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Garante del mutuo: alcuni dubbi

Facciamo chiarezza su alcuni dubbi in merito al garante

1 novembre 2016

Dubbi sulla figura del garante del mutuo? Prendiamo spunto da una domanda postaci da una lettrice del blog per meglio definire questa figura e specificare alcune delle sue caratteristiche.

In generale, tra le garanzie che una banca può chiedere al momento della stipula di un contratto di mutuo, in caso il cliente da solo non ne fornisca a sufficienza, a parte l’ipoteca della durata di vent’anni che garantisce alla banca un diritto di prelazione sull’immobile in caso di insolvenza, c’è la richiesta della presenza di un garante o fideiussore.

Chi è esattamente il garante? Il garante è una persona terza rispetto all’intestatario del contratto di mutuo e alla banca erogatrice, che si assume l’obbligo di saldare al posto del mutuatario le rate che eventualmente questi non riesca a pagare. Il garante non è intestatario del mutuo, quindi non esercita alcun diritto né sull’immobile oggetto del prestito, né sul mutuo stesso. Ad esempio, il garante non ha diritto a detrarre gli interessi passivi del mutuo dalla dichiarazione dei redditi, perché questo diritto spetta solo a chi sia titolare del mutuo e dell’immobile, almeno in una sua parte.

La condizione del fideiussore è regolata, tra gli altri, dall’articolo 1936 del Codice Civile, che ne definisce la figura, e dagli articoli 1938 e 2740 del Codice Civile, che stabiliscono che il fideiussore deve rispondere del debito non soddisfatto dal mutuatario con tutto il proprio patrimonio, nei limiti di un importo massimo garantito che va fissato. Il patrimonio del garante, quindi, deve essere sufficientemente consistente, in modo che la banca decida di accettare una persona come garante di un mutuo. Una volta accettato il garante, però, il contratto di fideiussione in sé non ha bisogno dell’accettazione da parte della banca, ma solo del suo “visto”, che ne attesta l’autenticità. A quel punto il garante diventa responsabile sia del debito che di tutte le spese, oneri e interessi anche moratori collegati al contratto.

Il garante resta tale anche in caso di decesso del mutuatario, mentre in caso di sua morte sono i suoi eredi a subentrargli nell’obbligo di soddisfare le insolvenze del mutuatario  (art. 1341 c.c.).  Dal momento poi che le sorti finanziarie del debitore sono legate alle proprie, il garante ha il diritto-dovere di informarsi presso la banca sullo stato patrimoniale della persona da lui garantita, e la banca, da parte sua, è tenuta a fornire le informazioni richieste dal garante, pur nei limiti dell’importo minimo garantito.

Si può recedere dal contratto di fideiussione? Sì, ma dal momento che la legge non stabilisce esplicitamente come, le modalità vanno stabilite con la banca erogatrice. Il garante che desideri non esserlo più può inviare una lettera raccomandata alla banca. Nel momento in cui questa comunicazione viene accettata, il recesso diventa effettivo e il garante non è più tale. Ovviamente la banca accetterà questa interruzione solo in presenza di altre garanzie altrettanto forti.

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Commenti

  • 5 anni fa ho avuto problemi economici per fortuna risolti un protesto e rate pagate in ritardo ma tutte pagate. Ora, dopo 5 anni, se faccio da garante a mia mamma su un muto da 30.000 lo accettano. Se io richiedo un prestito di 4.000 a mio nome non passa, perché? Grazie
    scritto da Michele il 07/12/2016
  • Gentile Michele, in teoria se la sua posizione è risolta non dovrebbero esserci problemi. Provi a verificare con la sua banca che la sua segnalazione di cattivo pagatore sia stata effettivamente cancellata.
    scritto da Floriana Liuni il 03/01/2017
  • Mia figlia proprietaria al 100% di prima casa mentre il mutuo è intestato a me e lei. Posso portare in detrazione gli interessi per la mia quota parte?
    scritto da lino il 16/01/2017
  • Gentile Lino, solo sua figlia può detrarre il suo 50%. Lei no, in quanto non è proprietario.
    scritto da Floriana Liuni il 06/02/2017
  • Mio fratello mi deve fare da garante per la concessione del mutuo ma, a sua volta, ha chiesto un finanziamento offrendo il garanzie il quinto dello stipendio. La banca potrebbe non accettarlo come garante?
    scritto da Lorella il 11/02/2017
  • Gentile Lorella, è probabile che questa condizione non giochi a favore di suo fratello, ma informatevi comunque presso l'istituto di credito che avete scelto per il mutuo.
    scritto da Floriana Liuni il 07/03/2017
  • Buongiorno sono il garante di mia madre che è però deceduta. Posso girare l'addebito della rata sul mio conto senza dover fare altre procedure di accollo o simili? Grazie Marco
    scritto da Marco il 11/01/2018
  • Gentile Marco, se il mutuo comporta l'addebito su un conto corrente di cui lei è intestatario il pagamento della rata dovrebbe continuare a procedere normalmente. Se così non fosse, le consiglio di rivolgersi alla sua banca per concordare il trasferimento della rata sul suo conto corrente.
    scritto da Floriana Liuni il 11/01/2018
  • Una mia amica è garante di un mutuo, il proprietario dell'immobile è improvvisamente deceduto, gli eredi hanno rifiutato l'eredità , la banca si è presa la casa e chiede al garante il pagamento ....è normale ?
    scritto da Giusi il 23/11/2018
  • Gentile Giusi, in linea di principio la figura del garante serve proprio a tutelare la banca dal mancato rimborso del mutuo da parte del mutuatario. È indubbio che la fideiussione prestata dal terzo a garanzia del mutuo sopravvive anche se viene a mancare il debitore principale. Nel caso che lei descrive, tuttavia, la situazione è più specifica: la rinuncia all’eredità da parte dei chiamati comporta che essi non si fanno carico del debito rimanente. A questo punto si entra nella fase della cosiddetta “eredità giacente”, regolata dalle norme del codice civile (articoli 528 e seguenti). Di regola il Tribunale nomina un curatore, che deve procedere alla ricognizione delle attività e delle passività patrimoniali lasciate in eredità e poi procedere alla loro gestione. In questo caso se per esempio dalla vendita dell’immobile si riesce a ricavare un importo sufficiente a coprire la quota residua del mutuo il garante non deve rispondere con il proprio patrimonio, fermo restando che la sua obbligazione nei confronti della banca mutuante rimane valida. Da verificare, infine, che non vi fosse una polizza sulla vita del mutuatario collegata al mutuo: in questo caso, infatti, il debito verrebbe estinto dalla compagnia di assicurazione.
    scritto da Valerio Stroppa il 29/11/2018
  • Io ho un mutuo con garanti i vecchi proprietari dell'immobile. Vorrei fare l'abbattimento del tasso, ma loro si rifiutano di firmare. Io posso fare qualche tipo di rivalsa, su questi interessi che sto pagando in più oppure ho altre soluzioni disponibili? Grazie
    scritto da Annalisa Coniglio il 19/03/2019
  • Gentile Annalisa, trattandosi di una modifica del contratto originario, è necessario che la rinegoziazione coinvolga tutte le parti che lo hanno sottoscritto (inclusi i garanti). Tuttavia, essendo la modifica favorevole al mutuatario, con riduzione del tasso e quindi anche degli interessi dovuti, i garanti ne trarrebbero beneficio, in quanto si troverebbero a dover eventualmente “coprire” un importo inferiore in caso di insolvenza del debitore. Quindi è insolito il loro rifiuto di firmare. Non avendo alcun obbligo di farlo, però, non vedo possibili azioni di rivalsa nei loro confronti. L’alternativa percorribile potrebbe essere quella di sostituire il mutuo, estinguendo quello in vigore e accendendone un nuovo, a un tasso più vantaggioso. L’estinzione anticipata non prevede infatti il consenso del garante. Chiaro che per il nuovo mutuo la banca potrebbe richiedere un ulteriore garante.
    scritto da Valerio Stroppa il 27/03/2019
  • Mio figlio è deceduto e io e mia moglie siamo garanti per il mutuo di casa che è stata ereditata dai figli; chi deve pagare il restante del mutuo?
    scritto da Voliani stefano il 14/05/2019
  • Gentile Stefano, innanzi tutto sono molto dispiaciuto per la perdita. Per quanto riguarda la successione, è necessario capire come è stata divisa l’eredità (per esempio se c’è anche un coniuge superstite, oltre ai figli). In ogni caso, l’obbligo di pagare il mutuo si trasmette agli eredi. Pertanto lei e sua moglie, in qualità di garanti, resterete tali, e potrete essere chiamati a pagare le rate solo in caso di inadempimento dei debitori.
