Conto alla rovescia per la sospensione delle rate dei mutui

Il meccanismo per la sospensione delle rate del mutuo prima casa è agli sgoccioli. A meno di una proroga in legge di bilancio 2023, si concluderà il 31 dicembre 2022 la possibilità offerta dallo stato, per chi si trova in situazione di oggettiva difficoltà, di poter sospendere le rate del mutuo. Una previsione che ha trovato il suo apice durante la pandemia e che ora, con il rialzo dei tassi e la crisi economica, potrebbe vedere nuovamente aumentare le richieste.

Le domande pervenute

ItaliaOggi ha segnalato che da gennaio 2020 a ottobre 2022 sono arrivate al fondo per la sospensione dei mutui prima casa 208.373 domande. Per inoltrare domanda al fondo gestito da Consap (società del ministero dell’economia) bisogna trovarsi in specifiche condizioni quali la perdita del lavoro o la riduzione consistente dell’orario di lavoro con relativa riduzione di retribuzione.

La maggior parte delle sospensioni rendicontate dal Fondo sono legate a sospensione o della perdita del lavoro o al calo medio di fatturato nel caso dei lavoratori autonomi. Tra gennaio e ottobre 2022, scrive ItaliaOggi, le istanze presentate sono state 3.396. Nello stesso periodo del 2021, le domande pervenute erano state 16.582 su un totale complessivo di 17.702 richieste poi raggiunto nell'anno. Se consideriamo, poi, anche gli stessi dieci mesi del 2020 le domande ad ottobre erano arrivate a 175.576, per arrivare al loro apice a dicembre 2020 con 187.272 richieste.

Consap evidenzia che ad ottobre si assiste a un leggero aumento delle richieste ma la variazione non è ancora consolidata per poterla attribuire al rialzo dei tassi e al conseguente aumento delle rate.

I motivi della sospensione

Analizzando più nel dettaglio le casistiche, la maggior parte delle richieste di congelamento delle rate è stata legata alla sospensione del lavoro (32,6%) o a causa della perdita di lavoro (27%). Durante il periodo della pandemia fu introdotta anche la causa per i lavoratori autonomi della sospensione dovuta al calo del fatturato. A questa tipologia di situazioni corrisponde circa il 25,4% delle domande di sospensione di mutuo; c’è poi la riduzione dell'orario di lavoro (8,4%) e la riduzione o sospensione del lavoro autonomo (3,3%). Una residuale parte di domande, poi, è pervenuta a causa di handicap grave non inferiore all'80% (1,2%) o di morte del mutuatario (1,3%).

Il congelamento momentaneo del mutuo può essere fatto direttamente alla banca che ha concesso il mutuo e senza la necessità di presentare l'Isee. Inoltre, il valore del mutuo si è ampliato nel tempo, in quanto si è passati da un tetto di 250 mila euro a uno di 400 mila euro. I mutui già ammessi alla garanzia del Fondo “Prima casa” possono accedere alla sospensione del pagamento delle rate e per l'accesso non si tiene conto delle sospensioni già concesse su mutui per i quali, all'atto della presentazione dell'istanza, sia ripreso, per almeno tre mesi, il regolare ammortamento delle rate di mutuo.

15 November 2022 di

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