione è del 2,5%. Sotto il 2% il calo nelle restanti regioni. La Lombardia fa eccezione: il valore delle case è rimasto stabile e anche il Trentino-Alto Adige che fa segnare un aumento del valore medio dello 0,8 %.

La superficie media di un’abitazione in Italia, calcolata come rapporto tra superficie complessiva e numero di unità abitative totali, è circa 117 m2. Andando a sbirciare le dichiarazioni dei redditi degli oltre 40 milioni che hanno presentato il documento, oltre il 63,1% (25,8 mln) ha dichiarato di essere proprietario di immobili o di quote immobiliari. Il proprietario è di solito un lavoratore dipendente o un pensionato (82,5%): più della metà risiede al Nord (50,7%), il 23,1% al Centro e il 26,2% al Sud e nelle Isole. Le donne proprietarie di abitazioni sono circa 800 mila in meno degli uomini, ma in aumento rispetto al 2014. Il valore delle loro abitazioni è maggiore, nonostante il reddito imponibile sia nettamente inferiore a quello degli uomini. In crescita sono, invece, i proprietari di abitazioni senza figli a carico che rappresentano il 76,6% del totale. Infine, i proprietari di abitazioni con età inferiore ai 35 anni rappresentano il 6% della popolazione, quelli con età superiore ai 65 anni sono il 38%, mentre quelli con età compresa tra i 35 e i 65 anni sono il 56%.

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    Il profilo dell'autore

    Mutuando di Cristina Bartelli

    Calabrese, ma da tempo trapiantata a Milano, è giornalista professionista dal 2004. Lavora per ItaliaOggi scrivendo del Fisco in ogni sua forma. Ha fatto incursioni su Classcnbc e Tgcom per raccontare le novità di manovra di bilancio, sanatorie fiscali e storie di elusione. Modera convegni e tavole rotonde su temi come l’antiriciclaggio, la pianificazione fiscale e gli adempimenti con l’agenzia delle entrate.