    scritto da Valerio Stroppa il 17/05/2019
  • Buongiorno, mio padre, garante del mutuo della mia prima casa, vuole "ritirarsi". Può farlo e quali sono le condizioni a cui dovrebbe attenersi? Attualmente non lavoro e percepisco un sussidio che mi permette in parte di coprire le spese. Grazie
    scritto da Roberto il 16/06/2019
  • Caro Roberto in linea di massima la risposta è no, la figura del garante è un impegno vincolante. Nel contratto il garante si assume un impegno personale garantendo nei confronti di un terzo (la banca) l’adempimento altrui (il tuo pagamento del mutuo). Nel caso in cui l’impegno per il garante sia diventato gravoso o al contrario il titolare del mutuo è in una posizione finanziaria solida per poter procedere alla rimozione del garante è necessario compiere l’operazione di sostituzione o surroga del mutuo in questo caso evitando di includere questa figura. Si potrebbe anche chiedere alla banca la possibilità di accettare la sostituzione del garante ma chi subentra in questo ruolo dovrebbe offrire garanzie di reddito altrettanto solide o addirittura migliori.
    scritto da Cristina Bartelli il 25/06/2019
  • Buonasera, mio marito ha fatto da garante ad un mutuo per mio figlio. A causa delle sue precarie condizioni di salute vorrebbe donare a me la casa in cui viviamo e siamo in regime di separazione dei beni. Nel caso in cui mio figlio non riuscisse più a pagare il mutuo potrebbero rivalersi su di me anche se non ho messo alcuna garanzia personalmente? Grazie
    scritto da Antonella il 26/06/2019
  • Cara Antonella il garante del mutuo presta una garanzia personale; nel tuo quesito non specifichi se c’è l’ipotesi da parte di tuo marito di ridiscutere con la banca le condizioni per cui ha prestato garanzia, se nulla richiede anche la banca per le modifiche del contratto in essere, tuo marito continuerà a essere il garante. Nel caso in cui tuo figlio non riuscisse più a pagare il mutuo, la banca si rivolgerà a chi è ancora garante e quindi a tuo marito. Attenzione però che se malauguratamente la banca dovesse rivolgersi a tuo marito per rispondere delle rate del mutuo che tuo figlio non riuscisse più a sostenere e tuo marito a sua volte fosse inadempiente, l’atto di donazione potrebbe essere interpretato come un atto finalizzato a sottrarre capacità patrimoniale e la banca potrebbe agire per la revoca della donazione.
    scritto da Cristina Bartelli il 08/07/2019
  • Buongiorno. Io e mia moglie siamo comproprietari al 50% della nostra casa. Il mutuo è intestato a me, ma la banca ha chiesto che mia moglie comparisse come garante; ho così perso le detrazioni relative al suo 50%. Con la surroga posso trasformare il garante in cointestatario oppure devo sostituire il mutuo sostenendo tutti i costi aggiuntivi? C'è un altro modo per recuperare le detrazioni?
    scritto da Andrea Jossa il 14/09/2019
  • Buongiorno, circa 8 anni, fa mio fratello ha fatto un mutuo per ristrutturare un appartamento e mia madre, che ai tempi non stava bene, ha fatto da garante a insaputa mia e delle mie due sorelle. Qualche anno fa abbiamo "scoperto" di essere state coinvolte poiché mio fratello doveva chiedere la sospensione per un paio di mesi e serviva la nostra firma. Mia madre è deceduta e vorrei capire come sia stato possibile; ho il sospetto che si sia trattato di un illecito, anche perché ai tempi non stava bene. Grazie.
    scritto da Franca il 17/09/2019
  • Buonasera, mia madre e mio padre 9 anni fa hanno contratto un mutuo per 20 anni per acquisto prima casa. Un anno e mezzo fa mio padre è deceduto e abbiamo fatto la successione rispettando il suo volere, ossia che la casa spettasse a mia madre; il notaio disse a me e a mia sorella che, firmando il testamento, rinunciavamo alla casa e quindi anche al mutuo. Nel frattempo, però, abbiamo avvisato la banca del decesso di mio padre per ridiscutere anche il tasso del mutuo, diventato insostenibile solo per mia mamma, ma nessuno ci ha mai richiamati. Io nel frattempo ho preso casa e sono un mutuatario, mentre mia sorella non ha un contratto di lavoro stabile. Come possiamo fare per far pagare meno mia madre se non siamo in grado di fare da garanti per un mutuo liquidità e la banca attuale fa orecchie da mercante sulla rinegoziazione? Quali fasi dobbiamo seguire? Un legale potrebbe essere utile? Grazie.
    scritto da Ciro il 20/09/2019
  • La surroga presuppone che tu, caro Andrea, cambi l’istituto che ha erogato il mutuo. Potresti anche chiedere una rinegoziazione del mutuo in essere senza dover cambiare banca e comunque la struttura del mutuo non cambierebbe. Fatta questa premessa non c’è modo di recuperare le detrazioni “perse” per il tempo in cui tua moglie è stata garante e non cointestataria del mutuo; per la legge devono coincidere la proprietà dell’immobile e l’intestazione del mutuo per acquistare quell'immobile. Non è possibile cambiare intestatario facendo diventare il garante mutuatario ma sarebbe necessario fare una sostituzione. In ogni caso le detrazioni non potrebbero essere recuperate.
    scritto da Cristina Bartelli il 23/09/2019
  • Cara Franca, se la signora, ora deceduta, era in pieno possesso delle sue facoltà mentali, e quindi non c’erano in essere procedure di interdizione o per individuare amministratori di sostegno nella gestione dei suoi soldi e beni, non c’era nessun ostacolo giuridico al fatto che la signora scegliesse di fare da garante e che la banca riconoscesse questa possibilità. Dal tenore della lettera consiglio di rivolgersi ad un legale che saprà analizzare i profili legati alla capacità di intendere e volere, e ad eventuali raggiri.
    scritto da Cristina Bartelli il 23/09/2019
  • Dal tenore della domanda posso supporre che non sia stata stipulata nessuna polizza sulla casa in caso di decesso di uno dei due mutuatari; in quel caso, infatti, sarebbe stata l’assicurazione a subentrare pagando il residuo. Dalla situazione esposta da Ciro si può verificare se esistono le condizioni per poter usufruire del programma di sospensione del mutuo fino a 18 rate accedendo al fondo di solidarietà di Consap. Consiglio di verificare sul sito di Consap (https://www.consap.it/fondi-di-solidarieta/fondo-di-solidariet%C3%A0-per-i-mutui-per-lacquisto-della-prima-casa/) per inoltrare la domanda alla banca in modo da attivare la procedura; sarà necessario presentare anche dei documenti che attestino la difficoltà nel pagamento, tra cui un’Isee sulla situazione patrimoniale.
    scritto da Cristina Bartelli il 24/09/2019
  • Buongiorno, sono indeciso se fare la surroga del contratto di mutuo o rinegoziarlo con la stessa banca. In ogni caso devo interpellare il fideiussore o il garante resta invariato automaticamente? Grazie.
    scritto da Gigi il 03/10/2019
  • Vorrei fare da garante sul mutuo, ma sto per acquistare una casa. Ci sono rischi che potrebbero compromettere poi il mio acquisto? Quali limitazioni potrei avere nel caso in cui dovessi aver bisogno di liquidità?
    scritto da Eva il 09/10/2019
  • Dipende da cosa vuole fare. Con la surroga non si modificano le condizioni del contratto, in quanto si cambia banca con delle condizioni contrattuali che dovrebbero essere migliori, ma gli elementi del mutuo non cambiano. Nel caso di rinegoziazione, invece, restando nello stesso istituto si va ad incidere su elementi su cui il garante avrebbe qualcosa da ridire e occorrerebbe informarlo. Resta fermo che le prassi bancarie sono diverse da banca a banca.
    scritto da Cristina Bartelli il 17/10/2019
  • Buongiorno, nel 2007 ho acquistato la casa al 100% di mia proprietà. Il mio ex compagno è andato via di casa nel 2010 e vuole il rimborso del mutuo essendo stato "garante" solo per tre anni; come mi devo comportare? Grazie.
