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7 giugno 2017

Mutuando - Mutuo per case in costruzione

Cosa bisogna sapere se vuoi un mutuo per casa in costruzione

Possedete un terreno e vorreste costruirvi la casa dei vostri sogni? Avete individuato una ditta costruttrice che offre condizioni irrinunciabili per acquistare una casa purché da costruire? La soluzione in questo caso, in assenza di pronta liquidità, potrebbe essere quella di un mutuo per casa in costruzione. Sul mercato esistono diverse offerte, che seguono il bisogno di riattivare il mercato edilizio. Solitamente è quindi possibile scegliere il tipo di tasso, il tipo di rata (fissa o variabile), la durata e altre condizioni.

Per non incorrere in brutte sorprese, è bene quindi, prima di stipulare il mutuo, considerare diverse variabili. In particolare bisogna valutare quale sarà il costo del terreno eventualmente da acquistare. Tale terreno dovrà essere dichiarato edificabile e avere accesso ai servizi di energia elettrica, rete idrica e fognaria. Una volta accertato che il terreno può ospitare la tipologia di edificio che interessa, bisogna valutare le spese legate alla costruzione, compresi gli atti burocratici che l’accompagnano. In particolare, la costruzione può cominciare nel momento in cui si sia ottenuta l’approvazione del progetto, la concessione edilizia e l’autorizzazione ad iniziare i lavori. A quel punto è possibile valutare che tipo di finanziamento richiedere per procurarsi i fondi necessari, tenendo conto che nella maggior parte dei casi qualsiasi mutuo finanzierà al massimo l’80% delle spese. Attenzione però: prima di avventurarsi nel progetto, meglio fare preventivamente una selezione delle banche che sono disposte a finanziare il tutto per intero, dall’acquisto del terreno alla costruzione dell’immobile. Solo in questo caso infatti sarebbe possibile riuscire a preventivare correttamente i costi prima di imbarcarsi nell’impresa. Altrimenti si potrebbe correre il rischio di ritrovarsi con il terreno acquistato ma nell’impossibilità di avere un finanziamento per la costruzione della casa.

Si può scegliere a quel punto di stipulare un mutuo liquidità, per non dover necessariamente dichiarare il fine del finanziamento. Oppure si possono scegliere dei mutui appositi, che solitamente finanziano in un’unica soluzione l’acquisto del terreno e in diverse tranche la costruzione, a seconda dello stato di avanzamento dei lavori, che verrà accertato di volta in volta. A volte (non sempre) viene richiesta per ogni tranche la sottoscrizione di un atto di quietanza da stipulare con atto notarile.

Esistono poi mutui dedicati all’acquisto di immobili prefabbricati o al completamento della costruzione di un edificio già in parte realizzato, che ovviamente non comprendono l’opzione per l’acquisto del terreno. Anche in questo caso il finanziamento può coprire fino all’80% del valore dell’immobile completato, come definito dal preventivo fornito dalla ditta costruttrice. Per quanto riguarda le aliquote Iva applicate, saranno del 4% in caso di prima casa, del 10% in caso di seconda casa.

Un’altra opzione, che a volte viene proposta dalla ditta costruttrice, è quella dell’accollo della quota di mutuo in capo al costruttore relativa alla casa acquistata. In questo caso il vantaggio è che non è necessario stipulare un mutuo ex novo, ma occorre stare attenti al fatto che le condizioni economiche proposte dalle banche in questo caso siano effettivamente più convenienti, cosa che non è affatto scontata.

Una nota per evitare brutte sorprese: per quanto possibile, meglio accertarsi sempre della solidità della ditta costruttrice, per non ritrovarsi a pagare un mutuo per una casa che non sarà mai terminata in caso di fallimento.

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    Il profilo dell'autore

    Mutuando di Floriana Liuni

    Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.