Dal rent to buy alla riserva di proprietà: ecco le alternative al mutuo

In un momento in cui lo scenario sui tassi dei mutui per acquistare casa sembra molto più incerto rispetto al passato, con rialzi soprattutto se si dovesse scegliere la strada del tasso variabile, ecco le alternative, poco battute, di acquistare casa con altri percorsi.

Il mancato ottenimento del mutuo non è un ostacolo insormontabile all’acquisto della casa. Nella pratica esistono delle alternative che consentono di raggiungere nel tempo lo stesso obiettivo. La diffusione di questi contratti di compravendita immobiliare alternativi al finanziamento sono in realtà poco battuti, legati da una parte alle maggiori incertezze dal punto di vista del venditore rispetto alle garanzia che può offrire ricevere una somma in un colpo solo dalla banca e dall'altra i rischi di recuperare fondi e immobile nel caso di inadempimenti.

Le procedure però sono completate davanti al notaio e, per chi ha poca liquidità e si è visto rifiutare il finanziamento, potrebbero rappresentare una strada da affiancare per poi chiedere magari successivamente il mutuo al raggiungimento della cifra più adatta. Vediamo assieme di cosa stiamo parlando.

Il rent to buy, affitto dunque compro (forse)

La prima è il contratto rent to buy, una sorta di acquisto a rate della casa in cui si vive. In buona sostanza, chi è già dentro la casa dei suoi sogni potrebbe proporre al proprietario che i canoni di locazione siano considerati un anticipo di rate per l’acquisto dell’immobile da completarsi di solito nell’arco di dieci anni magari impegnandosi anche con una somma di partenza. Il contratto ovviamente si stipula davanti al notaio, il proprietario di casa però non è mai obbligato a una scelta del genere.

Il buy to rent, proprietà nel corso del tempo

Un'altra strada è per esempio quella del buy to rent. Il contratto che si stipula dal notaio prevede che l’acquirente diventi subito proprietario ma non dietro pagamento contestuale del prezzo ma nel corso del tempo.

È prevista anche una clausola di salvaguardia che tutela il venditore. Nel caso in cui vi sia inadempienza da parte del compratore, il venditore torna a essere il proprietario e il compratore ha diritto a ottenere il rimborso di quanto versato.

Preliminare e mutuo futuro

Una terza alternativa è quella di stipulare davanti al notaio una sorta di preliminare con cui il compratore versa le somme di denaro come pagamento di rate per la casa. Una volta arrivati alla cifra concordata e diminuendo il bisogno di richiesta sul finanziamento chiederà il mutuo su quanto rimane da versare.

Anche in questo caso c’è la possibilità di diritto di recesso con la previsione del pagamento di una multa sulla base degli anni trascorsi nei versamenti e apporti di denaro.

Vendita con riserva di proprietà

C’è poi la vendita con riserva di proprietà. In questo caso si tratta di un vero e proprio acquisto a rate di casa e il compratore con il rogito entra in possesso della casa ma non ne diventa proprietario. Il trasferimento di proprietà si perfezionerà con il pagamento dell’ultima rata.

Le tasse e le imposte di trasferimento della proprietà si pagano prima, al momento della conclusione del contratto. Al compratore spetteranno le spese di manutenzione sia ordinaria sia straordinaria dal momento del rogito. Ogni mese al versamento della rata riceverà il rilascio di quietanza di pagamento.

4 October 2022 di

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