    scritto da Dany il 17/10/2019
  • Salve, dal 2015 sono garante del mutuo sulla casa per 20 anni con separazione di beni, anche il mutuo. La casa e il mutuo sono intestati al mio ex marito. Io sono un'insegnante precaria e con me vive una figlia, la quale non è economicamente indipendente, mentre l'altro figlio vive con il padre; entrambi sono maggiorenni. Dopo un anno dal mutuo ho intrapreso una separazione con addebito. Il giudice mi ha affidato casa, mobili e box. Lui non paga più il mutuo da più di tre anni e ha un ottimo lavoro come impiegato da più di 30 anni. Come posso tutelarmi e svincolarmi come garante? Grazie.
    scritto da Antonella il 22/10/2019
  • Fare il garante di un mutuo non impedisce per il futuro e per la propria situazione di richiedere un mutuo per sé. Le banche valuteranno il profilo di rischio reddituale e patrimoniale per la concessione del mutuo. Bisogna tenere a mente, però, che in caso di insolvenza di colui per il quale si è garante, si risponde con il proprio patrimonio e che, in caso di una richiesta di mutuo personale, la banca potrà considerare quello che già è impegnato come garante per l’altro finanziamento.
    scritto da Cristina Bartelli il 24/10/2019
  • Dal quesito non comprendo se da garante l’ex compagno ha contribuito monetariamente al pagamento del mutuo e a chi è intestato il mutuo. Se il garante ha contribuito economicamente forse è il caso di rivolgersi ad un esperto che possa consigliare una forma di ristoro per evitare contenziosi. Il garante, lo dice la parola, non deve sostenere la rata del mutuo come se fosse un cointestatario, ma intervenire nel caso in cui la persona su cui grava il mutuo non è adempiente e in ritardo con le rate.
    scritto da Cristina Bartelli il 29/10/2019
  • Se lui non ottempera alle condizioni previste dal giudice nella sentenza di separazione, bisognerà sempre tornare dal giudice per ridiscutere le condizioni e intraprendere le azioni necessarie per l’ottemperanza. Per svincolarsi da garante la procedura non è agevole: bisogna rivolgersi alla banca e, anche in questo caso, la banca dovrà prestare il suo consenso alla sostituzione.
    scritto da Cristina Bartelli il 29/10/2019
  • Buongiorno, sono il garante per il mutuo stipulato da mia figlia per la sua prima casa. Volevo chiederle se posso procedere, con il benestare di mia figlia, direttamente al riscatto anticipato del mutuo tramite un mio bonifico alla banca. Vorrei, nella sostanza, fare una donazione indiretta evitando di trasferire l'importo del riscatto sul conto corrente di mia figlia utilizzato normalmente per pagare le rate del mutuo. Grazie.
    scritto da Giacomo Moschini il 01/11/2019
  • Salve 2 anni fa ho comprato una casa e i miei genitori sono garanti; anche loro vivono con me. Ora vorrei trasferirmi in Danimarca; il mutuo lo può pagare mio padre? Grazie.
    scritto da Eri il 05/11/2019
  • Buongiorno, sono amministratore di una srl e non mi do stipendi regolari non avendo bisogno di avere un reddito personale alto (stile di vita basso, casa di proprietà, niente figli ecc.). Ora vorrei cambiare auto e la intesterei a me, come ho sempre fatto, per poter avere i rimborsi chilometrici. Vorrei sfruttare la possibilità di un finanziamento (che fra l'altro coprirebbe circa il 60% del valore dell'autovettura), ma temo che il mio modello unico non sia sufficiente per l'approvazione. E' possibile chiedere alla finanziaria di mettere come garante la mia società di capitali (che ha un Unico ben più importante) o è necessario che il garante sia una persona fisica? Grazie.
    scritto da Marco il 11/11/2019
  • Sì, ma la donazione indiretta dovrà essere specificata in qualche modo nell'atto conclusivo in modo da mettere al riparo lei e sua figlia da contestazioni future dell’agenzia delle entrate.
    scritto da Cristina Bartelli il 13/11/2019
  • Salve, volevo un'informazione in merito ad un prestito bancario fatto da mio padre più di quattro anni fa con garante mia madre. Essendo mio padre deceduto dopo circa tre mesi dal prestito, volevo sapere se su questo debito è chiamata in causa mia madre per la restituzione. Ad oggi la banca non si è fatta ancora sentire e quattro anni fa, dopo la morte di mio padre, facemmo la rinuncia all'eredità. Grazie mille.
    scritto da Antonio il 16/11/2019
  • Buongiorno, vorrei spiegare la mia situazione particolarmente complessa e capire cosa potrebbe succedere. Convivo con il mio compagno in una casa indipendente di sua proprietà e abbiamo avuto un figlio insieme. Lui è ancora sposato e ha un figlio di 15 anni avuto da una relazione precedente che vive con noi. Sua moglie ha fatto da garante del mutuo di questa abitazione. Il mio compagno non ha nessuna assicurazione sulla vita e il mutuo è stato fatto poco più di un anno fa. Il matrimonio tra lui e la sua ex moglie è in divisione dei beni. In caso di morte del mio compagno, proprietario della casa, cosa succede a me e al bambino che abbiamo in comune? Grazie.
    scritto da Ruslana Vityuhova il 19/11/2019
  • Non è possibile subentrare come titolare di mutuo per problemi legati alla normativa antiriciclaggio; il genitore potrebbe comunque provvedere a fornire la liquidità restando lei titolare.
    scritto da Cristina Bartelli il 21/11/2019
  • In linea di principio è possibile per la società ricoprire il ruolo di garante nei confronti di un terzo (in questo caso amministratore), ancorché non sia usuale: peraltro sarebbe opportuno che tale tipo di operazione fosse autorizzata dal consiglio di amministrazione (se esistente) o in alternativa dall'assemblea dei soci. In via preliminare è comunque necessario verificare tale possibilità con la finanziaria, anche per valutare quale tipo di garanzia viene richiesto alla società. Da ultimo, si deve evidenziare come potrebbero sorgere alcune criticità qualora il debitore principale (amministratore) non onorasse il proprio debito e fosse la società a dover pagare in qualità di garante.
    scritto da Cristina Bartelli il 21/11/2019
  • I prestiti si ereditano come qualunque bene, attività o passività. Nel caso della rinuncia all'eredità non si risponde più del debito; la rinuncia va fatta entro i dieci anni dalla morte del de cuius, cosa che mi pare abbiate fatto. La rinuncia poi ha effetto retroattivo: in buona sostanza è come se non foste mai stati chiamati all’eredità. La rinuncia va fatta anche seguendo delle specifiche procedure, davanti ad un notaio e inviando l’atto all’Agenzia delle Entrate. I creditori, in questo caso la banca, potranno però sempre opporsi alla rinuncia entro 5 anni e, nel caso in cui il giudice dovesse riconoscere la revoca, potrebbero chiedere il pignoramento dei vostri beni per soddisfare il mancato pagamento del prestito. Inoltre, segnalo che la sua mamma, anche se ha fatto la rinuncia, era garante e potrebbe essere chiamata in causa in quanto l’obbligazione è sorta prima della rinuncia all'eredità.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/11/2019
  • Il bambino diventa erede, insieme al figlio del suo compagno e alla moglie se ancora non è subentrata la separazione dichiarata dal giudice, della quota che gli spetta di proprietà con oneri e onori, cioè anche con il debito del mutuo che in quanto minore dovrebbe sostenere un tutore, cioè lei.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/11/2019
  • Salve, ho fatto da garante a mio figlio per un mutuo prima casa e la banca ha già stabilito un voucher. Premetto che mio figlio non ha ancora trovato la casa che rientra nel prezzo ideale. Ad oggi sono in comunione di beni con mio marito, il quale, però, vorrebbe fare la separazione dei beni. Nel caso dovessimo fare la separazione dei beni prima dell'acquisto della casa, ciò comprometterebbe l'accettazione del mutuo da parte della banca? Nel caso in cui, invece, venga fatta dopo l'acquisto, un malaugurato inadempimento della rata ricadrebbe su mio marito? Grazie per la risposta.
    scritto da Rita il 28/11/2019
  • Buonasera, tre anni fa io e mia moglie abbiamo fatto da garanti ai suoi genitori. All'epoca mia moglie lavorava, ora non più e io vorrei togliermi come garante. Ho delle spese di qualsiasi genere? I genitori di mia moglie hanno un figlio che vive in Svizzera; nel caso può entrare lui come garante? Quali sono gli obblighi e gli oneri di un garante? Grazie.
