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Garante del mutuo: alcuni dubbi

Facciamo chiarezza su alcuni dubbi in merito al garante

1 novembre 2016

Dubbi sulla figura del garante del mutuo? Prendiamo spunto da una domanda postaci da una lettrice del blog per meglio definire questa figura e specificare alcune delle sue caratteristiche.

In generale, tra le garanzie che una banca può chiedere al momento della stipula di un contratto di mutuo, in caso il cliente da solo non ne fornisca a sufficienza, a parte l’ipoteca della durata di vent’anni che garantisce alla banca un diritto di prelazione sull’immobile in caso di insolvenza, c’è la richiesta della presenza di un garante o fideiussore.

Chi è esattamente il garante? Il garante è una persona terza rispetto all’intestatario del contratto di mutuo e alla banca erogatrice, che si assume l’obbligo di saldare al posto del mutuatario le rate che eventualmente questi non riesca a pagare. Il garante non è intestatario del mutuo, quindi non esercita alcun diritto né sull’immobile oggetto del prestito, né sul mutuo stesso. Ad esempio, il garante non ha diritto a detrarre gli interessi passivi del mutuo dalla dichiarazione dei redditi, perché questo diritto spetta solo a chi sia titolare del mutuo e dell’immobile, almeno in una sua parte.

La condizione del fideiussore è regolata, tra gli altri, dall’articolo 1936 del Codice Civile, che ne definisce la figura, e dagli articoli 1938 e 2740 del Codice Civile, che stabiliscono che il fideiussore deve rispondere del debito non soddisfatto dal mutuatario con tutto il proprio patrimonio, nei limiti di un importo massimo garantito che va fissato. Il patrimonio del garante, quindi, deve essere sufficientemente consistente, in modo che la banca decida di accettare una persona come garante di un mutuo. Una volta accettato il garante, però, il contratto di fideiussione in sé non ha bisogno dell’accettazione da parte della banca, ma solo del suo “visto”, che ne attesta l’autenticità. A quel punto il garante diventa responsabile sia del debito che di tutte le spese, oneri e interessi anche moratori collegati al contratto.

Il garante resta tale anche in caso di decesso del mutuatario, mentre in caso di sua morte sono i suoi eredi a subentrargli nell’obbligo di soddisfare le insolvenze del mutuatario  (art. 1341 c.c.).  Dal momento poi che le sorti finanziarie del debitore sono legate alle proprie, il garante ha il diritto-dovere di informarsi presso la banca sullo stato patrimoniale della persona da lui garantita, e la banca, da parte sua, è tenuta a fornire le informazioni richieste dal garante, pur nei limiti dell’importo minimo garantito.

Si può recedere dal contratto di fideiussione? Sì, ma dal momento che la legge non stabilisce esplicitamente come, le modalità vanno stabilite con la banca erogatrice. Il garante che desideri non esserlo più può inviare una lettera raccomandata alla banca. Nel momento in cui questa comunicazione viene accettata, il recesso diventa effettivo e il garante non è più tale. Ovviamente la banca accetterà questa interruzione solo in presenza di altre garanzie altrettanto forti.

