Garante del mutuo: alcuni dubbi

Dubbi sulla figura del garante del mutuo? Prendiamo spunto da una domanda postaci da una lettrice del blog per meglio definire questa figura e specificare alcune delle sue caratteristiche.

In generale, tra le garanzie che una banca può chiedere al momento della stipula di un contratto di mutuo, in caso il cliente da solo non ne fornisca a sufficienza, a parte l’ipoteca della durata di vent’anni che garantisce alla banca un diritto di prelazione sull’immobile in caso di insolvenza, c’è la richiesta della presenza di un garante o fideiussore.

Chi è esattamente il garante? Il garante è una persona terza rispetto all’intestatario del contratto di mutuo e alla banca erogatrice, che si assume l’obbligo di saldare al posto del mutuatario le rate che eventualmente questi non riesca a pagare. Il garante non è intestatario del mutuo, quindi non esercita alcun diritto né sull’immobile oggetto del prestito, né sul mutuo stesso. Ad esempio, il garante non ha diritto a detrarre gli interessi passivi del mutuo dalla dichiarazione dei redditi, perché questo diritto spetta solo a chi sia titolare del mutuo e dell’immobile, almeno in una sua parte.

La condizione del fideiussore è regolata, tra gli altri, dall’articolo 1936 del Codice Civile, che ne definisce la figura, e dagli articoli 1938 e 2740 del Codice Civile, che stabiliscono che il fideiussore deve rispondere del debito non soddisfatto dal mutuatario con tutto il proprio patrimonio, nei limiti di un importo massimo garantito che va fissato. Il patrimonio del garante, quindi, deve essere sufficientemente consistente, in modo che la banca decida di accettare una persona come garante di un mutuo. Una volta accettato il garante, però, il contratto di fideiussione in sé non ha bisogno dell’accettazione da parte della banca, ma solo del suo “visto”, che ne attesta l’autenticità. A quel punto il garante diventa responsabile sia del debito che di tutte le spese, oneri e interessi anche moratori collegati al contratto.

Il garante resta tale anche in caso di decesso del mutuatario, mentre in caso di sua morte sono i suoi eredi a subentrargli nell’obbligo di soddisfare le insolvenze del mutuatario  (art. 1341 c.c.).  Dal momento poi che le sorti finanziarie del debitore sono legate alle proprie, il garante ha il diritto-dovere di informarsi presso la banca sullo stato patrimoniale della persona da lui garantita, e la banca, da parte sua, è tenuta a fornire le informazioni richieste dal garante, pur nei limiti dell’importo minimo garantito.

Si può recedere dal contratto di fideiussione? Sì, ma dal momento che la legge non stabilisce esplicitamente come, le modalità vanno stabilite con la banca erogatrice. Il garante che desideri non esserlo più può inviare una lettera raccomandata alla banca. Nel momento in cui questa comunicazione viene accettata, il recesso diventa effettivo e il garante non è più tale. Ovviamente la banca accetterà questa interruzione solo in presenza di altre garanzie altrettanto forti.

1 novembre 2016 di

Altre news

Scrivi un commento

Preventivo Mutuo

Calcola un preventivo e scegli il mutuo più adatto a te tra le alternative proposte dalle banche partner di Mutui.it. Bastano 2 minuti!

Ultimi approfondimenti:

Mutuo casa: trova il migliore Fai un preventivo