    scritto da Eric il 04/12/2019
  • Buonasera, io e il mio compagno non siamo sposati e vorremmo acquistare al 50% la nostra prima casa, intestando però il mutuo solo a lui per poter fruire delle detrazioni sugli interessi. È possibile? Io sono obbligata a fare da garante? In caso di stipula dell’assicurazione sulla vita sarei tutelata ugualmente anche se garante? Grazie
    scritto da Roberta il 07/12/2019
  • La mutazione del vostro regime patrimoniale potrebbe indurre la banca a chiedere chiarimenti e ulteriori garanzie. Il principio del garante mutuo è che ci sia qualcuno pronto con il proprio patrimonio a subentrare nel caso in cui il mutuatario non ce la faccia a sostenere la rata. Lo spostamento del regime patrimoniale dopo il mutuo potrebbe comunque autorizzare la banca a chiedere conto al marito perché al momento della stipula c’era la comunione dei beni.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/12/2019
  • Dovete parlarne con la banca; fintanto che il mutuo è in essere devono verificarsi particolari ed eccezionali condizioni perché la banca consenta di modificare il garante del mutuo. Una potrebbe essere quella da lei indicata di presentare un nuovo garante, ma spetta sempre alla banca l’ultima parola.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/12/2019
  • Se acquistate la casa al 50% sarete proprietari a metà dell’immobile; di conseguenza se intesterete il mutuo al 100% al suo compagno, lui potrà portare in detrazione gli interessi coincidenti con la quota della proprietà e quindi per il 50%. La banca richiederà una figura come garante che sia solvibile; non esiste un obbligo ricadente su di lei ma piuttosto una possibilità. Per quanto riguarda la relazione tra l’assicurazione sulla vita e la figura di garante, le consiglio di chiedere al suo assicuratore; in linea teorica una cosa non ostacola l’altra.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/12/2019
  • Buonasera, avrei una domanda: se mio papà è in comunione dei beni può firmare da solo come garante per un mutuo/prestito a sua sorella? Premetto che noi figlie e mia mamma non siamo d'accordo. Grazie.
    scritto da Floriana il 26/01/2020
  • Nell'ipotesi in cui suo padre faccia da garante alla sorella e debba intervenire per ripagare il debito, la banca potrà rivalersi con il suo patrimonio che è composto del 50% dei beni che ha in comunione con sua madre e quindi è come se sua madre diventasse anche lei garante. In questo caso però la banca dovrebbe chiedere l’assenso, che sua madre potrà negare facendo così in modo che la richiesta del garante ricada su'altra persona.
    scritto da Cristina Bartelli il 10/02/2020
  • Buongiorno, in un mutuo per ristrutturazione il garante può essere il titolare dell'impresa a cui mi rivolgerei? Grazie.
    scritto da Mario il 22/03/2020
  • Ho contratto un mutuo nel 2000 per 30 anni e mia moglie è la garante in separazione dei beni; per sicurezza ho acceso un proteggi mutuo nel 2008. Quest'anno mia moglie è stata licenziata; secondo lei posso chiedere qualche agevolazione alla banca in virtù del contratto che ho stipulato per proteggere il pagamento del mutuo? Grazie.
    scritto da Massimo il 27/03/2020
  • La nomina del garante prescinde da vincoli di parentela anche se spesso si individua in un genitore o in un fratello la persona che in caso di inadempienza del mutuatario può subentrare per continuare a pagare le rate. Posto che una volta nominato come garante è davvero molto complicato essere “revocati”, è una scelta che deve essere ponderata molto bene perché è quasi irreversibile. Sarà la banca a valutare la candidatura ponendo al centro un interesse: la capacità patrimoniale di chi fa garante di fronte alla richiesta del mutuo.
    scritto da Cristina Bartelli il 30/03/2020
  • Buonasera, io (senza reddito) e mio marito, sposati in separazione dei beni, stiamo acquistando casa in comproprietà al 50%. La mia parte di acquisto verrà versata subito al momento del rogito, mentre lui sta richiedendo un mutuo per il restante 50%. La banca adesso obbliga me a fare da fideiussore in quanto comproprietaria della casa. Non mi sembra corretto perché in questo modo ipotecherebbero l’intero immobile ed in caso di mancato pagamento si riverrebbero su di me. È una normale prassi? Grazie.
    scritto da PaolaP il 10/04/2020
  • Vorrei ricevere informazioni in merito al Fondo Sospensione Mutui Prima Casa, in conseguenza all'emergenza Covid-19. Ho sottoscritto un contratto di mutuo nell'anno 2010 e purtroppo nell'anno 2012 ho perso il lavoro. Per questo ho avuto la possibilità allora di poter usufruire del Fondo, se non ricordo male, per 18 mesi. Il problema è che purtroppo adesso io mi trovo ancora senza occupazione, e mio marito che risulta come garante, purtroppo per l'emergenza Covid-19 ha dovuto chiudere l'attività commerciale di cui è titolare, come da Dpcm dell'11 Marzo 2020, in quanto come negozio di Integratori alimentari ed attrezzature sportive, non rientra nelle attività primarie. Visto che è l'unica nostra fonte di reddito e dato che la nostra famiglia è composta da tre persone, io, mio marito e la nostra piccola di 2 anni e mezzo, volevo sapere se rientriamo nella tipologie di persone che possono richiedere appunto il Fondo Sospensione Mutui per questa emergenza Covid-19. Grazie.
    scritto da Giovanna Goffredo il 14/04/2020
  • Caro Massimo, bisogna considerare le condizioni della polizza. Il garante è una figura che la banca chiama qualora il mutuatario non riesca a soddisfare il pagamento delle rate; sperando che la situazione di sua moglie si risolva al più presto, è possibile che, trovando un nuovo lavoro, si elimini anche l’eventuale difficoltà di liquidità del garante.
    scritto da Cristina Bartelli il 15/04/2020
  • Buonasera, mio nipote ha acquistato un immobile con il papà come garante, il quale è deceduto a giugno 2019. A causa del virus, mio nipote ha chiuso il negozio e ha chiesto il blocco del mutuo alla banca, la quale gli ha risposto che non è possibile perché è deceduto il garante. La cosa è normale? Grazie.
    scritto da claudio il 16/04/2020
  • La banca solitamente sceglie come garante una figura che possa proprio garantire il subentro del pagamento della rata qualora non arrivino risorse dal mutuatario. Non c’è un obbligo per cui lei debba fare da garante, provate a individuare voi una figura anche terza che possa fornire le garanzie per voi alla banca.
    scritto da Cristina Bartelli il 28/04/2020
  • Il fatto di aver richiesto in passato una sospensione mutuo non impedisce di richiederla per l’emergenza Covid. Dalle indicazioni fornite è il titolare del mutuo a dover richiedere la sospensione avendo avuto una sospensione o una perdita di lavoro a causa dell’emergenza. Nulla si dice a riguardo del ruolo del Garante danneggiato per l’emergenza. Le consiglio di sentire la banca perché le finalità della sospensione sono quelle di ricomprendere quante più tipologie di persone possibili e dare quindi un sostegno.
    scritto da Cristina Bartelli il 28/04/2020
  • Alla morte del garante, subentrano gli eredi di quest’ultimo, sempre che non rinuncino all'eredità. Se l’intestatario del mutuo non paga, la banca potrà rivalersi sugli eredi. Ora non si specifica se lei è unico erede del suo papà; in questa ipotesi, per una questione di buonsenso, la banca potrebbe chiedere di individuare un nuovo garante per il mutuo.
    scritto da Cristina Bartelli il 05/05/2020
  • Salve vorrei farle una domanda. Dovrei acquistare una casa e ho bisogno del garante. Nel caso in cui, per disgrazia, io non posso più pagare il mutuo, la banca prende i soldi dal garante, ma il garante ha la possibilità di decidere di vendere la casa e saldare il debito? Grazie.
    scritto da Giada il 20/05/2020
  • Buongiorno, ho fatto da garante alla mia amica; all'epoca ero dipendente con regolare stipendio. Dopo parecchi anni ho acquistato un immobile; adesso non lavoro e mi sono spostata in divisione di beni. Purtroppo la mia amica sta avendo dei problemi a pagare il mutuo e non potendo vendere, causa crisi, vorrei sapere se la banca adesso può mettere un'ipotetica sulla mia casa, anche se quando ho fatto da garante non possedevo nessun immobile. Grazie.
    scritto da Silvana il 22/05/2020
  • Salve, vorrei porle una domanda. Ho stipulato un mutuo per acquisto prima casa cointestato insieme alla mia compagna. Quattro anni fa mi sono accollato la parte del mutuo della mia ex compagna; lei in qualche modo rientra ancora come garante? Grazie.