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Commenti

  • 5 anni fa ho avuto problemi economici per fortuna risolti un protesto e rate pagate in ritardo ma tutte pagate. Ora, dopo 5 anni, se faccio da garante a mia mamma su un muto da 30.000 lo accettano. Se io richiedo un prestito di 4.000 a mio nome non passa, perché? Grazie
    scritto da Michele il 07/12/2016
  • Gentile Michele, in teoria se la sua posizione è risolta non dovrebbero esserci problemi. Provi a verificare con la sua banca che la sua segnalazione di cattivo pagatore sia stata effettivamente cancellata.
    scritto da Floriana Liuni il 03/01/2017
  • Mia figlia proprietaria al 100% di prima casa mentre il mutuo è intestato a me e lei. Posso portare in detrazione gli interessi per la mia quota parte?
    scritto da lino il 16/01/2017
  • Gentile Lino, solo sua figlia può detrarre il suo 50%. Lei no, in quanto non è proprietario.
    scritto da Floriana Liuni il 06/02/2017
  • Mio fratello mi deve fare da garante per la concessione del mutuo ma, a sua volta, ha chiesto un finanziamento offrendo il garanzie il quinto dello stipendio. La banca potrebbe non accettarlo come garante?
    scritto da Lorella il 11/02/2017
  • Gentile Lorella, è probabile che questa condizione non giochi a favore di suo fratello, ma informatevi comunque presso l'istituto di credito che avete scelto per il mutuo.
    scritto da Floriana Liuni il 07/03/2017
  • Buongiorno sono il garante di mia madre che è però deceduta. Posso girare l'addebito della rata sul mio conto senza dover fare altre procedure di accollo o simili? Grazie Marco
    scritto da Marco il 11/01/2018
  • Gentile Marco, se il mutuo comporta l'addebito su un conto corrente di cui lei è intestatario il pagamento della rata dovrebbe continuare a procedere normalmente. Se così non fosse, le consiglio di rivolgersi alla sua banca per concordare il trasferimento della rata sul suo conto corrente.
    scritto da Floriana Liuni il 11/01/2018
  • Una mia amica è garante di un mutuo, il proprietario dell'immobile è improvvisamente deceduto, gli eredi hanno rifiutato l'eredità , la banca si è presa la casa e chiede al garante il pagamento ....è normale ?
    scritto da Giusi il 23/11/2018
  • Gentile Giusi, in linea di principio la figura del garante serve proprio a tutelare la banca dal mancato rimborso del mutuo da parte del mutuatario. È indubbio che la fideiussione prestata dal terzo a garanzia del mutuo sopravvive anche se viene a mancare il debitore principale. Nel caso che lei descrive, tuttavia, la situazione è più specifica: la rinuncia all’eredità da parte dei chiamati comporta che essi non si fanno carico del debito rimanente. A questo punto si entra nella fase della cosiddetta “eredità giacente”, regolata dalle norme del codice civile (articoli 528 e seguenti). Di regola il Tribunale nomina un curatore, che deve procedere alla ricognizione delle attività e delle passività patrimoniali lasciate in eredità e poi procedere alla loro gestione. In questo caso se per esempio dalla vendita dell’immobile si riesce a ricavare un importo sufficiente a coprire la quota residua del mutuo il garante non deve rispondere con il proprio patrimonio, fermo restando che la sua obbligazione nei confronti della banca mutuante rimane valida. Da verificare, infine, che non vi fosse una polizza sulla vita del mutuatario collegata al mutuo: in questo caso, infatti, il debito verrebbe estinto dalla compagnia di assicurazione.
    scritto da Valerio Stroppa il 29/11/2018
  • Io ho un mutuo con garanti i vecchi proprietari dell'immobile. Vorrei fare l'abbattimento del tasso, ma loro si rifiutano di firmare. Io posso fare qualche tipo di rivalsa, su questi interessi che sto pagando in più oppure ho altre soluzioni disponibili? Grazie
    scritto da Annalisa Coniglio il 19/03/2019
