Tiene bene il mattone da mille e una notte
4 mar 2015 | 3 min di lettura | Pubblicato da Franco Canevesio

Pubblicato il 4 March 2015
Nonostante la crisi, il mattone prosegue sulla sua strada. Che non privilegia mai o quasi mai coloro che fanno ogni giorno i conti con stipendi risicati al lumicino e, proprio per questo, vanno alla ricerca di mutui per la casa convenienti, ricercati per giorni e giorni confrontando le offerte degli istituti di credito. Il real estate da mille e una notte, quello degli Emirati Arabi Uniti, per capirci, non teme la crisi, anzi. I trend di crescita registrati nel mercato immobiliare di Dubai, infatti, continuano a essere da capogiro: voci bene informate parlano di progetti immobiliari che vengono venduti senza battere ciglio, così, da un giorno all’altro.
**Dubai di nuovo Mecca real estate.**Secondo il Knight Frank’s Prime Global Cities Forecast, report che tiene sotto controllo lo stato di salute delle economie dei paesi arabi, il mercato immobiliare di Dubai, nell’ultimo anno si è dimostrato uno dei più effervescenti, al pari di quello di New York: nel 2015 viene stimato che le case di lusso aumenteranno i prezzi di un altro 10%. Dubai, insomma, torna a splendere dopo la crisi finanziaria che, subito dopo il crack Lehman Brothers, l'ha coinvolta, innescando la caduta dei prezzi immobiliari che hanno perso oltre il 60% del loro valore. La ripresa, iniziata nel 2013, oggi si può dire già compiuta, con i prezzi degli immobili cresciuti del 40% e gli investimenti esteri che tornano a fluire copiosi nel Paese. Le autorità locali, è bene dirlo, non stanno a guardare e, per tutelarsi dal rischio di un'altra bolla immobiliare, hanno raddoppiato dal 2% al 4% le imposte di registro sugli immobili in modo da disincentivare le speculazioni e hanno stabilito limitazioni alle concessioni dei mutui in maniera da ridurre l’uso della leva finanziaria e da non esporre troppo i vari progetti real estate alle incertezze del mercato dei capitali.
**Il sogno Hyatt regency.**La conferma di questa ripresa arriva dalla capacità che Dubai mette in mostra di accogliere e di sviluppare nuovi progetti immobiliari. Come l’Hyatt regency creek heights: la sua parte residenziale è stata piazzata in un paio di giorni, dal 15 dicembre scorso a fine mese. Tempo record per un progetto misto che comprende la torre di 43 piani che ospita 405 residenze di lusso (tra tagli piccoli, con una sola camera da letto, e tagli più grandi, loft in grado di ospitare 4 o 5 camere da letto), un albergo 5 stelle con 443 stanze, quattro ristoranti, due spa, due piscine e ben 1.117 parcheggi a uso di residenti e ospiti.
**I paperoni di Dubai.**Il progetto dell’Hyatt Regency Creek Heights è stato sviluppato dal Wasl asset management group: in un paio d’ore dall’inizio delle vendite, l'operazione si è chiusa con un sold out. I protagonisti sono stati gli acquirenti provenienti soltanto dal mondo arabo, a cui è stata data priorità, con un certo margine di azione anche per gli investitori internazionali. Bocche cucite circa i prezzi degli immobili, mantenuti rigorosamente segreti: garantita agli acquirenti, invece, la consegna immediata, per abitazioni che possono essere occupate subito, al momento dell’acquisto.
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