    scritto da Alfredo il 26/05/2020
  • È possibile che la mia ex compagna sia diventata garante del mio mutuo senza che io lo sapessi? Come fare a liberarsene? Grazie.
    scritto da Luca il 28/05/2020
  • Cara Giada, il garante non è il proprietario dell’immobile ma, se la banca è d’accordo, ha delle possibilità nei confronti del mutuatario moroso e per cui sta pagando al suo posto. La prima strada è l’azione di rivalsa con cui il Garante si rivale appunto per il mancato pagamento, la seconda è la surrogazione in cui si sostituisce al mutuatario nei rapporti con la banca. In linea teorica quindi potrebbe concordare con la banca la vendita per ripianare il debito. Procedura però per cui servirebbero due operazioni da proprietario a garante e poi da garante a terzo acquirente.
    scritto da Cristina Bartelli il 03/06/2020
  • Si Silvana, perché il garante subentra con il suo patrimonio a garanzia appunto della solvibilità del mutuo per cui garantisce. È un impegno che scade con la fine del mutuo, e se il mutuatario non risponde, si è chiamati a rispondere con il proprio patrimonio. Prima di arrivare all'ipoteca sulla sua casa però la banca potrebbe richiamarla a pagare e versare le rate al posto della sua amica e lei a sua volta dovrebbe procedere per farsi rimborsare da quest’ultima. La procedura per farsi eliminare come garante è altrettanto difficoltosa e difficilmente la banca acconsentirà considerato anche il momento di difficoltà della sua amica.
    scritto da Cristina Bartelli il 03/06/2020
  • Buongiorno mi sono rivolta ad banca per fare un mutuo. Sono in comunione dei beni e mi hanno detto che mio marito deve firmare come garante. Mi hanno detto che anche se facciamo la divisione dei beni lo dovrebbe fare ugualmente perché siamo un nucleo di due persone e il mio reddito si considera per due; lui è in pensione. Come mi hanno detto in banca è corretto? Inoltre, anche il garante deve fare l'assicurazione sulla vita? A chi fa il mutuo è imposta, ma al garante? Grazie.
    scritto da Silvia il 03/06/2020
  • Caro Luca, non mi pare sia possibile in quanto il garante è un nominativo che il mutuatario comunica alla banca nel momento in cui viene stipulato il mutuo. Una volta diventato garante è davvero quasi impossibile perdere la qualifica e l’impegno è notevole, anche perché il ruolo di garante è di oneri e non di onori. Il garante è chiamato a pagare le rate nel caso in cui il mutuatario non è adempiente, ma non è proprietario della casa né tanto meno del mutuo. È chi stipula il mutuo a fornire alla banca il nominativo del garante.
    scritto da Cristina Bartelli il 10/06/2020
  • Caro Alfredo, un conto è essere cointestataria del mutuo un conto è essere garante. Da quello che lei scrive non mi pare la sua compagna sia stata garante bensì abbia condiviso con lei la figura dell’intestatario del contratto di finanziamento, cioè del mutuo. E dunque nel momento in cui lei ha stipulato l’accollo la sua ex compagna non ha avuto più un ruolo nel finanziamento.
    scritto da Cristina Bartelli il 17/06/2020
  • Cara Silvia, la figura del garante serve per tutelare la banca del fatto che in caso di sua inadempienza qualcuno possa intervenire nel pagamento delle rate del mutuo. È prassi individuare una persona che non per forza deve essere un familiare per assolvere a questo compito. La banca guarda per acconsentire alla situazione patrimoniale e finanziaria del garante per aver appunto “garanzie” di solidità patrimoniale. L’assicurazione è richiesta solitamente dalla banca al mutuatario come forma di garanzia ulteriore che si affianca all'esistenza del garante, non esiste però obbligo di stipularla, essendo previsto l’obbligo solo per assicurazione incendi. Anche se ormai le banche la pongono come condizione per concedere il mutuo, essendo la concessione sempre nell'ambito di una scelta discrezionale della banca.
    scritto da Cristina Bartelli il 17/06/2020
  • Buongiorno, io ed il mio fidanzato vorremmo comprare una casa, ma per ragioni economiche suo fratello deve farci da garante per il mutuo; mi chiedevo: dovrà necessariamente comparire sul rogito notarile come intestatario della casa o possiamo esserci soltanto io ed il mio fidanzato? Grazie.
    scritto da pamela il 17/06/2020
  • Salve, avrei una domanda. Dovrei fare la richiesta di un mutuo per prima casa con garante mio papà, che a sua volta è già garante per la prima casa di mio fratello. Io ho contratto indeterminato e mio papà prende una bella pensione. Lo accettano comunque come garante pur essendolo già di mio fratello? Grazie.
    scritto da Simone il 18/06/2020
  • Buonasera e grazie del vostro servizio. Se faccio un mutuo e mio marito fa da garante, ma la casa è intestata a me, io posso detrarre tutti gli interessi? Mio marito sarebbe poi impegnato per intera cifra e in che misura potrebbe nel caso chiedere un finanziamento per automobile? Sempre per un terzo? Forse sarebbe meglio cointestare il mutuo e la casa invece a me per essere impegnato per la metà della cifra? A lui non intestiamo in quanto senza figli e con eventuali problemi ereditari con sua famiglia. Grazie.
    scritto da Silvia il 03/07/2020
  • Cara Pamela, il garante non deve risultare quale intestatario della casa. La casa è di proprietà sua e del suo fidanzato, il garante interverrà qualora nel pagamento delle rate lei e il suo fidanzato doveste risultare inadempienti. La figura del garante è appunto di garanzia per quanto riguarda la solvibilità del finanziamento per l’acquisto della casa. Tenga presente che è molto complicato, se non impossibile sostituire il nominativo del garante.
    scritto da Cristina Bartelli il 06/07/2020
  • Caro Simone, la banca dovrà valutare la situazione patrimoniale di suo padre mettendo insieme sia le entrate che la posizione debitoria come garante per suo fratello e poi valuterà la sostenibilità della cosa. In linea teorica non è impeditivo, ma è una scelta discrezionale della banca che per sua valutazione potrebbe accettare o potrebbe rifiutare il nominativo in quanto già impegnato in un altro mutuo.
    scritto da Cristina Bartelli il 06/07/2020
  • Buongiorno, avrei una domanda da farle. La mia compagna qualche anno fa comprò casa con suo marito di allora facendo anche da garante; poi il matrimonio è andato a rotoli ed il giudice ha affidato i figli a lei nella casa che stavano comprando con il mutuo. Da quel momento l'ex non ha pagato più una lira di mutuo e la casa è stata pignorata. Ora il suo ex si è rifatto vivo e vuole riscattare casa; dice che vuole la sua firma per poterlo fare. Le chiedo, è proprio cosi che funziona? Serve la firma del'ex moglie per poter riscattare casa? Grazie.
    scritto da katia il 13/07/2020
  • Buongiorno, sono garante di un mutuo intestato alla mia fidanzata e sua sorella. Nell'ultimo periodo sto partecipando anche io al pagamento delle rate del mutuo effettuando dei bonifici dal mio cc a quello utilizzato per pagare la rata. Sia io che la mia fidanzata e la cognata siamo passibili di controlli da parte dell'Agenzia delle Entrate per questa movimentazione di denaro? Come posso giustificarla? In sostanza il mio può essere paragonato ad un regalo o a un prestito infruttifero poiché non sono soldi che poi pretenderò indietro. (spero di essermi spiegato bene). Grazie mille in anticipo.
    scritto da Lorenzo il 15/07/2020
  • Cara Silvia, se lei è proprietaria della casa e intestataria del contratto del mutuo, è lei che potrà beneficiare della detrazione degli interessi passivi in misura piena. Suo marito è garante ed è una figura di tutela per la solvibilità delle sue rate. Se suo marito richiede il finanziamento per l’automobile sarà chi eroga il finanziamento a valutare in base al patrimonio e ai redditi di suo marito se la condizione di garante impedisce la sostenibilità della rata dell’auto. Per altre valutazioni dovete capire lei e suo marito cosa è meglio per voi e per le vostre finanze. Ricordo che se il marito cointesta il mutuo ma non è proprietario sarà solo lei a detrarre gli interessi nella misura del 50%.