  • Gentile Annalisa, trattandosi di una modifica del contratto originario, è necessario che la rinegoziazione coinvolga tutte le parti che lo hanno sottoscritto (inclusi i garanti). Tuttavia, essendo la modifica favorevole al mutuatario, con riduzione del tasso e quindi anche degli interessi dovuti, i garanti ne trarrebbero beneficio, in quanto si troverebbero a dover eventualmente “coprire” un importo inferiore in caso di insolvenza del debitore. Quindi è insolito il loro rifiuto di firmare. Non avendo alcun obbligo di farlo, però, non vedo possibili azioni di rivalsa nei loro confronti. L’alternativa percorribile potrebbe essere quella di sostituire il mutuo, estinguendo quello in vigore e accendendone un nuovo, a un tasso più vantaggioso. L’estinzione anticipata non prevede infatti il consenso del garante. Chiaro che per il nuovo mutuo la banca potrebbe richiedere un ulteriore garante.
    scritto da Valerio Stroppa il 27/03/2019
  • Mio figlio è deceduto e io e mia moglie siamo garanti per il mutuo di casa che è stata ereditata dai figli; chi deve pagare il restante del mutuo?
    scritto da Voliani stefano il 14/05/2019
  • Gentile Stefano, innanzi tutto sono molto dispiaciuto per la perdita. Per quanto riguarda la successione, è necessario capire come è stata divisa l’eredità (per esempio se c’è anche un coniuge superstite, oltre ai figli). In ogni caso, l’obbligo di pagare il mutuo si trasmette agli eredi. Pertanto lei e sua moglie, in qualità di garanti, resterete tali, e potrete essere chiamati a pagare le rate solo in caso di inadempimento dei debitori.
    scritto da Valerio Stroppa il 17/05/2019
  • Buongiorno, mio padre, garante del mutuo della mia prima casa, vuole "ritirarsi". Può farlo e quali sono le condizioni a cui dovrebbe attenersi? Attualmente non lavoro e percepisco un sussidio che mi permette in parte di coprire le spese. Grazie
    scritto da Roberto il 16/06/2019
  • Caro Roberto in linea di massima la risposta è no, la figura del garante è un impegno vincolante. Nel contratto il garante si assume un impegno personale garantendo nei confronti di un terzo (la banca) l’adempimento altrui (il tuo pagamento del mutuo). Nel caso in cui l’impegno per il garante sia diventato gravoso o al contrario il titolare del mutuo è in una posizione finanziaria solida per poter procedere alla rimozione del garante è necessario compiere l’operazione di sostituzione o surroga del mutuo in questo caso evitando di includere questa figura. Si potrebbe anche chiedere alla banca la possibilità di accettare la sostituzione del garante ma chi subentra in questo ruolo dovrebbe offrire garanzie di reddito altrettanto solide o addirittura migliori.
    scritto da Cristina Bartelli il 25/06/2019
  • Buonasera, mio marito ha fatto da garante ad un mutuo per mio figlio. A causa delle sue precarie condizioni di salute vorrebbe donare a me la casa in cui viviamo e siamo in regime di separazione dei beni. Nel caso in cui mio figlio non riuscisse più a pagare il mutuo potrebbero rivalersi su di me anche se non ho messo alcuna garanzia personalmente? Grazie
    scritto da Antonella il 26/06/2019
  • Cara Antonella il garante del mutuo presta una garanzia personale; nel tuo quesito non specifichi se c’è l’ipotesi da parte di tuo marito di ridiscutere con la banca le condizioni per cui ha prestato garanzia, se nulla richiede anche la banca per le modifiche del contratto in essere, tuo marito continuerà a essere il garante. Nel caso in cui tuo figlio non riuscisse più a pagare il mutuo, la banca si rivolgerà a chi è ancora garante e quindi a tuo marito. Attenzione però che se malauguratamente la banca dovesse rivolgersi a tuo marito per rispondere delle rate del mutuo che tuo figlio non riuscisse più a sostenere e tuo marito a sua volte fosse inadempiente, l’atto di donazione potrebbe essere interpretato come un atto finalizzato a sottrarre capacità patrimoniale e la banca potrebbe agire per la revoca della donazione.
    scritto da Cristina Bartelli il 08/07/2019
