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Mutui, frena il trend negativo

Mutui, il trend negativo rallenta ma la ripresa è ancora lontana

11 febbraio 2014

Nella ridda di dati sull’andamento del mercato dei mutui, ciò che si evince è un generale calo di prezzi delle case, una diminuzione dei tassi, ma, di fatto, una ripresa che ancora tarda a fare capolino. L’ultima tornata di cifre arriva da Crif: la “Bussola Mutui” del centro studi vorrebbe evidenziare come i prezzi immobiliari in calo stiano facendo tornare agli italiani la voglia di comprar casa. Nel mese di gennaio, infatti, a seguito del trend positivo stabilito nel secondo semestre dello scorso anno (+4,6%), è salita del 10,5% annuo la domanda di mutui da parte delle famiglie italiane. Tuttavia c’è da dire che, secondo Crif, un anno fa si è toccato il minimo da diversi anni nel numero di richieste di mutui. Nel 2011 il calo è stato del 19% mentre nel 2012 è stato del 42%, e in effetti anche il 2013 si è chiuso con un segno meno annuo: -3,6%. Quindi la risalita di gennaio non coincide con una ripresa vera e propria del mercato, che resta ancora tutto sommato cauto.

A confermare la prudenza degli italiani è anche l’importo medio richiesto, in contrazione rispetto ad un anno fa: a gennaio 2014 infatti i finanziamenti richiesti si sono attestati in media a 127.167 euro rispetto ai 127.769 del gennaio 2013, e anni luce lontani rispetto ai quasi 139 mila del 2010. Si allungano anche i tempi del mutuo per limitare il peso delle rate sul reddito mensile: nella maggioranza dei casi (oltre il 70%) il contratto di mutuo non dura meno di 15 anni, a segnalare che la crisi si fa ancora sentire sui redditi tricolori, e che quindi il tempo di concedersi grandi spese è ancora lontano.

Allo stesso modo, nonostante la timida inversione di tendenza e il calo dei prezzi delle case (-4,4% annuo nel quarto trimestre 2013), le compravendite non registrano ancora vistose impennate: tutt’altro. Secondo Crif nel terzo trimestre 2013 le transazioni sono calate del 5,1% - cali non così impressionanti come il -14,2% e il -9,3% registrati nei trimestri precedenti dell’anno scorso, ma si tratta pur sempre di segni meno – e si prevede che il dato complessivo sul 2013 vedrà un -7% annuo nelle transazioni totali. Il valore medio degli immobili dati in garanzia dei mutui intanto cede quasi 20 mila euro (dai 200 mila del secondo semestre 2011 ai 184 mila dello stesso periodo del 2013).

L’altra faccia del mercato dei mutui sono ovviamente le banche, e anche per loro la situazione non è rosea. In generale i crediti in sofferenza, secondo Bankitalia, sono cresciuti a gennaio al 24,6% rispetto al 22,7% del mese precedente. Le banche prestano meno alle famiglie (-1,2% sui dodici mesi e -1,5% rispetto al mese precedente). E dire che i tassi di interesse sui mutui sono in discesa, e dovrebbero rendere le cose più facili. A dicembre il tasso è sceso al 3,80%, quando a gennaio 2013 il dato segnava un 3,98%. Come dire: le premesse ci sono tutte, ma prima di veder rifiorire il mercato l’impressione è che dovrà passare ancora parecchio tempo.

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    Mutuando di Floriana Liuni

    Giornalista professionista, è tra i fondatori di Finanzaoperativa.com di cui cura le pagine di finanza personale. Contributor del mensile Patrimoni di Class Editori su temi di investimento e mercato immobiliare e del mensile Largo Consumo su temi social e di marketing, in passato ha collaborato con Radio 24, Finanza.com ed Economiaweb.it.