    scritto da Cristina Bartelli il 16/07/2020
  • Salve, ho acquistato una casa con mutuo a mio nome garantito da mio padre il quale è in comunione dei beni con mia madre. All'atto di vendita, per questo, dovranno essere presenti sia mio padre (garante) che mia madre (essendo in comunione dei beni) o è possibile che partecipi solo io con il garante? Magari c'è la possibilità di qualche delega da parte di mia madre, poiché in quel giorno non riuscirà ad essere presente? Grazie.
    scritto da chiara il 16/07/2020
  • Buongiorno, volevo sapere se fosse possibile che una persona fisica posso avere due fideiussioni su uno stesso mutuo. Grazie.
    scritto da Paolo Marchetto il 18/07/2020
  • La sua compagna non ha mai perso al qualità di garante nel precedente mutuo. Il garante doveva intervenire anche nel momento in cui le rate non venivano pagate sostituendosi al titolare del mutuo; non avendolo fatto la casa è andata in pignoramento. Ora il garante è chiamato ad autorizzare il riscatto da parte del titolare del mutuo.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/07/2020
  • Caro Lorenzo, sarebbe opportuno che nella causale del bonifico fosse specificato la dicitura del prestito infruttifero scopo pagamento mutuo e che con una scrittura privata fosse prevista questa condizione.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/07/2020
  • Cara Chiara, se sua madre è impossibilitata a presenziare potrà partecipare solo suo padre con una delega. Chiedete in banca se possibile avere una delega semplice senza formule notarili.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/07/2020
  • Buongiorno, sto procedendo alla seconda surroga del mutuo. In origine la prima banca aveva chiesto un garante (mio padre), la rata del mutuo era appena sopra il terzo dello stipendio, e la garanzia era stata inclusa nell'atto, mentre con la prima surroga la garanzia non è stata riportata nell'atto. Oggi la mia condizione finanziaria è ampiamente sufficiente (la rata è al di sotto di un sesto). Per una questione di principio non trovo corretto chiedano il garante, come faccio a liberare mio padre da questo obbligo? Grazie.
    scritto da Michele il 27/07/2020
  • Sì Paolo, esistono fideiussioni plurime e cambiano a seconda di come opera il diritto di regresso tra coloro che prestano la fideiussione e sono coobbligati. Si chiama cofideiussione quella plurima su uno stesso debito (quindi dovrebbe essere il caso prospettato da lei); in questa situazione il primo dei fideiussori che adempie poi ha diritto di regresso sulla parte garantita dagli altri.
    scritto da Cristina Bartelli il 05/08/2020
  • Caro Michele, la banca chiede il garante per tutelarsi in caso il mutuatario non abbia disponibilità reddituali; è una procedura complessa e la banca si riserva sempre l’ultima parola in merito alla sostituzione, al di là della questione di principio se lei è in grado di pagare la rata con il suo reddito, lascia formalmente suo padre come garante e proceda ad estinguere magari anche anticipatamente il mutuo così da liberare lei e suo padre.
    scritto da Cristina Bartelli il 05/08/2020
  • Buongiorno, vorrei comprare casa, sono un infermiere a tempo indeterminato nel privato, purtroppo devo chiedere il 100% del mutuo e anche qualcosa in più per coprire le spese del notaio e dell'agenzia...La banca per agevolarmi in tutto mi chiede un garante. Mio fratello che è disposto nel farlo, non ha proprietà, solo un lavoro a tempo indeterminato e una cospicua busta paga. Mi chiedevo: nel caso mi facesse da garante, oltre nell'essere vincolato nel pagare le restanti rate del mutuo etc., in un futuro, lui potrebbe chiedere a sua volta per se stesso un mutuo e/o un finanziamento?
    scritto da Gennaro il 24/08/2020
  • Sì potrebbe, ma la scelta e la risposta è sempre a discrezione della banca futura che sarà interpellata per il nuovo finanziamento. Le banche hanno molta discrezionalità sul tema e quindi la risposta potrebbe esser in un senso o in un altro in base ai criteri di valutazione della capacità di adempiere alle obbligazioni che suo fratello ha contratto con lei e quelle future.
    scritto da Cristina Bartelli il 04/09/2020
  • Buongiorno, ho chiesto alla banca di farmi un'analisi di fattibilità per la richiesta di un mutuo di liquidità e la banca mi ha chiesto di firmare un documento di rinuncia alle detrazioni fiscali, prima di fare un preventivo. È una procedura corretta? Grazie.
    scritto da Andrea il 14/09/2020
  • Rinuncia o cessione? In alcuni casi le banche anticipano la liquidità per sostenere gli interventi di ristrutturazione, al contribuente sono riconosciuti i rimborsi di quanto speso da parte del fisco in rate su cinque o dieci anni, quindi la banca richiede che il contribuente, quando avrà il rimborso, lo utilizzi come saldo della rata del mutuo. Attualmente sono previste normative che consentono in maniera più ampia la cosiddetta cessione dei crediti fiscali che si andranno a maturare in capo alle banche per l’esecuzione di lavori di ristrutturazione fino al 110% in caso di determinati lavori e condizioni.
    scritto da Cristina Bartelli il 22/09/2020
  • Mia madre donò a mia sorella e a me la sua quota (4/6) oltre a quella che abbiamo ereditato da mio padre deceduto. Mia madre dopo l'atto notarile fece da garante per un prestito a mia sorella. Ora mia madre è deceduta non lasciando nessun'altra eredità. Cosa succederà in banca? Se mia sorella, che a sua volta ha già "allungato" le rate, non dovesse pagare a chi si rivolge la banca? La banca deve essere avvisata dell'avvenuta morte di mia madre? Grazie mille per la risposta.
    scritto da Anna il 24/09/2020
  • Ho un credito nei confronti del mio ex marito di 10 mila euro e sono garante del mutuo dell’immobile a lui intestato, che è l'unico bene di cui dispone. La banca sta sollecitando me. Come posso agire per tutelarmi? Grazie.
    scritto da Stefania il 24/09/2020
  • Buongiorno, io e mio marito abbiamo in essere un mutuo prima casa con garante mio padre. Ora abbiamo acquistato una pertinenza e necessitiamo di ristrutturarla; ci chiedevamo se è possibile sostituire il mutuo aggiungendo liquidità per ristrutturare. Purtroppo io non ho più un contratto a tempo indeterminato come era stato per la stipula del mutuo, ma le condizioni di mio marito sono migliorate. Grazie in anticipo.
    scritto da Francesca il 28/09/2020
  • Buongiorno, io e 3 fratelli siamo garanti per mio padre su un mutuo per l'acquisto di un immobile. La situazione è precipitata nel momento in cui mio padre è andato in pensione e fa fatica a pagare le rate. Noi fratelli siamo preoccupati visto che ha 72 anni e non sta benissimo, quindi vorremmo vendere per non dover rimetterci in caso di futuri problemi. Lui non è d'accordo, fa di tutto per non vendere, ma il tempo passa e mancano ancora 8 anni di mutuo. Vista la situazione, possiamo obbligarlo in qualche modo a vendere così da tutelare quattro famiglie? (L'immobile sarebbe completamente da ristrutturare quindi il valore attuale copre appena il residuo del mutuo). Grazie.
    scritto da Luca il 10/10/2020
  • Cara Anna, la fideiussione va in successione, chi accetta l’eredità accetta anche il ruolo del garante. Sì, dovreste avvisare la banca e valutare se è possibile per voi individuare una nuova figura di garante per poter consentire a sua sorella di portare avanti il finanziamento, altrimenti in caso di rate non pagate la banca potrebbe rivalersi sui beni in proprietà di sua sorella.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/10/2020
  • Alessandro, per la detrazione degli interessi passivi sui mutui occorre avere il duplice requisito di proprietario dell’immobile e intestatario del mutuo. In questo caso solo lei porterà in detrazione gli interessi del mutuo per la parte, il 50% di sua proprietà. Il tetto dei 4.000 euro è da considerarsi sul mutuo intero a prescindere dal numero dei cointestatari del mutuo.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/10/2020
  • Cara Stefania, sono due situazioni diverse in cui suo marito è sia debitore sia inadempiente del mutuo. Lei, se chiamata dalla banca, deve rispondere dell’inadempienza del suo ex marito e poi procedere nei suoi confronti con un decreto ingiuntivo per rientrare dei soldi che le deve.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/10/2020
  • Cara Francesca, occorre verificare con la banca la possibilità di ristrutturare il finanziamento in essere; alla banca interessa in prima battuta la solvibilità complessiva. Possibile che la banca vi proponi un finanziamento ad hoc per la ristrutturazione e, viste le agevolazioni per le ristrutturazioni (superbonus, ristrutturazioni al 50%) in essere con la possibilità di cedere gli importi delle detrazioni maturate alla banca, occorre fare una valutazione di insieme.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/10/2020
  • Buongiorno, sono garante di un mutuo del mio ex marito. Lui ha chiesto la sospensione delle rate per via dell'abbassamento del fatturato a causa del corona virus; io, come garante, non dovevo firmare nulla e non dovevo essere avvisata visto che si allunga il tempo della garanzia? Grazie.
