Interessi passivi e 730

Il prossimo 30 aprile scade il termine per presentare la documentazione per la dichiarazione dei redditi, e tutti ci stiamo impegnando  a stilare la lista delle spese detraibili dal modello 730, per alleggerire la pesante mano del fisco sui nostri portafogli. Cosa c’è di utile da sapere?

Innanzitutto, nuove detrazioni sono state introdotte con un provvedimento del 10 marzo 2014, e prevedono sgravi sulle spese di casa. La detrazione al 19% dei costi sostenuti per gli interessi passivi sui mutui accesi, fino a 4mila euro, per l’acquisto della prima casa (si può detrarre anche il 19% delle spese sostenute per pagare l’agente immobiliare coinvolto nella transazione fino a 1000 euro), può avvenire dichiarando il costo sostenuto nel quadro E.

È inoltre possibile detrarre le spese affrontate per la riqualificazione della propria abitazione, a patto che si tratti dell’abitazione principale: una buona notizia per chi dovesse aver richiesto appositi finanziamenti in banca (che devono essere stati accesi sei mesi prima o diciotto mesi dopo l’inizio dei lavori), scegliendo tra le diverse offerte messe a disposizione dagli istituti di credito proprio per cavalcare l’onda delle agevolazioni fiscali.

In particolare, quanto investito nell’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A+ sarà detraibile al 50% per un massimo di 10mila euro spalmabili su 10 anni, nel caso in cui questi interventi siano mirati alla riqualificazione energetica del proprio immobile. Il “bonus mobili” è valido se legato ad un intervento di ristrutturazione, fermo restando che il costo del mobilio non superi quello della ristrutturazione. Tra le ristrutturazioni ammesse al bonus, gli interventi di manutenzione straordinaria, i restauri conservativi, il recupero di immobili colpiti da calamità naturali.

Detrazioni ulteriori per le ristrutturazioni mirate alla riqualificazione energetica: esse ammontano al 55% per i lavori effettuati dal 1 gennaio al 5 giugno 2013 e al 65% per gli interventi affrontati fino alla fine dello scorso anno. Per quanto riguarda invece le ristrutturazioni in genere affrontate durante il 2013, le detrazioni sono del 36% per gli interventi effettuati tra il 1 gennaio e il 25 giugno (tetto massimo di 48 mila euro), e del 50% con tetto massimo di 96 mila euro per gli interventi fino al 31 dicembre 2013.

Infine, alcuni accorgimenti sulle detrazioni in alcuni casi particolari. Per usufruire delle detrazioni sul mutui, l’immobile deve essere stato adibito ad abitazione principale entro 12 mesi dall’acquisto. Ad approfittare delle detrazioni è l’intestatario (o cointestatario) del mutuo che risulti anche proprietario (o comproprietario). In caso di comproprietà e di contestazione del mutuo, la detrazione va divisa in quote uguali, ad eccezione del caso in cui si tratti di una coppia sposata in cui uno dei due abbia a carico l’altro coniuge. In questo caso la detrazione spetta al 100% al coniuge non a carico. Se uno dei due dovesse perdere il lavoro e quindi risultare a carico dell’altro coniuge nel corso di uno stesso anno, il diritto alla detrazione degli interessi del mutuo scatta a partire dal momento in cui l’evento si verifica, e viene conteggiato per il numero effettivo di mesi a carico.

16 aprile 2014 di

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