  • Buongiorno. Io e mia moglie siamo comproprietari al 50% della nostra casa. Il mutuo è intestato a me, ma la banca ha chiesto che mia moglie comparisse come garante; ho così perso le detrazioni relative al suo 50%. Con la surroga posso trasformare il garante in cointestatario oppure devo sostituire il mutuo sostenendo tutti i costi aggiuntivi? C'è un altro modo per recuperare le detrazioni?
    scritto da Andrea Jossa il 14/09/2019
  • Buongiorno, circa 8 anni, fa mio fratello ha fatto un mutuo per ristrutturare un appartamento e mia madre, che ai tempi non stava bene, ha fatto da garante a insaputa mia e delle mie due sorelle. Qualche anno fa abbiamo "scoperto" di essere state coinvolte poiché mio fratello doveva chiedere la sospensione per un paio di mesi e serviva la nostra firma. Mia madre è deceduta e vorrei capire come sia stato possibile; ho il sospetto che si sia trattato di un illecito, anche perché ai tempi non stava bene. Grazie.
    scritto da Franca il 17/09/2019
  • Buonasera, mia madre e mio padre 9 anni fa hanno contratto un mutuo per 20 anni per acquisto prima casa. Un anno e mezzo fa mio padre è deceduto e abbiamo fatto la successione rispettando il suo volere, ossia che la casa spettasse a mia madre; il notaio disse a me e a mia sorella che, firmando il testamento, rinunciavamo alla casa e quindi anche al mutuo. Nel frattempo, però, abbiamo avvisato la banca del decesso di mio padre per ridiscutere anche il tasso del mutuo, diventato insostenibile solo per mia mamma, ma nessuno ci ha mai richiamati. Io nel frattempo ho preso casa e sono un mutuatario, mentre mia sorella non ha un contratto di lavoro stabile. Come possiamo fare per far pagare meno mia madre se non siamo in grado di fare da garanti per un mutuo liquidità e la banca attuale fa orecchie da mercante sulla rinegoziazione? Quali fasi dobbiamo seguire? Un legale potrebbe essere utile? Grazie.
    scritto da Ciro il 20/09/2019
  • La surroga presuppone che tu, caro Andrea, cambi l’istituto che ha erogato il mutuo. Potresti anche chiedere una rinegoziazione del mutuo in essere senza dover cambiare banca e comunque la struttura del mutuo non cambierebbe. Fatta questa premessa non c’è modo di recuperare le detrazioni “perse” per il tempo in cui tua moglie è stata garante e non cointestataria del mutuo; per la legge devono coincidere la proprietà dell’immobile e l’intestazione del mutuo per acquistare quell'immobile. Non è possibile cambiare intestatario facendo diventare il garante mutuatario ma sarebbe necessario fare una sostituzione. In ogni caso le detrazioni non potrebbero essere recuperate.
    scritto da Cristina Bartelli il 23/09/2019
  • Cara Franca, se la signora, ora deceduta, era in pieno possesso delle sue facoltà mentali, e quindi non c’erano in essere procedure di interdizione o per individuare amministratori di sostegno nella gestione dei suoi soldi e beni, non c’era nessun ostacolo giuridico al fatto che la signora scegliesse di fare da garante e che la banca riconoscesse questa possibilità. Dal tenore della lettera consiglio di rivolgersi ad un legale che saprà analizzare i profili legati alla capacità di intendere e volere, e ad eventuali raggiri.
    scritto da Cristina Bartelli il 23/09/2019
  • Dal tenore della domanda posso supporre che non sia stata stipulata nessuna polizza sulla casa in caso di decesso di uno dei due mutuatari; in quel caso, infatti, sarebbe stata l’assicurazione a subentrare pagando il residuo. Dalla situazione esposta da Ciro si può verificare se esistono le condizioni per poter usufruire del programma di sospensione del mutuo fino a 18 rate accedendo al fondo di solidarietà di Consap. Consiglio di verificare sul sito di Consap (https://www.consap.it/fondi-di-solidarieta/fondo-di-solidariet%C3%A0-per-i-mutui-per-lacquisto-della-prima-casa/) per inoltrare la domanda alla banca in modo da attivare la procedura; sarà necessario presentare anche dei documenti che attestino la difficoltà nel pagamento, tra cui un’Isee sulla situazione patrimoniale.