    scritto da Antonella il 12/10/2020
  • Salve, se il garante è deceduto e sono subentrati gli eredi (moglie e figli) e la casa per la quale è stato richiesto il mutuo è intestata al deceduto e alla moglie e due dei 3 figli sono gli intestatari del mutuo, è possibile richiedere una surroga del mutuo anche se il garante è deceduto? Grazie.
    scritto da Raffaella il 13/10/2020
  • Salve, mio padre mi ha fatto da garante per un mutuo che ho stipulato 3 anni fa. Ho sempre pagato regolarmente le rate e continuo a pagarle. Ora mio padre ha problemi economici e debiti con le banche. Può essere bloccato il mio mutuo? Grazie.
    scritto da max il 19/10/2020
  • Obbligarlo a vendere no; a meno che non riusciate a persuaderlo con le buone, ci potrebbe essere la strada di sollevare la questione della capacità di gestire le proprie finanze, ma lì il percorso non è dei più facili, anche da un punto di vista affettivo e emotivo, perché dovreste in qualche modo giudizialmente far dichiarare il papà come persona non in grado di prendersi cura dei suoi affari, cosa che bisognerebbe dimostrare e soprattutto magari assolutamente non attinente con la realtà. Ma sono ulteriori spese anche di procedure oltre che ad implicare un coinvolgimento emotivo non indifferente. Forse vi conviene lasciare le cose come stanno, e in caso il papà non riesca a pagare le rate, proporre alla banca la vendita dell’immobile, altrimenti saresti chiamati a rispondere voi delle rate non pagate.
    scritto da Cristina Bartelli il 20/10/2020
  • Cara Antonella, la domanda di sospensione spetta al mutuatario che si trova in difficoltà nel pagamento delle rate. Certo sulla base di regole di cordiale convivenza sarebbe stato opportuna una comunicazione, considerando che nel caso in cui suo marito non avesse adempiuto al pagamento delle rate la banca le avrebbe chieste a lei in quanto garante.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/10/2020
  • Sì Raffaella, la garanzia va in successione sugli eredi e la banca può valutare, come sempre fa, in maniera discrezionale la situazione per cui è richiesta la domanda di surroga e indipendentemente decidere.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/10/2020
  • Fintanto che lei continua a pagare no; suo padre è una figura di garanzia che subentra qualora lei non riesca a pagare il suo mutuo. In quel caso la situazione di suo padre sarà analizzata dalla banca e saranno attivate le procedure anche da parte della sua banca. C’è poi da considerare la legge sul sovraindebitamento (l. 3/12) che consente di realizzare un piano per il ripianamento delle proprie esposizioni, una procedura che si concorda con il tribunale che si chiama esdebitazione.
    scritto da Cristina Bartelli il 27/10/2020
  • Buongiorno, ho appena scoperto che ereditando degli immobili da mia sorella, ho ereditato anche una fideiussione che quest'ultima aveva posto in garanzia per un mutuo contratto da mio fratello anch'egli deceduto. È possibile che la banca non abbia chiesto ed ottenuto una polizza sulla vita di entrambi essendo già gravemente ammalati? Gli eredi di mio fratello non pagano il mutuo, la banca aggredirà prima gli eredi del mutuante o dei fideiussori? Grazie.
    scritto da Antonio il 29/10/2020
  • Buongiorno, una persona che ha dato ad uno dei suoi fratelli la possibilità di acquistare un immobile (firmando come garante) per il mutuo della casa (mutuo che è intestato solo al fratello), può recedere dalla figura di garante? Quali motivi possono essere validi per legge per annullare/recedere dalla garanzia prestata? Siccome, per ingratitudine e per altri motivi, tale fratello sta facendo causa per motivi legati all'immobile a chi gli ha prestato la garanzia, esiste il modo di estinguere la garanzia dato che si deve aprire una causa legata a tale immobile? Grazie.
    scritto da Nata il 04/11/2020
  • Sì Antonio, la fideiussione si eredita nel momento in cui si accetta tutta l’eredità nel suo complesso e cioè gli attivi e i passivi della persona deceduta. Si potrebbe accettare l’eredità con beneficio di inventario e cioè evitare che il patrimonio del defunto si confonda con il suo e che i debiti ereditati non superino il patrimonio del defunto. Ci sono delle procedure da seguire e un legale o un notaio saprà consigliarla al meglio. La banca di solito si rivolge in prima battuta al mutuante e poi passa al fideiussore.
    scritto da Cristina Bartelli il 11/11/2020
  • Buonasera, sono stata fideiussore del mio ex marito, che ha già finito di pagare il mutuo. Dopo anni vorrei comprare casa. L'agenzia mi ha detto che ci vuole la liberatoria di quel mutuo. Come posso fare? Se il mutuo è istinto devo avere la liberatoria pure io? Grazie.
    scritto da Susanna il 14/11/2020
  • La scelta del garante è quasi irrevocabile, nel senso che una volta accettato e siglato anche dalla banca il nome diventa quasi impossibile da revocare. Certo di fronte a una causa giudiziaria tra le due parti e offrendo il nome di un nuovo garante si può provare a chiedere alla banca, ricordando però che la scelta della banche non è obbligata ma discrezionale.
    scritto da Cristina Bartelli il 17/11/2020
  • Solitamente Susanna, al termine del mutuo, la banca procede alla cancellazione automatica dell’ipoteca e ne dà comunicazione al mutuatario. Provi a interpellare l’istituto come garante per ottenere anche lei la certificazione di chiusura della pratica.
    scritto da Cristina Bartelli il 24/11/2020
  • Buongiorno, sono garante del mutuo di mia mamma che è stato aperto nel 2006 per 230 mila euro; ora mancano 5 anni e circa 70 mila euro, per una casa che vale circa 180 mila euro. La stessa banca è anche creditrice di circa 200 mila euro per il fallimento dell'azienda di famiglia (sentenza definitiva); mia mamma a parte la casa non ha nulla. Se vendiamo la casa, l'importo che incassiamo può essere usato per estinguere il mutuo oppure va prima estinto il debito per il fallimento? Cosa ha la precedenza? Grazie.
    scritto da Tiziano il 25/11/2020
  • Salve, ho un conto corrente cointestato con mia madre su cui sapevo esserci poche centinaia di euro. Non ho mai dubitato sulla sua buona fede e quando continuava a confermarmi che non arrivava nemmeno a 1.000 euro le ho creduto, anche perché l'ultima volta che mi ha fatto accedere (ho bisogno di una sua conferma per accedere al conto), risultavano 500 euro. Incominciando ad avere dubbi, scopro che su questo conto sono passate migliaia di euro e che una somma molto consistente è stata messa a garanzia di un mutuo per l'acquisto della casa di mia sorella. Nessuno mi ha mai detto niente. Ora mia madre dice che si è "ritirata" dall'essere garante, ma oltre a non crederle, non ha alcun documento che lo attesti. Come semplice cointestataria, cosa rischio io se, tra l'altro, la cifra iniziale (che ha messo a garanzia e di cui dice di non ricordare a quanto ammontava) non dovesse essere più presente sul conto e mia sorella non fosse in grado di pagare le rate del mutuo? Grazie.
    scritto da Maria il 27/11/2020
  • Buonasera, mio fratello ha acquistato casa e mio padre ha fatto da garante. Mio padre è deceduto e adesso mio fratello mi chiede di andare a firmare come ereditaria. Sono obbligata a firmare o quello che firmo è come fare il garante? Se mio figlio dovesse comprare casa e risulta che ho firmato per mio fratello, non è che mi rifiutano la firma e non posso aiutarlo? Mio padre credeva di fare il garante per cinque anni e invece scoprì di aver messo l'ipoteca sulla sua casa per tutta la durata del mutuo di mio fratello. Grazie.
    scritto da Conti Cristina il 27/11/2020
  • Caro Tiziano, se c’è una sentenza definitiva di fallimento la banca ha titolo dalla vendita di essere soddisfatta prima per il credito che ha nei confronti di sua mamma insieme agli altri creditori. Temo che il credito del mutuo venga dopo aver soddisfatto quelli derivanti da fallimento. In ogni caso le consiglio di sentire un esperto di procedure concorsuali che potrà aiutarla a inquadrare meglio la situazione.
