Mondo mutui

7 novembre 2014

Mutuando - Accordo contro truffe nei mutui

Accordo Bankitalia-Antitrust contro gli illeciti nei mutui

Tassi d’interesse usurari, clausole vessatorie, pubblicità ingannevole: addio. In aiuto di tutti coloro che vorrebbero stipulare un mutuo, ma per un motivo o per l’altro trovano difficoltà, arriva un accordo tra Banca d’Italia e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Nel mirino, con la collaborazione delle banche aderenti, la tutela dei richiedenti, spesso minata dalla mancanza di trasparenza dei contratti, che nascondono inghippi tra le piccole righe delle clausole e i calcoli occulti dei tassi di interesse.

L’accordo tra Bankitalia e AGCM (clicca qui per visionarlo) dovrebbe migliorare l’accordo sui mutui stretto nel febbraio 2011, attraverso l’azione congiunta dei due enti per segnalarsi, reciprocamente, tutti quei casi in cui si configurino violazioni delle condizioni contrattuali, e per poi poter agire di conseguenza, pur tenendo ben separate le rispettive competenze. Una collaborazione che implicherà il costante confronto e la continua condivisione di informazioni anche relative ad attività intraprese autonomamente, dalle due istituzioni, contro gli illeciti individuati.

In particolare, verrà costituita un’apposita task force che vigili sull’applicazione degli accordi sui mutui nell’interesse del consumatore, che verranno revisionati ogni anno e sui quali Banca d’Italia in particolare veglierà tenendo d’occhio in special modo banche e operatori finanziari.

Ad essere spazzati via, nelle intenzioni di Bankitalia e Antitrust, saranno la pubblicità ingannevole, le clausole vessatorie, le violazioni dei diritti dei consumatori. Mai più, quindi, tassi di interesse usurari, piani d’ammortamento gravosi o condizioni contrattuali insostenibili, pena l’incorrere, da parte delle banche inadempienti quanto a trasparenza, in sanzioni da parte dell’Authority antitrust.

Da oggi, quindi, gli aspiranti mutuatari hanno un alleato in più, anche se resta buona norma, prima di firmare qualsiasi contratto, visionarlo e studiarlo bene, possibilmente con l’aiuto di un esperto, per individuare eventuali brutte sorprese nascoste tra la fitta scrittura dei fogli.

Basterà questo ulteriore protocollo a proteggere i consumatori dai contratti fraudolenti? Si spera, perché per ora continuano a giungere notizie inquietanti da diverse zone d’Italia.

Dalla Tuscia (provincia di Viterbo e dintorni) arriva infatti una segnalazione della Lega Consumatori locale che dipinge un quadro in cui, su 10 mutui stipulati, ben 7 siano a tassi usurari rispetto ai tassi soglia stabiliti dalla Banca d’Italia. Ad essere coinvolti, in particolare, i mutui stipulati tra il 2004 e il 2007, tenendo conto che solo in quest’ultimo anno i contratti irregolari erano un terzo del totale.

Ancora, l’ultimo Report nazionale sull’usura praticata dalle banche, a cura della bresciana Fondazione Sdl, ha rilevato che dal 2010 a oggi, in oltre 170mila casi esaminati, tra conti correnti, mutui, leasing eccetera, ben il 90% dei casi risultavano passibili di usura bancaria. 12 mila le cause seguite a queste situazioni (solo quelle sotto l’egida di Sdl), che hanno portato a risarcimenti da oltre 60 milioni di euro.

Tuttavia, la strada da fare è ancora lunga, e l’accordo Bankitalia-AGCM è solo un passo avanti.

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    Mutuando di Floriana Liuni

    Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.