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Detrazioni prima casa 2016

Le detrazioni prima casa per il 2016

25 novembre 2015

Si avvicina la fine dell’anno, ma non quella delle agevolazioni per chi deve acquistare e ristrutturare casa. Anche per il 2016, infatti, saranno attivi i bonus mobili e ristrutturazioni che consentono le detrazioni delle spese sostenute e, quindi, agevolano la richiesta di mutui e prestiti in vista dei lavori. Prosegue anche l’operatività del Fondo di Garanzia per i mutui prima casa.

Vediamo il dettaglio. La nuova legge di Stabilità, approvata lo scorso ottobre, ha introdotto in generale alcune novità rispetto alla tassazione sugli immobili, in particolare su Imu e Tasi che verranno applicate diversamente rispetto a quanto fatto finora. Nessuna Local Tax, come si era ventilato in passato, ma tasse che risparmieranno in parte le prime abitazioni.

Le agevolazioni prima casa non si fermano, poi, alle tasse. Fino al 31 dicembre 2016 viene infatti prorogato il “bonus casa”, che permette di detrarre dall’IRPEF o dall’IRES fino al 50% dei costi di ristrutturazione edilizia delle prime abitazioni sostenuti dal 26 giugno 2012 (fino a 96 mila euro). Le detrazioni, come in precedenza, saranno spalmate su dieci anni sotto forma di credito d’imposta, di cui possono beneficiare tutti i contribuenti, anche titolari di reddito di impresa. Sono compresi i lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione di singole unità o di parti comuni. Per il 2016 tali agevolazioni saranno estese pure alle cosiddette case popolari. Detraibili anche, fino al 65%, le spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici (fino a 100 mila euro) e quelle di efficientamento energetico che è possibile portare in detrazione e comprendono la climatizzazione e la sostituzione di pavimenti e infissi.

Per le giovani coppie, che costituiscano nucleo familiare da non meno di tre anni e con almeno uno dei due componenti under 35, si rinnova poi il bonus mobili, che prevede la possibilità di detrarre fino al 50% delle spese sostenute (fino a 10 mila euro) per ammobiliare la prima casa e per l’acquisto di grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni). Si possono detrarre anche le spese di trasporto e montaggio.

Detrazioni anche per chi decide di dotarsi di misure antisismiche, ma  solo se il proprio immobile si trova in zone a rischio terremoti. Le detrazioni sono in questo caso del 65%.

Ancora per un anno, poi, è attivo il Fondo di Garanzia per i mutui prima casa, che per il triennio 2014-2016 aveva una dotazione di 670 milioni di euro destinati dallo Stato a garantire fino al 50% dei finanziamenti per l’acquisto, ristrutturazione ed efficientamento energetico della prima casa richiesti da famiglie monogenitoriali, giovani coppie e giovani lavoratori atipici (under 35).

Resta infine, come sempre, attiva la possibilità di detrarre gli interessi passivi sui mutui con la dichiarazione dei redditi 2015 (730 o Unico). Si potrà detrarre il 19% degli interessi sul mutuo prima casa – calcolati moltiplicando il costo dell’immobile per gli interessi e dividendo il tutto per il capitale erogato - per un massimo di 4 mila euro. La detrazione vale per i mutui d’acquisto di un’intera abitazione o di quote di essa (ma non solo di box o cantine).

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    Il profilo dell'autore

    Mutuando di Floriana Liuni

    Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.