    scritto da Cristina Bartelli il 24/09/2019
  • Buongiorno, sono indeciso se fare la surroga del contratto di mutuo o rinegoziarlo con la stessa banca. In ogni caso devo interpellare il fideiussore o il garante resta invariato automaticamente? Grazie.
    scritto da Gigi il 03/10/2019
  • Vorrei fare da garante sul mutuo, ma sto per acquistare una casa. Ci sono rischi che potrebbero compromettere poi il mio acquisto? Quali limitazioni potrei avere nel caso in cui dovessi aver bisogno di liquidità?
    scritto da Eva il 09/10/2019
  • Dipende da cosa vuole fare. Con la surroga non si modificano le condizioni del contratto, in quanto si cambia banca con delle condizioni contrattuali che dovrebbero essere migliori, ma gli elementi del mutuo non cambiano. Nel caso di rinegoziazione, invece, restando nello stesso istituto si va ad incidere su elementi su cui il garante avrebbe qualcosa da ridire e occorrerebbe informarlo. Resta fermo che le prassi bancarie sono diverse da banca a banca.
    scritto da Cristina Bartelli il 17/10/2019
  • Buongiorno, nel 2007 ho acquistato la casa al 100% di mia proprietà. Il mio ex compagno è andato via di casa nel 2010 e vuole il rimborso del mutuo essendo stato "garante" solo per tre anni; come mi devo comportare? Grazie.
    scritto da Dany il 17/10/2019
  • Salve, dal 2015 sono garante del mutuo sulla casa per 20 anni con separazione di beni, anche il mutuo. La casa e il mutuo sono intestati al mio ex marito. Io sono un'insegnante precaria e con me vive una figlia, la quale non è economicamente indipendente, mentre l'altro figlio vive con il padre; entrambi sono maggiorenni. Dopo un anno dal mutuo ho intrapreso una separazione con addebito. Il giudice mi ha affidato casa, mobili e box. Lui non paga più il mutuo da più di tre anni e ha un ottimo lavoro come impiegato da più di 30 anni. Come posso tutelarmi e svincolarmi come garante? Grazie.
    scritto da Antonella il 22/10/2019
  • Fare il garante di un mutuo non impedisce per il futuro e per la propria situazione di richiedere un mutuo per sé. Le banche valuteranno il profilo di rischio reddituale e patrimoniale per la concessione del mutuo. Bisogna tenere a mente, però, che in caso di insolvenza di colui per il quale si è garante, si risponde con il proprio patrimonio e che, in caso di una richiesta di mutuo personale, la banca potrà considerare quello che già è impegnato come garante per l’altro finanziamento.
    scritto da Cristina Bartelli il 24/10/2019
  • Dal quesito non comprendo se da garante l’ex compagno ha contribuito monetariamente al pagamento del mutuo e a chi è intestato il mutuo. Se il garante ha contribuito economicamente forse è il caso di rivolgersi ad un esperto che possa consigliare una forma di ristoro per evitare contenziosi. Il garante, lo dice la parola, non deve sostenere la rata del mutuo come se fosse un cointestatario, ma intervenire nel caso in cui la persona su cui grava il mutuo non è adempiente e in ritardo con le rate.
    scritto da Cristina Bartelli il 29/10/2019
  • Se lui non ottempera alle condizioni previste dal giudice nella sentenza di separazione, bisognerà sempre tornare dal giudice per ridiscutere le condizioni e intraprendere le azioni necessarie per l’ottemperanza. Per svincolarsi da garante la procedura non è agevole: bisogna rivolgersi alla banca e, anche in questo caso, la banca dovrà prestare il suo consenso alla sostituzione.
    scritto da Cristina Bartelli il 29/10/2019
  • Buongiorno, sono il garante per il mutuo stipulato da mia figlia per la sua prima casa. Volevo chiederle se posso procedere, con il benestare di mia figlia, direttamente al riscatto anticipato del mutuo tramite un mio bonifico alla banca. Vorrei, nella sostanza, fare una donazione indiretta evitando di trasferire l'importo del riscatto sul conto corrente di mia figlia utilizzato normalmente per pagare le rate del mutuo. Grazie.
