Ecco il Fondo di Garanzia

Crisi o non crisi, che il mercato dei mutui sia in uno dei suoi momenti migliori è innegabile, non fosse altro che perché i tassi permettono di accenderne di nuovi e più vantaggiosi o, potendo, di rinegoziare le condizioni in maniera relativamente facile.

I dati di rafforzamento della domanda arrivano dal barometro Crif (il sistema di informazioni creditizie), che a gennaio 2015 rileva una domanda di prestiti in aumento annuo del 22,4%.

Secondo l’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, invece, le abitazioni acquistate nel 2014 con l’ausilio di un mutuo ipotecario sono cresciute del 12,7% annuo. Il 40,6% di questi finanziamenti è stato ottenuto attraverso un istituto di credito. A fronte di un aumento della domanda di mutui, è calato però di 3 mila euro in media l’importo richiesto: 119 mila euro nel 2014 contro i 122 del 2013. In calo, secondo i dati, anche la rata media mensile iniziale, pari a 631 euro (il 7% in meno rispetto al 2013). La durata preferita del finanziamento, anche nel 2014, resta in media di 22 anni.

Calano, come si diceva, i tassi di interesse che si attestano intorno al 3,4% (circa mezzo punto percentuale in meno in un anno), anche se dall’Unione Nazionale Consumatori giunge un monito: la convenienza è dovuta ai bassi tassi Bce, non agli spread bancari che, sebbene calati nel 2015, restano sempre ben sopra i livelli pre-crisi, e probabilmente aumenterà nei prossimi anni, visto che il costo del denaro della Banca Centrale Europea è già ai minimi. Attenzione, quindi, a stipulare in questo momento mutui a tasso variabile.

In generale, nonostante il momento per il mercato immobiliare resti difficile nel nostro Paese, per l’Agenzia delle Entrate le compravendite di immobili sono aumentate dell’1,8% (+5,5% solo nell’ultimo trimestre dell’anno), tornando in positivo per la prima volta in sette anni e raggiungendo quasi 921 mila unità. L’aumento solo per le abitazioni è stato del 7,1%. Dell’1,5% aumentano in particolare le transazioni che riguardano la nuda proprietà.

A dare una ulteriore mano al settore dovrebbe esserci, anche per quest’anno, il Fondo di Garanzia per la Casa, varato dal Governo per permettere l’accesso a mutui agevolati in caso di acquisto dell’abitazione principale. Il Fondo ha una dotazione di 600 milioni di euro a garanzia di mutui per 12-15 miliardi, ed è destinato a giovani coppie, nuclei famigliari mono genitoriali con figli minori e giovani con età inferiore a 35 anni.

Febbraio è stato il primo mese di attività per il Fondo, che ha già permesso l’erogazione di 27,7 milioni di euro in finanziamenti per l’acquisto di un’abitazione. Cifre che vengono garantite dallo strumento statale fino al 50% della quota capitale richiesta per l’acquisto della prima casa, purché l’ammontare non superi i 250 mila euro, o per mutui destinati a ristrutturazioneed efficientamento energetico dell’abitazione principale.

Per fare domanda (ecco il link per scaricare il modulo) occorre non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo, a meno di non aver acquisito la proprietà per successione.

Se la banca a cui ci si vuole rivolgere ha aderito all’iniziativa, ha trenta giorni lavorativi per cominciare ad erogare il servizio al cittadino a partire dal giorno della messa a disposizione da parte della Consap delle istruzioni sul servizio.

9 marzo 2015 di

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