    scritto da Cristina Bartelli il 01/12/2020
  • Cara Maria, lei non rischia nulla al di là di un incrinarsi di rapporti con sua mamma. Se lei non ha accesso al conto e non finanzia con suoi versamenti, in linea teorica i soldi che sua madre inserisce nel conto sono per metà suoi. Se sua sorella dovesse essere inadempiente e la banca dovesse rivolgersi al garante del mutuo cercherà di reperire i fondi di proprietà del garante e in questo caso il 50% dell’attivo del suo conto.
    scritto da Cristina Bartelli il 01/12/2020
  • Buonasera, sono proprietaria di una casa dell’80% e l’altro 20% è di mia mamma e il garante, invece, è mio papà (nell’immobile ci abito io). Io sono senza lavoro; se non pagassi il mutuo, mio papà si può prendere la casa? E se lui non può, mia mamma può essendo il 20% dell’immobile proprietaria? Io ovviamente non sarei d’accordo a cedere la casa. Grazie.
    scritto da Giorgia il 03/12/2020
  • Cara Cristina, mi dispiace ma il rapporto di garante di suo padre si eredita, a meno che lei non rinunci all’eredità. La rinuncia comporta il rifiuto sia degli attivi patrimoniali sia dei debiti, come nel caso del rapporto di garanzia del mutuo. Non si può insomma scegliere su quale rapporto dell’eredità subentrare. Fatta questa precisazione, nel momento in cui lei dovesse accettare l’eredità e il suo ruolo di garante, nulla vieta a una nuova banca in futuro di poterla considerare adeguata a fare anche da garante a suo figlio. Conta reddito e situazione patrimoniale.
    scritto da Cristina Bartelli il 10/12/2020
  • Cara Giorgia, il garante ha prestato appunto garanzia che in caso di mancato pagamento delle rate sia lui a pagare per conto suo; non si tratta di diventare proprietario, ma potrebbe poi a sua volta richiederle il pagamento del dovuto magari “aggredendo” il bene per la parte di sua proprietà. Comunque sia, se lei non potesse pagare le rate, la banca potrebbe chiedere al secondo proprietario di intervenire sempre che sia intestatario anche lei di una quota di mutuo, altrimenti si ritornerebbe a bussare alla porta del garante.
    scritto da Cristina Bartelli il 15/12/2020
  • Salve, mia figlia, anni fa, ha garantito solo con la sua casa un mutuo bancario concesso alla mia attività poi fallita. La casa è stata pignorata e messa all'asta per tre volte, andate tutte deserte. Se anche la quarta asta dovesse andare deserta e le venisse restituito l'immobile perché invenduto, avendo garantito solo con la sua casa, il suo impegno verso la banca verrebbe estinto? Grazie.
    scritto da Carmelo Fedele il 15/12/2020
  • Caro Carmelo, non è così certo e lineare. Un articolo del codice di procedura civile sembrerebbe andare in questa direzione, scrivendo che, in sintesi, dopo tre tentativi di vendita non riusciti è disposta la chiusura anticipata della procedura, lasciando la prima casa al debitore. Non vi è un limite alle aste, le valutazioni sono rimesse ai singoli giudici e non c’è orientamento univoco in tal senso. Potrebbe accadere che si continuino a operare dei tentativi svalutando di volta in volta il prezzo dell’immobile.
    scritto da Cristina Bartelli il 22/12/2020
  • Buonasera, nel 2006 ho acquistato una casa, intestata solo a mia moglie, ma con mutuo cointestato di cui io risulto garante. Dopo anni 14 anni abbiamo divorziato; lei ha fatto l'accollo del mutuo, ma io risulto ancora garante. Cosa posso fare affinché lei mi tolga? Io qualche anno fa, dopo esserci separati, ho acquistato casa grazie ad un broker. Ora volevo surrogare, ma non posso farlo perché al CRIF risulto garante del mutuo della mia ex moglie. Quindi io non posso usufruire del vantaggio economico della surroga? Posso obbligare mia moglie a togliermi? Ovviamente ne ho parlato con lei, ma non ha nessun altro come garante. Alla banca non basta la sentenza di divorzio e un patrimonio più basso per obbligare la mia ex moglie a trovare un altro garante? Credo sia una vera ingiustizia non potere rifarsi una vita e restare legati; anche se un domani mi rifaccio una vita con un'altra persona non posso perché iscritto al CRIF. Grazie.
    scritto da Andrea il 26/12/2020
  • Buonasera, con la mia ex compagna nel 2017 abbiamo acquistato un immobile intestato a lei. Io ho fatto da garante per il mutuo e di tasca mia ho versato l'acconto per la casa e poi il 50% di 16 rate di mutuo per un totale di circa 29 mila euro. Ora la relazione è terminata; lei ha venduto l'immobile e non vuole restituirmi nulla. È possibile fare un'azione legale per tentare di recuperare la somma? Mi conviene? Grazie.
    scritto da Marco Bertola il 27/12/2020
  • Salve, ho un mutuo fatto in banca, ma non per l'intera cifra della casa. Adesso, dopo tre anni che pago, vorrei vendere la casa e lasciare il mutuo sempre a nome mio, così da acquistare un altro immobile con la vendita. Posso farlo? Grazie.
    scritto da Alaimo Loredana il 30/12/2020
  • Buongiorno, attualmente ho in essere un mutuo con rata di 410 euro e ho chiesto un secondo mutuo per acquisto seconda casa; la rata di questo secondo mutuo sarebbe di 160 euro. Avendo uno stipendio netto di 2.300 euro al mese, la banca dice che posso procedere con la richiesta del secondo mutuo. Il fatto che io sia anche garante di un prestito dei miei genitori, potrebbe creare difficoltà nella buona riuscita di questo secondo mutuo? Grazie.
    scritto da Alice il 01/01/2021
  • Buongiorno, ho un mutuo contratto con una banca in cui non sono più correntista, ma ho attivato il rid nella banca in cui attualmente ho il conto. Non ricevo mai nessuna comunicazione in merito all'importo e alla scadenza della rata da pagare; solo dopo l'addebito sul conto scopro quanto è l'importo. Ho fatto presente diverse volte la questione alla banca, ma il problema non è mai stato risolto. Non esiste un obbligo di comunicazione da parte delle banche? Io pago un fisso per le spese di incasso, non dovrebbe comprendere tale comunicazione? Grazie.
    scritto da stefania il 05/01/2021
  • Sì Marco, sperando che lei abbia conservato la documentazione relativa a bonifici, versamenti di soldi o accordi magari scritti anche in note private tra voi. Potrebbe percorrere la strada della ripetizione dell’indebito, anche se lei non aveva alcun obbligo di pagamento e versamento delle rate. Senta un esperto che la consigli al meglio sul da farsi.
    scritto da Cristina Bartelli il 06/01/2021
  • Cara Loredana, non capisco il motivo di una vendita di una casa con il mutuo che resta a suo nome. Non credo che il nuovo acquirente possa accettare una tale combinazione. È possibile, però, che il nuovo acquirente si accolli il mutuo e subentri al suo posto nel pagamento dello stesso. Occorrerà l’accordo anche da parte della banca.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/01/2021
  • Cara Alice, sarà la banca a valutare il profilo creditizio da un punto di vista patrimoniale e reddituale e a valutare se accettare la sua richiesta o meno. Le banche sono molto attente sulla solvibilità di un cliente e fanno indagini a 360 gradi. Se le hanno dato il via libera avranno valutato la sostenibilità della rata rispetto alle sue spese.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/01/2021
  • Cara Stefania, la comunicazione dovrebbe ritrovarla nel documento di sintesi insieme alle altre voci; non mi consta esista un obbligo di comunicazione ad hoc in tal senso, ma nulla vieta di poter concordare con la banca una comunicazione più dettagliata.
    scritto da Cristina Bartelli il 12/01/2021
  • Buonasera, ho avuto da pochi giorni la risposta dal tribunale della causa dove mi hanno condannato al pagamento di 63.000 euro, più le spese per estinguere il mutuo che purtroppo non ho potuto pagare a causa della perdita del lavoro. Volevo chiederle se mio figlio può prendere in banca questa cifra prima che vada l'esecuzione all'asta e se deve attivare un altro mutuo. Grazie.
    scritto da GIANNI il 13/01/2021

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Il profilo dell'autore

Mutuando di Floriana Liuni

Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.

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