    scritto da Giacomo Moschini il 01/11/2019
  • Salve 2 anni fa ho comprato una casa e i miei genitori sono garanti; anche loro vivono con me. Ora vorrei trasferirmi in Danimarca; il mutuo lo può pagare mio padre? Grazie.
    scritto da Eri il 05/11/2019
  • Buongiorno, sono amministratore di una srl e non mi do stipendi regolari non avendo bisogno di avere un reddito personale alto (stile di vita basso, casa di proprietà, niente figli ecc.). Ora vorrei cambiare auto e la intesterei a me, come ho sempre fatto, per poter avere i rimborsi chilometrici. Vorrei sfruttare la possibilità di un finanziamento (che fra l'altro coprirebbe circa il 60% del valore dell'autovettura), ma temo che il mio modello unico non sia sufficiente per l'approvazione. E' possibile chiedere alla finanziaria di mettere come garante la mia società di capitali (che ha un Unico ben più importante) o è necessario che il garante sia una persona fisica? Grazie.
    scritto da Marco il 11/11/2019
  • Sì, ma la donazione indiretta dovrà essere specificata in qualche modo nell'atto conclusivo in modo da mettere al riparo lei e sua figlia da contestazioni future dell’agenzia delle entrate.
    scritto da Cristina Bartelli il 13/11/2019
  • Salve, volevo un'informazione in merito ad un prestito bancario fatto da mio padre più di quattro anni fa con garante mia madre. Essendo mio padre deceduto dopo circa tre mesi dal prestito, volevo sapere se su questo debito è chiamata in causa mia madre per la restituzione. Ad oggi la banca non si è fatta ancora sentire e quattro anni fa, dopo la morte di mio padre, facemmo la rinuncia all'eredità. Grazie mille.
    scritto da Antonio il 16/11/2019
  • Buongiorno, vorrei spiegare la mia situazione particolarmente complessa e capire cosa potrebbe succedere. Convivo con il mio compagno in una casa indipendente di sua proprietà e abbiamo avuto un figlio insieme. Lui è ancora sposato e ha un figlio di 15 anni avuto da una relazione precedente che vive con noi. Sua moglie ha fatto da garante del mutuo di questa abitazione. Il mio compagno non ha nessuna assicurazione sulla vita e il mutuo è stato fatto poco più di un anno fa. Il matrimonio tra lui e la sua ex moglie è in divisione dei beni. In caso di morte del mio compagno, proprietario della casa, cosa succede a me e al bambino che abbiamo in comune? Grazie.
    scritto da Ruslana Vityuhova il 19/11/2019
  • Non è possibile subentrare come titolare di mutuo per problemi legati alla normativa antiriciclaggio; il genitore potrebbe comunque provvedere a fornire la liquidità restando lei titolare.
    scritto da Cristina Bartelli il 21/11/2019
  • In linea di principio è possibile per la società ricoprire il ruolo di garante nei confronti di un terzo (in questo caso amministratore), ancorché non sia usuale: peraltro sarebbe opportuno che tale tipo di operazione fosse autorizzata dal consiglio di amministrazione (se esistente) o in alternativa dall'assemblea dei soci. In via preliminare è comunque necessario verificare tale possibilità con la finanziaria, anche per valutare quale tipo di garanzia viene richiesto alla società. Da ultimo, si deve evidenziare come potrebbero sorgere alcune criticità qualora il debitore principale (amministratore) non onorasse il proprio debito e fosse la società a dover pagare in qualità di garante.
    scritto da Cristina Bartelli il 21/11/2019
