Come visitare una casa ai tempi del Covid

Sempre più importanti i supporti tecnologici

Le case ora si visitano, si scelgono, si valutano e si comprano online. I sopralluoghi alla ricerca della casa dei propri sogni ripartono sì, ma solo se si tratta di immobili disabitati. È questo il contenuto di una risposta fornita dalla presidenza del Consiglio dei ministri sulla possibilità, per gli agenti immobiliari, di riprendere l’attività e quindi mostrare le case ai possibili acquirenti. È stato calcolato, per il settore immobiliare, che durante il periodo di lockdown (confinamento) sono stati rinviati almeno 20 mila atti di compravendita immobiliare e circa 65 mila contratti di locazione.

Se in questi giorni, dunque, si vuole fissare un appuntamento per andare a vedere una casa in vendita o in affitto, e riprendere quello che è stato rinviato a causa dell’epidemia di Covid-19, occorre ricordare che sono state date indicazioni alle associazioni degli agenti immobiliari per effettuare sopralluoghi in sicurezza, ma talmente in sicurezza da poter far vedere solo case prive di inquilini o proprietari. Cerchiamo di capirne di più.

Si parte dalla risposta della presidenza del Consiglio dei ministri, rilasciata il 9 maggio scorso. Al quesito come effettuare le visite, la risposta non lascia adito ad equivoci: “Le visite degli agenti immobiliari con i clienti presso le abitazioni da locare o acquistare potranno avere luogo solo quando queste siano disabitate”. Una doccia gelata sulla possibilità di riprendere le attività sebbene in sicurezza, tanto che le associazioni degli agenti immobiliari hanno scritto alla presidenza del Consiglio chiedendo una modifica delle indicazioni.

Intanto però ci si è organizzati, incentivando al massimo i supporti e gli strumenti informatici, con visite “virtuali” attraverso foto e video, dando informazioni e chiarimenti con telefono o video-consulenze. Riducendo, insomma, i contatti in presenza. Anche sul fronte dei documenti si punta allo scambio delle “carte” via e-mail e quindi in formato elettronico, o scannerizzate.

Se proprio non si può evitare di passare dall’ufficio dell’agente immobiliare, si dovrà andare più che in passato su appuntamento, rispettando le distanze di sicurezza, con l’utilizzo delle mascherine e dei guanti. Se il cliente ne è sprovvisto, sarà l’agente immobiliare a dover dotare dei dispositivi di sicurezza: disinfettanti per le mani, mascherine e guanti monouso.

12 maggio 2020 di

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Commenti

  • J Jessica2021-03-03 00:39:08

    Salve, vorrei sapere se queste regole sono ancora valide in quanto l'agente immobiliare che si occupa della vendita della casa in cui sono in affitto è molto insistente sul far venire in casa gente estranea violando così la mia sicurezza fisica già molto precaria. Grazie.

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  • C Cristina Bartelli2021-03-10 12:39:27

    Cara Jessica, il post a cui fa riferimento è di maggio 2020. Si sono succeduti decreti e allentamenti delle misure. In linea generale sembrerebbe prevalere questa linea interpretativa: “Nelle regioni classificate come gialle e arancioni è consentito uscire per recarsi all’agenzia immobiliare, che resta aperta e operativa, così come sono concessi i sopralluoghi negli immobili a cui si è interessati “. Per le visite in loco è buona norma favorire sempre una prima visita virtuale e successivamente programmare visite con adeguate misure igieniche (misurazione della temperatura, utilizzo di guanti e mascherine, ecc.).

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