  • I prestiti si ereditano come qualunque bene, attività o passività. Nel caso della rinuncia all'eredità non si risponde più del debito; la rinuncia va fatta entro i dieci anni dalla morte del de cuius, cosa che mi pare abbiate fatto. La rinuncia poi ha effetto retroattivo: in buona sostanza è come se non foste mai stati chiamati all’eredità. La rinuncia va fatta anche seguendo delle specifiche procedure, davanti ad un notaio e inviando l’atto all’Agenzia delle Entrate. I creditori, in questo caso la banca, potranno però sempre opporsi alla rinuncia entro 5 anni e, nel caso in cui il giudice dovesse riconoscere la revoca, potrebbero chiedere il pignoramento dei vostri beni per soddisfare il mancato pagamento del prestito. Inoltre, segnalo che la sua mamma, anche se ha fatto la rinuncia, era garante e potrebbe essere chiamata in causa in quanto l’obbligazione è sorta prima della rinuncia all'eredità.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/11/2019
  • Il bambino diventa erede, insieme al figlio del suo compagno e alla moglie se ancora non è subentrata la separazione dichiarata dal giudice, della quota che gli spetta di proprietà con oneri e onori, cioè anche con il debito del mutuo che in quanto minore dovrebbe sostenere un tutore, cioè lei.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/11/2019
  • Salve, ho fatto da garante a mio figlio per un mutuo prima casa e la banca ha già stabilito un voucher. Premetto che mio figlio non ha ancora trovato la casa che rientra nel prezzo ideale. Ad oggi sono in comunione di beni con mio marito, il quale, però, vorrebbe fare la separazione dei beni. Nel caso dovessimo fare la separazione dei beni prima dell'acquisto della casa, ciò comprometterebbe l'accettazione del mutuo da parte della banca? Nel caso in cui, invece, venga fatta dopo l'acquisto, un malaugurato inadempimento della rata ricadrebbe su mio marito? Grazie per la risposta.
    scritto da Rita il 28/11/2019
  • Buonasera, tre anni fa io e mia moglie abbiamo fatto da garanti ai suoi genitori. All'epoca mia moglie lavorava, ora non più e io vorrei togliermi come garante. Ho delle spese di qualsiasi genere? I genitori di mia moglie hanno un figlio che vive in Svizzera; nel caso può entrare lui come garante? Quali sono gli obblighi e gli oneri di un garante? Grazie.
    scritto da Eric il 04/12/2019
  • Buonasera, io e il mio compagno non siamo sposati e vorremmo acquistare al 50% la nostra prima casa, intestando però il mutuo solo a lui per poter fruire delle detrazioni sugli interessi. È possibile? Io sono obbligata a fare da garante? In caso di stipula dell’assicurazione sulla vita sarei tutelata ugualmente anche se garante? Grazie
    scritto da Roberta il 07/12/2019
  • La mutazione del vostro regime patrimoniale potrebbe indurre la banca a chiedere chiarimenti e ulteriori garanzie. Il principio del garante mutuo è che ci sia qualcuno pronto con il proprio patrimonio a subentrare nel caso in cui il mutuatario non ce la faccia a sostenere la rata. Lo spostamento del regime patrimoniale dopo il mutuo potrebbe comunque autorizzare la banca a chiedere conto al marito perché al momento della stipula c’era la comunione dei beni.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/12/2019
  • Dovete parlarne con la banca; fintanto che il mutuo è in essere devono verificarsi particolari ed eccezionali condizioni perché la banca consenta di modificare il garante del mutuo. Una potrebbe essere quella da lei indicata di presentare un nuovo garante, ma spetta sempre alla banca l’ultima parola.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/12/2019
  • Se acquistate la casa al 50% sarete proprietari a metà dell’immobile; di conseguenza se intesterete il mutuo al 100% al suo compagno, lui potrà portare in detrazione gli interessi coincidenti con la quota della proprietà e quindi per il 50%. La banca richiederà una figura come garante che sia solvibile; non esiste un obbligo ricadente su di lei ma piuttosto una possibilità. Per quanto riguarda la relazione tra l’assicurazione sulla vita e la figura di garante, le consiglio di chiedere al suo assicuratore; in linea teorica una cosa non ostacola l’altra.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/12/2019

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Il profilo dell'autore

Mutuando di Floriana Liuni

Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.